Superbike: Don’t cry for me Argentina

Superbike: Don’t cry for me Argentina

L’annuncio delle tre manche invece di celebrare lo sbarco in Sud America. Dorna non ne azzecca una e l’ambiente è in subbuglio

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
El Villicum Superbike

E’ stata una giornata storica per la Superbike. Ma non per l’annuncio delle tre gare per round,  piuttosto perchè il gestore del Mondiale si è procurato un altro clamoroso autogol. Non alludo alla scelta del nuovo format, ma a qualcosa di peggio. Ci sarebbe stato da celebrare l’approdo in Sud America e la prima volta in Argentina, traguardi che sotto la vecchia gestione Flammini la Superbike aveva inseguito per decenni, senza mai centrarli. Si sta aprendo un mercato gigantesco che potrebbe garantire nuovi spazi per le maxi moto,  incremento di audience e sponsorizzazioni a vantaggio di Costruttori, team e dello stesso promoter. E Dorna, invece di spingere, proprio oggi annuncia il nuovo format. Da far cadere le braccia. Gioca qui con BetwaySports

LA SVELTINA – Se Dorna non è stata in grado di sfruttare mediaticamente un evento epocale come l’approdo in Sud America, che se ne farà di una gara in più? Tra l’altro nel comunicato ufficiale manca un dettaglio importante: la gara-aperitivo assegnerà punteggio pieno, o metà, o niente? Mistero. Per ridare credibilità servirebbe stabilità regolamentare, imboccare una strada e non cambiare più per i prossimi cinque anni, almeno. Invece gli spagnoli hanno perso la bussola e non vogliono mettersi in testa che la Superbike di oggi ha un problema enrome: è comunicata malissimo.  Per questo non è più amata dallo zoccolo duro di appassionati che l’ha sempre sostenuta. (Sito di scommesse online BetwaySports) La sbandierata “big news” in realtà è un compromesso che non vorrebbe scontentare nessuno: la gara del sabato è stata introdotta su richiesta delle TV e là rimane. I circuiti si lamentavano del programma domenicale troppo scarno e sono stati accontentati con l’introduzione della sveltina all’ora dell’apertivo. Nel format orario prende il posto dell’Europeo Superstock 1000, cancellato:  sui social è già stata battezzata “Spritz Race”.

SUBBUGLIO – Tutti contenti adesso? Manco per idea. Sui social le opinioni positive si contano sulle dita di una mano, fra centinaia di commenti fra il negativo e il sarcastico. Il malcontento della massa era prevedibile, il problema di Dorna è che anche nel paddock cresce l’insofferenza. “Qui le cose sembrano andare sempre peggio, alla Dorna basta che i conti tornino, non gli frega niente che il Mondiale cresca, che per noi che investiamo è fondamentale” ci ha riferito uno sponsor. “L’idea ci pare tutt’altro che felice” è l’opinione di un top team, alludendo alle tre gare in un week end: a Costruttori e squadre l’idea non piace, per ovvie ragioni di costo, e l’hanno sempre detto. Come Dorna non riesca a capire che andare sempre contro la volontà di chi investe non porterà lontano, è un mistero.

SARCASMO –Finalmente qualcosa di nuovo ah ah ah” ha scritto Loris Baz su Twitter commentando il comunicato di oggi. “Adesso basta griglia rovesciata, torniamo alla qualifica con un giro secco di Superpole e sarà bello! Ma anche: stessa elettronica per tutti, per favore!” Chaz Davies è stato altrettanto eloquente: “A che servono tre gare se sono noiose? Meglio una sola, che lasci un gran ricordo a chi ci guarda”. La cosa più brutta è che ormai la situazione è cosi fuori controllo che ridono tutti per non piangere. “Erano meglio quattro gare, due in un senso e due nell’altro, giusto per creare un pò di suspense” ha cinguettato  un influente giornalista inglese,. La chiosa arriva dal responsabile di un top team, a sera inoltrata: “Ho paura che di questo passo la Superbike non riuscirà a risollevarsi.” Una coltellata al petto, per gente come me che l’ha amata fin dalla prima volta.

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