MotoGP: trascrizione integrale della Conferenza Stampa a Jerez

MotoGP: trascrizione integrale della Conferenza Stampa a Jerez

Marquez, Pedrosa, Rossi, Lorenzo, Crutchlow e Rabat

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Presso la sala stampa del Circuito de Jerez si è tenuta oggi la consueta “Pre Event Press Conference”, la conferenza stampa alla vigilia del Gran Premio bwin de Espana, quarto round del Motomondiale 2014. Tanti i tempi dibattuti (l’abbandono della Bridgestone, il futuro di Marc Marquez, il ventennale dalla scomparsa di Ayrton Senna) dai piloti presenti: in rigoroso ordine di classifica Marc Marquez, Dani Pedrosa, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, il rientrante Cal Crutchlow e Tito Rabat, leader del Mondiale Moto2. Di seguito la trascrizione integrale della Conferenza Stampa pre-evento a Jerez. 100° GP per Marquez “Sarà più difficile rispetto alle prime tre gare” Da capoclassifica di campionato, oltretutto a punteggio pieno, Marc Marquez si presenta questo fine settimana a Jerez de la Frontera. Un circuito dove nel Motomondiale non ha mai vinto (sua tuttavia la 1° vittoria nel CEV 125 GP 2007) e dove cercherà di celebrare al meglio il suo 100° GP in carriera. “A dir la verità per me è una grandissima sorpresa esser già arrivato in così poco tempo a 100 Gran Premi disputati“, ha ammmesso il fenomeno di Cervera. “Raggiungere questo traguardo qui è speciale, un circuito dove c’è sempre tanto pubblico, si corre in casa e dove non ho mai vinto nel Motomondiale. Sarà tuttavia più difficile vincere rispetto alle prime tre gare: qui tutti hanno corso e provato a lungo in questi anni, oltretutto è una delle piste preferite da Pedrosa, Jorge e Valentino. Di sicuro cercherò di dare il 100 %“. Pedrosa “Jerez mi piace tantissimo, sempre bello guidare” A dispetto di Marc Marquez, chi ha vinto in diverse occasioni (l’ultima lo scorso anno) a Jerez nel Motomondiale è Dani Pedrosa. La ragione? “Jerez è un circuito che mi piace tantissimo“, ha ammesso il tri-Campione del Mondo. “Ha un disegno che ben si addice al mio stile di guida… Inoltre c’è sempre tanto pubblico, specie al sabato e domenica. Marquez in questo momento è molto forte, ma cercherò di restare concentrato per tutto il fine settimana, dare il massimo in gara e provare a batterlo. Negli ultimi GP abbiamo concretizzato dei significativi progressi, pertanto l’obiettivo è di continuare così e puntare in alto“. Valentino Rossi “La Yamaha è competitiva, il problema è la Honda!” Giù dal podio negli ultimi due Gran Premi, inevitabilmente Valentino Rossi spera di tornare nella top-3 a Jerez. “La mia stagione è iniziata positivamente in Qatar. Avevo un buon potenziale per salire sul podio anche ad Austin in Argentina, ma questo risultato ci è mancato per qualche episodio sfortunato o problema: per questo abbiamo portato a casa meno punti del previsto. Qui a Jerez sarà importante ottenere un buon risultato: finalmente smettiamo di volare in giro per il mondo, si corre in Europa e questo è sepre uno dei weekend più belli della stagione. A Jerez ho degli ottimi ricordi… e poi la pista è fantastica!“. Cosa può fare la Yamaha per colmare il gap con la Honda? “Rispetto allo scorso anno posso esser io per primo ad offrire un contributo per aiutare la Yamaha a migliorare. Conosco meglio la moto, ho set-up ogni weekend migliori, posso dare una mano a Lorenzo nello sviluppo della M1. La nostra moto è competitiva, il problema in questo momento è la Honda! E’ migliore in alcuni settori dove riesce a fare la differenza su di noi. Dobbiamo cercare di sfruttar meglio le gomme, penso sia questa la chiave per migliorare“. Jorge Lorenzo: “In Argentina sensazioni diverse” Tornato sul podio a Termas de Rio Hondo dopo un disastroso inizio di stagione, Jorge Lorenzo punta quantomeno a ripetersi a Jerez. “In Argentina avevo sensazioni diverse per tutto l’arco del