I timori Honda hanno messo Marc Marquez con le spalle al muro?

I timori Honda hanno messo Marc Marquez con le spalle al muro?

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Marc Marquez, due volte Campione MotoGP, è solo 4° a -33 punti da Rossi

Un anno fa Marc Marquez sbarcò al Mugello a punteggio pieno, cinque trionfi in cinque GP,  e il secondo titolo Mondiale di fila già ipotecato. Ora si presenta con le spalle al muro. Ha vinto solo una volta, contro due a testa di Valentino Rossi al comando all'inizio e Jorge Lorenzo pilota del momento. Un 1-4 impensabile dopo il precampionato. I 33 punti di ritardo cominciano a essere pesanti considerando che VR46 va sul podio da nove gare di fila (5 quest'anno e le ultime quattro del 2014) e da settembre scorso vince, in media, un GP ogni tre. Marc partirà schiacciato dalla pressione e dai dubbi: la Honda sarà finalmente all'altezza o lo tradirà come a Le Mans? Nel paddock girano strane storie…

Marc festeggia la pole in Francia. Poi la gara è stata difficile.

HRC VA AL RISPARMIO? – Flashback.  Marquez in Texas rompe uno dei cinque motori punzonati ad inizio stagione dalla Honda. A quel punto i giapponesi hanno dovuto allungare la percorrenza di ciascuno dei quattro propulsori superstiti, riducendo  le prestazioni. Ma c'è di più. In Honda potrebbe essere montata la preoccupazione riguardo l'affidabilità dello stesso particolare meccanico interno che si è rotto negli Usa. E' realizzato da un fornitore ed è stato  utilizzato anche sui quattro motori integri sigillati prima del via Mondiale. Dunque un problema che può ripresentarsi.  La circostanza potrebbe aver indotto la HRC a limitare ulteriormente il règime di rotazione riducendo  potenza. Questa congettura spiegherebbe perchè in Francia Marquez è stato velocissimo in qualifica, realizzando la pole inavvicinabile per tutti col motore a pieno règime per pochi giri necessari.  E poi in gara, col V4 “limitato”  abbia perso la ruota di Yamaha e Ducati, girando nettamente più piano. Spiegherebbe anche perchè l'ex cannibale sia stato così laconico sull'origine dei problemi.

TATTICA– Ogni motore in più punzonato oltre ai cinque concessi comporta l'obbligo di partire dai box con cinque secondi di ritardo. Non in tutte le gare, solo quella specifica della nuova punzonatura. L'affidabilità e fondamentale ma adesso che la Yamaha ha fatto passi da gigante anche la prestazione conta, eccome.  Lorenzo a Le Mans ha migliorato di ben 27 secondi il suo tempo sulla distanza di gara 2014, Valentino di 17. Marquez invece ha impiegato lo stesso tempo. Un anno fa aveva vinto, stavolta è arrivato solo quarto prendendo pure dei grossi rischi per sbarazzarsi di Andrea Iannone con la spalla lussata.Marquez si sarà fatto questa domanda: meglio andare piano tutte le gare o partire una volta dai box e ovviare all'handicap con una rimonta stile Qatar (5° posto finale)? Alla vigilia del Mugello Marquez potrebbe aver chiesto alla Honda di cambiare strategia, di spingere il motore al massimo del potenziale. Di prendersi il rischio di una nuova rottura ma di mettere il suo pilota di punta in grado di vincere.  Marc vuole tornare Cannibale e rimettere la classifica a posto. Sono solovoci, ma molto plausibili…

il Mugello ospita il sesto GP 2015

FUORICLASSE – In questo tormentato inizio di Mondiale tanti si sono chiesti che stia succedendo allo straordinario 22enne dominatore delle ultime due stagioni. Marquez è finito dritto alla prima curva al pronti-via in Qatar, poi  è caduto in Argentina tentando disperatamente di arginare Vale-de-Oro e ha rischiato una nuova frittata anche in Francia, in più occasioni. Che i progressi  di Rossi, Lorenzo e della Ducati lo stiano facendo vacillare? Che stia affiorando la pressione? Mah. Io resto dell'idea che MM93 sia un fuoriclasse assoluto, uno di quei piloti che quando la moto va è difficilissimo da battere. Ricordate il giro vita persa del Texas? Roba da cineteca, due minuti di adrenalina purissima. Nel 2014 ha vinto 13 GP su 18, adesso come può essere finito tre volte su cinque fuori dal podio? Tocca alla Honda rimettere le ali al Piccolo Diavolo.

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