Moto2 Silverstone Gara: dominio di Bradl, Pirro sul podio

Moto2 Silverstone Gara: dominio di Bradl, Pirro sul podio

Delusione per Pasini, a terra quando era in testa

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Chi lo ferma più? Pioggia o sole, Stefan Bradl non sbaglia mai: e vince, soprattutto. A Silverstone il pilota tedesco, figlio d’arte che ha già raggiunto e superato suo padre Helmut nel computo dei successi conseguiti nel Motomondiale (7 contro 5), porta a casa la quarta affermazione stagionale ed un vantaggio dalle proporzioni abissali in classifica di campionato: 62 punti su Corsi, 71 su Takahashi, 78 su Iannone. Un ruolino di marcia impressionante per l’ex campione del CEV 125 con legittime ambizioni da MotoGP, semplicemente perfetto sotto la pioggia di Silverstone dove non solo non ha commesso errori, ma è riuscito a sfruttare le disavventure altrui di avversari vecchi e nuovi per la corsa al titolo.

Con Simone Corsi 10° (19 punti persi in un solo colpo), Andrea Iannone fuori dalla zona punti (16°, weekend disastroso), Julian Simon KO per infortunio, anche Marc Marquez è stato uno delle vittime delle insidie del rinnovato tracciato “Arena GP”, salutando ben presto la compagnia insieme ad uno dei grandi protagonisti della corsa, Mattia Pasini. Scattato dalla 22° posizione in griglia, il pilota riminese che sotto la pioggia vinse la sua ultima gara nel 2009 in 250cc al Mugello (battendo Marco Simoncelli dopo uno strepitoso duello) si era ritrovato già 5° al termine del primo giro, in testa con vantaggio poco più tardi. Purtroppo al sesto giro una banale scivolata l’ha tolto di scena in quella che poteva (e forse doveva) essere la gara del riscatto.

In compenso l’Italia della “middle class” ha potuto abbracciare sul podio Michele Pirro, ex-protagonista del mondiale Supersport e pluri-campione italiano tra 600 SS e 1000 Superstock, terzo con la Moriwaki del Gresini Racing. Al primo podio in Moto2, il pilota pugliese fortemente voluto da Fausto Gresini è stato preceduto da Bradley Smith, idolo di casa rimontante dalla 28° alla 2° posizione finale. Podio a inedito, fatta eccezione per il gradino più alto dove Stefan Bradl, in questo momento, è un illustrissimo e meritevole abbonato.

Cronaca di Gara

Risistemata la Suter MMXI del poleman Marc Marquez dopo il violento impatto contro il muretto del Warm Up, scivola invece nel giro di formazione in griglia il colombiano Yonny Hernandez tradito da un asfalto reso insidioso dalla pioggia. Di certo non le condizioni ideali per i 38 piloti al via, ma si parte alle 11:15 in punto con Bradl ad avere un buon spunto, leader alla prima curva su Redding, Marquez, Krummenacher, Sofuoglu, Espargaro, Cluzel, Corsi e Pirro raggiunti da Simeon il più veloce questa mattina nel Warm Up. Marquez perde subito un paio di posizioni a vantaggio di Krummenacher e Sofuoglu all’ingresso della vecchia sezione del tracciato “Arena GP”, in compenso cambia il testimone per la leadership con Redding che scavalca Bradl in uscita dalla “Stowe”, favorito anche da un’imbarcata spaventosa del leader del mondiale.

La classifica al termine del primo giro propone Redding leader su Bradl, Sofuoglu, Krummenacher e, incredibile, Mattia Pasini, 22° in griglia, già 5° in poco meno di 6 kilometri di percorso e all’attacco dei piloti in bagarre per il terzo gradino del podio. Il doppio sorpasso arriva proprio alla tornata seguente, prima su Sofuoglu, subito dopo ai danni di Krummenacher all’altezza della “Farm Curve”: il pilota riminese paga ora soltanto 1″9 dalla vetta ed è nettamente il più veloce in pista in rimonta sui fuggitivi Redding e Bradl. Il leader del mondiale decide di rompere gli indugi al terzo giro riguadagnando la testa della corsa all’interno della “Copse”, prova ad allungare nei confronti del giovane pilota britannico raggiunto e superato da Pasini quando si arriva al quarto giro.

La classifica propone Bradl con soli 7 decimi su Pasini, Redding a seguire, a 2″5 Sofuoglu, più staccati Cluzel, un rimontante Smith, Krummenacher, Corsi 8°, Pirro 10°, Marc Marquez addirittura 13°, De Rosa 15° con De Angelis che vola a terra salvo ripartire e Claudio Corti che rientra ai box per un “cambio-casco”. Giunti al quinto giro in 2’26″272 Mattia Pasini è nuovamente il più veloce in pista, ha braccato Stefan Bradl ed il sorpasso arriva nel cambio di direzione tra la “Village” ed il tornantino “The Loop”, comando della corsa acquisito e, a questo punto, permanenza al Ioda Racing Project assicurata anche per le prossime gare spazzando via le voci di queste settimane.

