MotoGP, Valentino Rossi e Marc Márquez non sono più intoccabili

Storie di Moto
lunedì, 08 giugno 2020 alle 9:33
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In MotoGP non esistono gli intoccabili. L'ha dimostrato Yamaha che non ha esitato a mettere da parte una leggenda come Valentino Rossi per fare posto a Fabio Quartararo. Il pilota francese ha sicuramente dimostrato di avere manico per puntare in alto, ma perché tanta fretta di firmare se ancora non ha vinto una gara in classe regina? Il mercato e i team manager hanno dettato i loro ritmi, costretto Iwata ad accettare un ultimatum. Ducati era sulle orme del 'best rookie' 2019, il rischio di perderlo era troppo grande.
Non è un intoccabile neppure Marc Márquez. L'affare Pol Espargaró è un colpo nello stomaco per lui. Sono in tanti a vestire questa manovra di diplomazia, affermando che il team LCR Honda era lo sbocco naturale per Alex Márquez. Allora perché non farlo subito promuovendo Cal Crutchlow nel team factory? Honda ha giocato d'astuzia, ha messo la penna in mano al pilota catalano per il rinnovo, incantandolo con l'arrivo del fratello in Repsol Honda. I test invernali hanno fatto intendere che Alex non avrebbe certo avuto vita facile con la RC213V, da qui la scelta di bocciarlo in tronco. Le case giapponesi sembrano voler prendere le redini del paddock in mano, dopo anni di monopolio da parte di manager o personaggi che stanno assumendo un potere sempre più preponderante.
A questo punto cosa decideranno di fare Valentino Rossi e Marc Márquez? Il Dottore probabilmente firmerà per un'altra stagione accettando il "declassamento" nel team satellite Petronas SRT. Ma a quali condizioni? Lin Jarvis e Razlan Razali non sembrano troppo propensi a fare sconti, basti pensare al manager malese che ha innalzato un muro sulla scelta del team VR46. Vada per David Muñoz e Matteo Flamigni, per il resto dovrà accontentarsi del personale Petronas. E Marc Márquez come reagirà all'offesa inflitta al fratello minore? Emilio Alzamora non ha escluso un cambio di livrea prima della fine dei quattro anni. Ma chi avrà il potere economico di permettersi un ingaggio da oltre 15 milioni di euro? Stavolta in materia contrattuale Puig non avrà commesso errori, per il fenomeno di Cervera non sarà facile stralciare il contratto anzitempo. Ma in MotoGP tutto è possibile...
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