Moto2: Riccardo Russo e Tasca Racing, divorzio con polemiche

Moto2: Riccardo Russo e Tasca Racing, divorzio con polemiche

Botta e risposta sui social network tra le parti

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Con il Gran Premio di Giappone disputatosi al Twin Ring Motegi si è concluso, burrascosamente, il rapporto di collaborazione tra Riccardo Russo ed il team Tasca Racing. Il pilota aversano, Campione CIV Superstock 600 2012 e vice-Campione Europeo nella medesima stagione, era stato ingaggiato dal Tasca Racing a partire dal round di Brno del Mondiale Moto2 per salire in sella alla Suter MMX2 lasciata libera da Alex De Angelis, promosso in MotoGP con Forward Racing.

Diverse problematiche, espresse da un post pubblicato su Facebook dal 22enne pilota campano in data 12 ottobre, avevano sancito il divorzio tra le parti.

Correre in quelle condizioni non valeva proprio la pena. Io ho fame e faccio le corse per essere competitivo e stare davanti e da quando corro non è mai successa una cosa del genere . Qui stiamo facendo un “mondiale” mica la “coppa Del nonno” ci sono le squadre e i piloti più forti del mondo ed io sono venuto qui in moto2 per dimostrare tanto non per fare il “tappa-buchi” …preferisco fermarmi e starmene a casa ma di certo non corro in queste condizione : senza la squadra al completo che mi aiuti e supporti , senza i tecnici importantissimi come per la telemetria e il capo tecnico . Stavo SOLO io. Se non avete i soldi statevene a casa perché ci sono ragazzi che tentano di crearsi un futuro realizzando la propria passione!!!

In data odierna il Tasca Racing, con un ‘comunicato stampa’ (nota su Facebook a dir la verità), ha risposto a quanto espresso dal proprio ex-pilota.

La reazione di Russo, nostro ex pilota, è irrispettosa e ingiustificata nei confronti del Team e degli Sponsor che insieme gli hanno “regalato” l’opportunità di correre nel Motomondiale.
La moto che ha cavalcato in Giappone era la stessa che ha fatto il 6° posto ed altri ottimi risultati con Alex De Angelis; i meccanici erano gli stessi di Alex, che da anni compongono professionalmente il Team; l’ingegnere della Suter era presente ed ha seguito e consigliato durante tutte le prove gli assetti “dei più forti del mondo”; il telemetrista, che ha sostituito per improvvisa e personale indisponibilità il precedente, proviene da un team della superbike.
Cosa è mancato? Certamente non il Team né i soldi per farlo correre.
Ogni altra illazione equivale a sparare sul mucchio giudizi azzardati.
Non occorre scrivere su Facebook “criminale! 84” o “solo grandi cose” per confrontarsi con i migliori al mondo e farsi rispettare in un team blasonato; bisogna avere la modestia e la voglia di imparare, discutendo dei problemi per costruire, non l’arroganza di essere il migliore per distruggere, altrimenti se fosse così facile non esisterebbero i talenti con la “T” maiuscola.
Essersi ritirato a 22 anni, comunque, è una sconfitta, non “fame” di vincere; è capire che questo mondo sportivo è troppo grande e che continuare sarebbe stata una sconfitta da dilettanti non da campioni.
Correre al Motomondiale oltre che passione, è talento e professionalità, nel rispetto di chi veramente ce li ha; se questo mix non esiste allora è meglio continuare a divertirsi con il “motard” sulla pista di papà e competere solo per la “coppa del nonno”.
Tanti auguri Riccardo, per un futuro migliore.

Pochi minuti più tardi si è registrata la contro-replica, sempre su Facebook, di Riccardo Russo.

Caro Sign. Tasca ho dovuto condividere il vostro comunicato stampa sulla mia bacheca per rispondervi perché la gente lo deve sapere la persona che siete . Mi avete cancellato tutto i miei commenti per far si che la gente sappia solo la vostra versione . È inutile che cercate di guadagnarvi le vostre ragioni Pubblicamente perché sei diventato la barzelletta del motomondiale . In Giappone senza essere avvisato mi sono ritrovato senza la squadra eravamo “3 gatti” ho rischiato veramente la vita ma a voi poco interessa . In tre giorni sono riuscito a cadere 3 volte non mi è mai capitato da quanto corro. Essere una persona umile e modesta non significa che non abbia il diritto o io coraggio di dire la verità e ribellarsi a questi sistemi. Sei pregato di rispondere alle mie innumerevoli chiamate e messaggi . Non pensare solo i soldi la vita è Altro. E nelle condizioni in cui mi avete mandato in questo trittico mondiale La mia Vita per voi non aveva valori . Al moto mondiale tutte le squadre ridevano di questa mia situazione nel BOX E TUTTI MO HANNO DATO RAGIONE . Non paragonatemi ad Alex perché un pilota con la sua esperienza con voi ha fatto tantissima fatica e come ha avuto la sua opportunità è scappato via . Io non faccio il tappa buchi di nessuno e non sono venuto da voi di certo a correre gratis . Ps: Rispondi a Telefono“.

Questo per dovere di cronaca. Al momento di scrivere il Tasca Racing Moto2 non ha comunicato con quale pilota e staff affronterà i restanti tre eventi del Motomondiale 2014. Per la stagione 2015 la compagine italiana ha già annunciato l’accordo con Louis Rossi e Tech 3.

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