Red Bull Rookies Cup: Kevin Calia saluta la categoria dopo un positivo 2010

Red Bull Rookies Cup: Kevin Calia saluta la categoria dopo un positivo 2010

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Il 2010 per Kevin Calia, giovane talento del nostro motociclismo, è stato un anno ricco di soddisfazioni nella Red Bull Rookies Cup. Il pilota imolese, dopo aver appreso molto nelle stagioni 2008 e 2009, ha concretizzato un vero e proprio “salto di qualità”, lottando costantemente per le posizioni di vertice, riuscendo a vincere da assoluto dominatore Gara 1 a Brno, primo successo nella categoria.

Dopo tre anni, secondo prassi nella Rookies Cup, Kevin Calia passerà allo “step” successivo, non correndo più nel 2011 nel monomarca formativo al seguito del Motomondiale. L’obiettivo per l’ex vincitore della finale mondiale del Trofeo Metrakit è di ben figurare tra le 125 GP, categoria dove già quest’anno è salito sul podio al Mugello nel CIV con la Rumi ufficiale.

In attesa di rivelare i propri progetti per il futuro, Kevin ha voluto raccontare la sua esperienza nella Red Bull Rookies Cup, ringraziando istruttori, tecnici e anche i suoi giovani colleghi piloti per i tre anni trascorsi insieme.

Gli anni trascorsi nella Red Bull MotoGP Rookies Cup sono stati essenziali per la formazione che ho ricevuto, mi sono impegnato al massimo ed ho raccolto successi e soddisfazioni, “Indimenticabile”. Ho ricevuto molto da loro non solo la formazione in pista, ho imparato molto anche nel rapporto con gli altri, ho capito che il successo è un risultato di squadra ottenibile solamente tirando fuori il meglio da tutti i componenti.

E’ stato altrettanto importante competere con lo stessa motocicletta per tutti, perchè avendo un termine di paragone è molto più facile capire dove si fanno gli errori e non ripeterli e quando hai fatto un buon lavoro sei subito premiato come è successo quest’ anno a Brno, questo è stato molto gratificante e stimolante per me.

Non smetterò mai di ringraziare tutti i componenti della Red Bull MotoGP Rookies Cup, sarò sempre loro riconoscente per quanto mi hanno dato in questi anni, oggi senza di loro non potrei pensare di combattere con questa esperienza, grazie a tutti voi, considero questo non un addio ma un arrivederci, chi lo sà, magari in fututo ci sarà ancora la possibilità di lavorare assieme“.

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