Valentino Rossi: “Ritorno da sogno in Yamaha, ho corso col sorriso”

Valentino Rossi: “Ritorno da sogno in Yamaha, ho corso col sorriso”

Secondo posto in gara ed artefice di una bella rimonta

Losail ha restituito alla MotoGP il Valentino Rossi che tutti conosciamo. Una rimonta da rimarcare, un secondo posto finale che vale come una vittoria, specie dopo un esaltante duello con Marc Marquez ed un passo nella seconda parte della contesa sotto il muro dell’1’56”. L’obiettivo podio, sincerato sin dai primi test invernali, è stato subito raggiunto dal “Dottore” alla prima gara del suo atteso ritorno in Yamaha, felice del risultato, ma anche e soprattutto di cosa è riuscito a metter in mostra in sella alla YZR M1 1000cc.

Potevo sognare un ritorno così in Yamaha: mi sono divertito da matti“, ammette Valentino Rossi. “Dal novembre scorso ho sempre detto di voler puntare al podio per la prima gara e ci sono riuscito. Dopo il Warm Up sapevo di avere il passo per raggiungere un simile risultato, così nei primi giri ho dovuto dare il massimo per stare subito lì in 2°-3° posizione e non far scappare Lorenzo.

Purtroppo al primo giro ho commesso un errore, ho esagerato sia nel tentativo di passare Dovizioso che Pedrosa, ho perso tanto tempo e a quel punto la gara è stata più difficile stando dietro a Bradl e gli altri piloti. Una volta che mi sono ritrovato con pista libera sono riuscito a guidare bene, la moto era davvero perfetta, di fatto ho corso col sorriso perchè giro dopo giro vedevo i miei riferimenti cronometrici e che gli avversari davanti a me erano sempre più vicini.

Mi sono davvero divertito da matti oggi, anche nel duello con Marquez che mi aspettavo sicuramente come il pilota più difficile da passare. Nella mia carriera ho sempre avuto qualcosa in più nel finale, la seconda parte di gara è il mio punto forte perchè con lo stile di guida riesco a tirar fuori il massimo della moto anche con gomme usate, così è andata oggi.

Sono davvero molto felice, è un ritorno da sogno in Yamaha, mi dispiace soltanto per il tempo perso per i primi giri. Per le prossime gare l’obiettivo è di riconfermarmi su questi livelli e cercar di dare il massimo e sfruttare al meglio la M1 anche in qualifica perchè al giorno d’oggi in MotoGP, se parti indietro, perdi davvero troppo tempo al via e la corsa è già compromessa“.

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