125cc: la nuova generazione di talenti dalla Germania

125cc: la nuova generazione di talenti dalla Germania

Folger, Bradl, Cortese, ma anche talenti dell’IDM 125

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Risulta facile parlare di un nuovo “movimento” del motociclismo teutonico dopo l’esordio, a dir poco strepitoso, di Jonas Folger nel Motomondiale classe 125cc. Il 15enne pilota di Muhldorf ha stupito tutti per la sua innata velocità ed un talento che lo porterà, indubbiamente, lontano. Miglior prospetto della MotoGP Academy, Folger ha conquistato il suo primo podio a Le Mans, chiudendo secondo senza commettere errori dimostrando una maturità sorprendente per la sua giovanissima età. Folger è il pilota del momento della 125cc, rivelazione di una nazione, la Germania, che può guardare abbozzando un sorriso ai prossimi anni del Motomondiale. Tre piloti, tutti ben “sistemati”, corrono nella ottavo di litro con mezzi e squadre di primissimo piano. Cominciamo proprio da Folger, scoperto, svezzato e portato nel Motomondiale dalla Dorna con il programma MotoGP Academy, prima con KTM (qualche gara come wild card lo scorso anno), oggi con il team Ongetta di Fiorenzo Caponera, storicamente attento ai suggerimenti degli organizzatori nonchè scopritore di tanti talenti che hanno fatto strada (Simoncelli in primis). Stefan Bradl Più esperto di Jonas c’è quel Stefan Bradl che, a detta di molti, era tra i favoriti al titolo iridato. Vincitore già di due Gran Premi lo scorso anno, il figlio di quel Helmut che ha calcato le piste del Motomondiale nei primi anni ’90 ha vissuto alcuni problemi in questa stagione, in particolar modo di natura tecnica alla propria Aprilia RSA. Il ragazzo, comunque, è pronto (fisicamente, ma non solo) per la 250/Moto2, ed ha una mentalità vincente oltre che un caratterino niente male: è pur sempre lo stesso ragazzo che nel 2007 chiuse la porta in faccia ad Alberto Puig, che gli aveva vietato nei test invernali di far entrare il proprio padre al box Repsol Honda nella 125cc. Stefan ha saputo ritrovarsi nel campionato spagnolo con il team Blusens, guadagnandosi poi una moto ufficiale la stagione successiva nel Mondiale 125 con il team Kiefer. Il resto è storia recente: due vittorie lo scorso anno, un passaggio mancato alla 250 (sembrava certo un suo approdo nella quarto di litro, ma è stato lui stesso a voler disputare un altro anno nella 125cc), un 2009 iniziato al di sotto delle proprie aspettative. Si rifarà, non c’è dubbio. Sandro Cortese Ha già invece raccolto qualcosina in più (vedi il podio di Losail) Sandro Cortese, che si è guadagnato la Derbi campione del mondo con Mike Di Meglio dell’Ajo Motorsport. Nazionalità tedesca, sangue e carattere italiano, Sandro è alla ricerca della prima vittoria, ma ha già messo in mostra in questi anni una grande professionalità rara per un pilota della sua giovane età. Aspettando di rivederlo sul podio, questo terzetto che rappresenta la Germania nel mondiale 125cc è la dimostrazione di come, qualcosa, si sia mosso (e bene) nel panorama motociclistico teutonico, su spinta della Dorna che da anni cercava un talento cristallino per allargare gli orizzonti del Motomondiale (dove, per anni, mancava la diretta tv, assicurata solo da Eurosport sul satellite). Marcel Schrotter Folger, Bradl e Cortese sono i primi, ma ne arriveranno altri. Nel campionato nazionale (l’IDM 125), sta brillando un certo Marcel Schrotter, già visto anche in Italia nel CIV a Misano, dove ha vinto la prova inaugurale come wild-card. Lo rivedremo nella serie tricolore al Mugello, ma anche nel Motomondiale 2010, spinto da Anton “Toni” Mang, leggenda del motociclismo teutonico che ha “scoperto” il buon Schrotter pronto, in un futuro, a ripetere le gesta del suo mentore. Alessio Piana

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