Mentre Pasini guadagna decimi preziosi nei confronti di Bradl, Sofuoglu passa Redding per la terza posizione: non un bel momento per il Marc VDS Racing Team che vede Mika Kallio disarcionato a terra con Corsi che lo sfiora per un soffio. Iniziano le cadute, purtroppo al sesto giro due vittime eccellenti: sempre alla variante club Marc Marquez e, soprattutto, Mattia Pasini, che saluta così la possibilità di conquistare una splendida vittoria.

Nuova classifica con due eccellenti esclusi ad 1/3 di gara: Bradl con 3″6 su Sofuoglu, Smith a 4″9 dopo aver passato Redding, Michele Pirro buon quinto davanti a Cluzel, Rabat, Simeon, Hernandez. Gli altri italiani: Corsi 10°, De Rosa 12°, Iannone 17°, Baldolini 20°, in fondo al gruppo De Angelis e Corti ripartiti dopo le rispettive disavventure. Una si presenta anche per Raffaele De Rosa, che giunge al contatto con Krummenacher sempre alla solita ultima variante, compromettendo la possibilità di conquistare punti mondiali all’esordio con la FTR del SAG Team.

In compenso c’è un altro nostro portabandiera assoluto protagonista, quel Michele Pirro che passa Scott Redding in un punto quasi impossibile: la sequenza di curve veloci di Maggotts-Becketts-Chapel, adesso è terzo favorito anche dalla scivolata di Kenan Sofuoglu alla “Woodcote” in quel momento il più veloce in pista. Stefan Bradl conduce così con oltre 6 secondi di margine su Bradley Smith (28° in griglia), Michele Pirro è terzo attaccato oltre che da Redding anche da Cluzel e Rabat che ha raggiunto questo combattivo gruppetto in bagarre per il terzo gradino del podio.

Giunti al rush finale, Stefan Bradl lascia per strada qualche secondo a Bradley Smith pur assicurandosi la quarta vittoria stagionale su sei gare ed un vantaggio mostruoso in classifica di campionato. Bravo Michele Pirro al primo podio in carriera nel mondiale Moto2, seguono Cluzel, Redding, Rabat con Corsi 10°, Baldolini 14°, Iannone fuori dalla zona punti, 16°.

Moto2 World Championship 2011
Silverstone, Classifica Gara

01- Stefan Bradl – Viessmann Kiefer Racing – KALEX Moto2 – 18 giri in 44’10.236
02- Bradley Smith – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 7.601
03- Michele Pirro – Gresini Racing Moto2 – Moriwaki MD600 – + 12.241
04- Jules Cluzel – NGM Forward Racing – Suter MMXI – + 17.271
05- Scott Redding – Marc VDS Racing Team – Suter MMXI – + 23.531
06- Tito Rabat – Blusens STX – FTR Moto M211 – + 28.661
07- Yuki Takahashi – Gresini Racing Moto2 – Moriwaki MD600 – + 32.391
08- Kenan Sofuoglu – Technomag CIP – Suter MMXI – + 34.662
09- Yonny Hernandez – Blusens STX – FTR Moto M211 – + 37.181
10- Simone Corsi – Ioda Racing Project – FTR Moto M211 – + 38.981
11- Randy Krummenacher – GP Team Switzerland – KALEX Moto2 – + 39.657
12- Max Neukirchner – MZ Racing Team – FTR Moto M210 – + 51.622
13- Kev Coghlan – Aeroport de Castello – FTR Moto M211 – + 54.810
14- Alex Baldolini – NGM Forward Racing – Suter MMXI – + 56.242
15- Thomas Luthi – Interwetten Paddock Moto2 – Suter MMXI – + 1’00.769
16- Andrea Iannone – Speed Master Team – Suter MMXI – + 1’06.198
17- Mike Di Meglio – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 1’19.530
18- Aleix Espargaro – Pons HP 40 – KALEX Moto2 – + 1’27.092
19- Javier Fores – Mapfre Aspar Team – Suter MMXI – + 1’29.849
20- Dominique Aegerter – Technomag CIP – Suter MMXI – + 1’30.338
21- Raffaele De Rosa – SAG Team – FTR Moto M211 – + 1’57.792
22- Valentin Debise – Speed Up – Speed Up S-11 – + 2’11.104
23- Robertino Pietri – Italtrans Racing Team – Suter MMXI – + 2’29.168
24- Mashel Al Naimi – QMMF Racing Team – Moriwaki MD600 – a 1 giro
25- Nasser Al Malki – QMMF Racing Team – Moriwaki MD600 – a 1 giro

Alessio Piana

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