Moto2: dopo i test di Jerez, le ambizioni dei piloti italiani

Moto2: dopo i test di Jerez, le ambizioni dei piloti italiani

Corsi il migliore dei nostri, ma c’è fiducia per tutti

Con 8 piloti tra Italia e San Marino, insieme alla Spagna, restiamo il movimento più rappresentativo della classe Moto2. In vista dell’esordio stagionale a Losail i nostri portacolori partono con legittime ambizioni, a tratti protagonisti dei test invernali, con tutto a disposizione per puntare alla vittoria finale. Soltanto a Jerez, nel complesso, i nostri rappresentanti non sono riusciti a spiccare il volo, badando più al sodo e alle doverose prove di messa a punto e sviluppo indispensabili in questo momento della stagione. L’unico pilota a riuscire a condurre almeno una giornata di prove in Andalusia è stato Simone Corsi, protagonista nel 2010, passato al neonato Ioda Racing Project di Giampiero Sacchi. Con una gialla FTR Moto M211 il pilota romano ha preceduto Stefan Bradl il sabato concludendo la tre-giorni di prove in sesta posizione, in netta crescita rispetto ai primi test stagionali. Quinto lo scorso anno a Jerez dopo una strepitosa rimonta, Corsi è stato il migliore dei nostri, anche a scapito di Alex De Angelis al lavoro con l’unica MotoBi/TSR del JiR. Il pilota sammarinese, l’unico del team di Gianluca Montiron, si aspettava qualcosa di più anche se ha speso tutto il tempo a disposizione per verificare il potenziale della nuova forcella e delle ultime migliorie apportate alla propria MotoBi, incappando in una scivolata nel secondo giorno di prove. “Per come erano andati i test di Valencia ed Estoril sinceramente mi aspettavo di essere un pò più veloce“, ha detto l’ex pilota della MotoGP. “Noi abbiamo abbassato i tempi dell´anno scorso ma evidentemente gli altri sono migliorati maggiormente. Abbiamo testato numerosi set up di ciclistica e girato molto, ma il lavoro non è stato sufficiente a trovare ciò di cui avevo bisogno per essere più competitivo su questa specifica pista. E’ andata invece diversamente a Valencia ed Estoril dove siamo stati tra i più veloci. La prima gara sarà in Qatar e la pista di Losail mi piace molto e si addice particolarmente al mio stile di guida quindi penso che potremo stare nella top ten“. Non è riuscito a ripetere le esaltanti prove di Valencia Andrea Iannone, concludendo 17° anche se, per sua stessa ammissione, senza pensare al tempo sul giro: il suo intento è stato quello di verificare tutte le geometrie per il set-up della propria Suter MMXI del Speed Master Team. “In questi tre giorni abbiamo provato tante cose sulla moto e abbiamo cercato di approfondire vari aspetti che avevamo toccato solo superficialmente nelle occasioni precedenti. Non ci siamo concentrati sul tempo sul giro, avevamo già avuto delle conferme interessanti durante i test privati su questo aspetto. Abbiamo fatto un’analisi completa delle reazioni della Suter, in caso di determinate modifiche, e le informazioni che ne abbiamo raccolto ci saranno utili durante la stagione. In generale quest’anno abbiamo avuto modo di fare molti test e questo ci dà delle basi utili con cui affrontare le prime fasi del Campionato. Fra poco più di una settimana partiremo per il Qatar e la stagione 2011 avrà inizio: sarà un anno molto interessante e lotteremo per essere competitivi“. Chi ha mostrato il proprio potenziale nell’arco di tutti i test pre-campionato è sicuramente Michele Pirro. Già con una gara all’attivo in Moto2 lo scorso anno al Motorland Aragon, un’esperienza al top nel mondiale Supersport con la Honda Ten Kate (5° in classifica, vincitore a Imola), l’ex campione italiano Supersport e Superstock 1000 ha mantenuto un rendimento da top-10, felice del feeling trovato con la Moriwaki MD600 del Gresini Racing. “Le prove della settimana scorsa prove sono state utilissime perché non venivo a Jerez dal 2006, per questo ho apprezzato molto l’impegno della squadra che mi ha messo in condizione di migliorare il feeling con la moto e prepararmi al meglio per i test che si sono eseguiti dal 3 al 6 marzo. Sono molto soddisfatto del risultato che abbiamo ottenuto, riesco ad essere veloce e costante e questo mi dà la tranquillità necessaria per affrontare la stagione che sarà sicuramente combattutissima. Durante questi tre giorni abbiamo continuato a lavorare sulla messa a punto della moto. Le temperature più basse di quasi 10 °C rispetto a settimana scorsa ci hanno costretto ad adottare diverse soluzioni e provare nuovi setting. Sono comunque soddisfatto del lavoro svolto e di tutte le informazioni ottenute. Questo ci permette di partire per la prima gara del mondiale in Qatar con ottime basi per competere ai massimi livelli“. Nel 2010 aveva stupito tutti concludendo le prove di Jerez al comando della classifica, ma probabilmente per Claudio Corti sono stati più utili questi test dove ha confermato le prime positive sensazioni con la Suter MMXI dell’Italtrans Racing Team. L’ex campione europeo Superstock 600 è rimasto costantemente nella top-10 nei vari turni di prove con la “perla” del miglior tempo nei test di Estoril. Dopo un anno di esperienza con la pole di Silverstone all’attivo, per il talento di Como il 2011 può portarlo nelle posizioni che contnao della classifica. Proprio al posto di Corti al Forward Racing c’è adesso Alex Baldolini, che si è guadagnato una competitiva Suter MMXI dopo l’ottima seconda metà della stagione 2010, conclusa con la vittoria sfiorata a Estoril. Il “Baldo” nelle prove invernali si è dedicato a scoprire una moto dalle caratteristiche completamente differenti rispetto alla Caretta ICP condotta lo scorso anno, incappando a Jerez anche in una scivolata proprio per trovare il limite della nera Suter #25. Rimasto indietro in classifica a Jerez pur con qualche segnale di miglioramento rispetto alle precedenti prove, Mattia Pasini con la seconda FTR del Ioda Racing Project conta di riscattare un 2010 da dimenticare, partendo da Losail dove, lo scorso anno, concretizzò una bella gara in rimonta, insieme a Misano l’unica da salvare in questa sua prima esperienza tra le Moto2. Stessa ambizione per Raffaele De Rosa, voluto da Gelete e Pablo Nieto per correre con la Moriwaki del G22 Racing: con Fonsi che ha deciso di appendere il casco al chiodo, sarà il talentuoso pilota campano l’unico vero riferimento ai box. Un compito di certo non facile da rispettare a partire da Losail, quando i nostri 8 portacolori dovranno mettersi in mostra nel gruppone dei 38 partenti del mondiale 2011.

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