Valentino Rossi: “Offerta Ducati? Importa il progetto, non i soldi”

Valentino Rossi: “Offerta Ducati? Importa il progetto, non i soldi”

Nel dopo gara di Laguna Seca parla del proprio futuro

di Redazione Corsedimoto

Al termine di una gara completamente da dimenticare conclusasi con una brutta caduta a due giri dall’esposizione della bandiera al sacchi all’ingresso del celebre “Cavatappi”, Valentino Rossi ha parlato a lungo nel corso della diretta televisiva su Italia 1 del proprio futuro chiarendo alcuni punti (la faraonica offerta secondo molti di 18 milioni di euro per restare in Ducati, il progetto Audi, l’opzione Yamaha) e, soprattutto, svelando pubblicamente quale sia la sua posizione al riguardo.

A dire il vero la Ducati l’offerta l’ha ritoccata al ribasso rispetto a questi anni. Di soldi ce ne sono di meno, ma fortunatamente per me non sono così importanti per decidere quale sarà il mio futuro. Mi hanno detto che cambieranno tante cose, adesso c’è l’Audi, ci sono grandi motivazioni, ma restare in Ducati adesso è un pò una scommessa.

Con Ducati guadagnerei più soldi rispetto alle altre offerte (non specificate), ma tante cose cambieranno, almeno così sembrerebbe perchè in Audi vogliono far bene. Con Ducati sarebbe una scommessa a lungo termine, un contratto molto lungo perchè ci posson volere sei mesi come un pò di più per risolvere i problemi della moto.

In questo momento è preoccupante che, finora, non siamo riusciti a migliorare: i problemi sono sempre gli stessi e riguarda l’anteriore. In Ducati c’è gente brava che sa come lavorare, ci saranno poi diversi cambiamenti… Adesso vado in vacanza e ci penso.

Il fascino di riportare la Ducati davanti sarebbe senza dubbio qualcosa in più rispetto ad altre soluzioni. Pensando alla Ferrari, quest’anno loro hanno incontrato grandi difficoltà, Fernando (Alonso) è stato un fuoriclasse ad ottenere il massimo nelle prime gare, ma alla fine sono riusciti a risolvere i problemi: noi ancora no.

Ci resta quel grossissimo (letterale, ndr) problema alla moto, così grande che, penso io, se si riuscisse a risolverlo la moto può diventare competitiva in poco tempo. Io non so come si fa a trovare una soluzione.. in Ducati ancora non ci sono riusciti.

Adesso è comunque un pò presto per parlare di “progetto”: stanno cambiando tante cose, bisogna capire quanto l’Audi desideri puntare su questo programma, quante persone coinvolgere… Bisogna crederci, ma è ancora un pò presto per capire cosa succederà. Preziosi resta? Penso proprio di sì“.

Prima di parlare di quel che sarà il suo futuro, Valentino ha ovviamente spiegato la dinamica della caduta che l’ha tolto di scena al “Corkscrew” a due giri dal termine.

Alla frenata del Cavatappi appena ho toccato i freni mi si è chiuso davanti. Non me l’aspettavo proprio, stavo rallentando in quel momento perchè ero distante 10″ dai piloti davanti a me, stavo soltanto controllando la situazione per finire la guarda. Controllando i dati inoltre abbiamo visto che non avevo cambiato nulla, avevo fatto tutto come al giro precedente. E’ stata una brutta caduta, simile a quella di Silverstone. Nelle prove del venerdì sono anche scivolato, semplicemente qui non siamo riusciti a metter la gomma davanti in temperatura, un pò il solito problema.

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