MotoRanch tempio europeo del flat track. Valentino Rossi ospita Bailo e Sastre

MotoRanch tempio europeo del flat track. Valentino Rossi ospita Bailo e Sastre

Valentino Rossi ha ospitato per la prima volta due specialisti spagnoli del flat track. Il ranch di Tavullia apre le porte alla Noyes Camp Racing School di Kenny Noyes.

di Luigi Ciamburro

Ferran Sastre e Gerard Bailo sono i primi specialisti spagnoli di flat track a mettere piede (e ruote) al Ranch di Valentino Rossi a Tavullia. I due iberici hanno trascorso una costruttiva giornata di allenamento insieme al Dottore e ai membri della VR46 Riders Academy, una mano tesa verso la Noyes Camp Racing School gestita dall’ex pilota spagnolo Kenny Noyes.

Entrambi gli specialisti di livello europeo hanno osservato che Valentino Rossi ha una tecnica molto raffinata nel flat track pur non essendo la sua prima specialità. Un’apertura fluida del gas molto fluida e tecnica, molto abile in frenata e in curva, “lavora molto sulla moto e questo gli permette di andare molto veloce, sa quando sorpassare, quando chiudere un varco e come sfruttare ogni metro di pista“, ha spiegato Gerard Bailo. Merito soprattutto dei continui allenamenti e di una pista unica nel suo genere, con un layout completo costituito da curve veloci e lente.

Sin dal suo inizio, il MotoRanch è diventato un luogo di ispirazione e allenamento per i top rider, nonché un luogo servito per esportare il flat track dagli Stati Uniti all’Europa. “Avevo visto molti video e foto del MotoRanch – ha raccontato Ferran Sastre -. Avevo già un’idea molto vicina alla realtà, ma non mi aspettavo due cose: che il circuito ha un paio di rettilinei veramente veloci che consentono un ingresso molto veloce nella curva successiva e che la superficie della pista è impressionante. Hai una buona presa sulla frenata e puoi scivolare in curva per aiutarti a girare la moto“.

Un’esperienza indimenticabile e formativa, dove si sono misurati con piloti altrettanto giovani, che pur in un semplice allenamento hanno tenuto un ritmo alto costringendoli a dare il 101% per tutta la durata della sessione. “E’ necessario utilizzare ogni metro della pista per guadagnare alcuni millesimi ed è importante lavorare sulla moto per trovare la trazione, qualcosa su cui insiste anche Kenny – ha aggiunto Bailo -. È essenziale, specialmente su una pista grande come il MotoRanch. Inoltre ho imparato che non si può mai perdere il sorriso e la passione con cui fai le cose, per non arrendersi mai. Mi ha dato alcuni consigli sulle linee di gara, su come uscire più velocemente dalle curve e fare il miglior uso del cambio. In generale, direi per il motociclismo, Valentino è il punto di riferimento della maggior parte dei piloti, e anche per molte persone che non guidano“.

Ferran Sastre non ha avuto modo di poter parlare a lungo con il campione di Tavullia, ma lavorare al suo fianco gli ha fatto capire la grandezza di una leggenda del calibro di Rossi e del suo impegno a favore del motociclismo in tutte le sue sfaccettature. “In sella alla moto i suoi 39 anni si trasformano in 29. Penso che sia un pilota eccezionale, con una capacità di adattarsi molto rapidamente alla pista e ai nuovi stili di guida. Ha segnato un’era e al MotoRanch ha creato un nuovo modo per pubblicizzare il flat track in tutto il mondo, ma soprattutto in Europa. Penso che continuerà ad aiutare a far crescere questa disciplina“.

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  1. avataramg88 - 3 mesi fa

    Buongiorno Luigi, quando sono stati al Ranch?

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