weekend: ero più contento, positivo, mi son trovato meglio con la moto grazie a delle modifiche che l’hanno reso più competitiva rispetto alle prime gare. E poi non ho commesso errori. Tornare sul podio è stato importante, ma adesso vogliamo di più. La moto è migliorata parecchio nell’ultimo weekend, vogliamo continuare così“. Cal Crutchlow: “Deciderò se correre o meno dopo le FP2” Fuori gioco in Argentina, questo weekend tornerà in sella alla propria Ducati Desmosedici GP14 Cal Crutchlow, ma con diverse incognite. “E’ bello esser tornati, specie qui a Jerez. Vi assicuro che star fuori per un Gran Premio non è mai bello: non mi era mai capitato prima, guardando la gara sul divano cambia tutto… Ho sofferto parecchio vedendo gli altri piloti, ad un certo punto ho pensato “Questa gara potevo vincerla io!”. Ovviamente non era così, ma ho vissuto sensazioni strane. Purtroppo non potevo correre, i sono dovuto operare alla mano perchè sentito tanto dolore: d’altronde quello di Austin è stato il più brutto incidente della mia carriera. Per recuperare ho trascorso tanto tempo nei giorni scorsi in camera iperbarica, mi sono allenato duramente dopo una settimana di riposo forzato. Correre in Argentina era impossibile, qui sarà difficile: sono convinto sarà molto dura. Valuteremo la situazione dopo la seconda sessione di prove libere perchè non voglio esser un pericolo per me, ma soprattutto per gli altri piloti. Se non riuscirò a guidare in maniera adeguata, non lo farò. Oggi penso di sì, credo di aver abbastanza forza per frenare con la mano destra, ma tutto dipenderà dalle sensazioni in sella nelle prime due sessioni di prove libere“. L’addio della Bridgestone a fine 2015 E’ la notizia del giorno: al termine della stagione 2015, Bridgestone lascerà la MotoGP. Una decisione che ha sorpreso i piloti, per certi versi dispiaciuti e quasi “preoccupati” da questo addio. Marc Marquez: “L’uscita di scena della Bridgestone mi ha un pò sorpreso. Ha lavorato molto e bene in questi anni, soprattutto per la sicurezza. Sappiamo quale sia il suo potenziali, che problemi ha incontrato in passato e come li ha risolti. Sarà difficile per chi verrà dopo, perchè la Bridgestone ci ha impiegato diversi anni per raggiungere questo livello. In ogni caso dal 2016 partiremo tutti nelle medesime condizioni“. Dani Pedrosa: “Con la Bridgestone abbiamo trovato un buon equilibrio. Sono pneumatici che si scaldano in fretta, con buone prestazioni, durano molto e sono sicure. Ci vorrà tempo per raggiungere questo compromesso. La prima cosa che noi piloti richiederemo all’azienda che sostituirà la Bridgestone sarà senza alcun dubbio la sicurezza… ma poi penso ci lamenteremo delle prestazioni, come sempre“. Jorge Lorenzo: “Quando lasciai la Michelin per la Bridgestone è stato un cambiamento notevole, soprattutto all’anteriore che aveva e ha prestazioni enormi. In questi anni Bridgestone ha lavorato bene, dopo diversi incidenti ha trovato il modo di far scaldare subito gli pneumatici… Spero sarà così anche per il prossimo fornitore“. Valentino Rossi: “Sono rimasto sorpreso e dispiaciuto quanto ho sentito questa notizia. A dir la verità sono anche un pò preoccupato. L’ultima volta che ho utilizzato delle gomme non Bridgestone è stata nel 2007 (con Michelin, ndr). Quando provai le Bridgestone il passo avanti era notevole, si capiva subito. Per chi succederà alla Bridgestone in futuro sarà difficilissimo raggiungere questo livello, non sarà affatto semplice avere una gomma che funzioni bene in tutte le moto, senza favorire nessuno. Su questo si può lavorare. Penso che per le altre aziende sarà in ogni caso difficile raggiungere i tempi attuali sul giro e, soprattutto, sul passo gara“. Cal Crutchlow: “In MotoGP ho corso soltanto con le Bridgestone. Per l’azienda che verrà dopo sarà molto, molto difficile perchè la Bridgestone finora ha lavorato bene. Noi piloti siamo molto esigenti, praticamente incontentabili, sarà problematico accontentare tutti. Una richiesta al nuovo fornitore che verrà? La gomma intermedia. Oggi in determinate condizioni di “mezzo-e-mezzo” asciutto-bagnato non possiamo scender in pista… è la mia unica richiesta“. Come si può battere Marc Marquez? La domanda è più che legittima: dopo tre pole position ed altrettante vittorie consecutive, come si può battere Marc Marquez. “Arrivare davanti a lui!“, ha risposto Dani Pedrosa. “Non credo ci siano molti segreti: bisogna stargli davanti ed andare più forte di lui“. Per Jorge Lorenzo invece… “Credo che noi tre (riferendosi anche a Pedrosa e Rossi) sappiamo il segreto: dobbiamo soltanto metter in pratica la strategia per batterlo e trovarci nella condizione giusta per provarci“. Per Valentino Rossi: “Marc nelle prime tre gare ha dominato: in questo momento è lui il più veloce in pista, ha tutto sotto controllo. Quello che dobbiam fare noi è andare più forte, soltanto questo“. Sempre “The Doctor” ha risposto se questo dominio di MM93 ricorda quelli dei suoi nei primi anni Duemila. “Dopo il GP d’Argentina in un’intervista avevo detto che questa sua stagione ricorda molto la mia del 2001. Anch’io vinsi le prime tre gare ed ero molto forte… ma successivamente persi delle gare, commisi diversi errori e Biaggi, soprattutto verso l’estate, si era fatto sotto mettendomi un pò di pressione addosso… Questo mi lascia della sensazioni positive, vuol dire che può succedere lo stesso anche a Marquez quest’anno!“. Marc Marquez con un’altra moto? Tra i tempi dibattuti in conferenza stampa, c’è una domanda che si fanno un pò tutti: cosa potrà fare Marquez con un’altra moto? Nello specifico, quesito rivolto direttamente a MM93: hai mai pensato, come Rossi, di vincere con un’altra moto? “A dire il vero no, non ci ho ancora pensato, ha ammesso il Campione del Mondo in carica. “Mi trovo benissimo con Honda, con il team e con questa moto“. Interpellato ha risposto anche lo stesso Valentino Rossi. “Penso sarà interessante vedere Marc con un’altra moto, anche se è troppo presto, forse accadrà in futuro… ed in ogni caso andrà forte lo stesso“. I piloti ricordano Ayrton Senna Ricorre oggi il ventennale dalla scomparsa di Ayrton Senna. I piloti in conferenza stampa hanno ricordato così il leggendario tri-Campione del Mondo di Formula 1. Marc Marquez: “Per la mia giovane età non posso dir molto: non ho vissuto la sua carriera da spettatore, dovevo praticamente ancora nascere, ma ho visto diversi video delle sue gare“. Dani Pedrosa: “Ero molto giovane quando ha perso la vita. Senna era un grande talento, cercava sempre il limite, nella guida era molto aggressivo. Al di fuori dalle piste era uno dei piloti che si interessava di più su tutte le tematiche riguardanti la sicurezza: era una persona molto colta, non soltanto un gran sportivo“. Valentino Rossi: “Rispetto ad altri piloti qui presenti sono più “vecchio” e ricordo quel giorno. Nel 1994 seguivo molto la Formula 1: a dir la verità non ero un gran fan di Senna, tifavo per Mansell. Tuttavia Ayrton era un eroe, quello che faceva con le monoposto era pazzesco: penso a Donington 1993, i giri da qualifica con la McLaren a Montecarlo, sono cose che ti restano sempre nella mente. Senna è stata una grande fonte d’ispirazione“. Jorge Lorenzo: “Ayrton era davvero speciale. Ho letto tanti libri e guardato diversi filmati su di lui per conoscerlo meglio. Rispetto agli altri aveva qualcosa in più: conosceva il limite, ma riusciva a spingersi sempre oltre rispetto ad altri piloti. In alcune piste aveva 1″ di vantaggio rispetto a Prost: per far questo devi esser davvero speciale“. Cal Crutchlow: “E’ passato molto tempo da quel giorno maledetto. Ayrton resta una vera icona per tutti, un modello per noi piloti, uno sportivo fantastico: uno dei migliori che ci sia mai stato“.

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