MotoGP Sachsenring Gara: vince Pedrosa, Stoner a terra

MotoGP Sachsenring Gara: vince Pedrosa, Stoner a terra

Lorenzo 2° leader del mondiale, Dovizioso 3°

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Tutto in una curva, per un clamoroso epilogo di una tesissima gara della MotoGP al Sachsenring. Giù dal discesone in picchiata della “Waterfall”, Casey Stoner, dal 18° giro all’inseguimento del proprio compagno di squadra Dani Pedrosa, aveva una sola possibilità per sferrare l’attacco decisivo e conquistare una vittoria preziosa ai fini-campionato. Come suo solito ci prova, ma Pedrosa oggi è un gran staccatore: esagera e finisce per la prima volta in carriera da pilota HRC a terra per un proprio errore. Fuori gioco il Campione del Mondo in carica, Pedrosa torna alla vittoria spiegando a chiare lettere le ragioni per cui la HRC dovrebbe puntare su di lui per il “dopo-Stoner”: l’unico a tenere il suo passo in una gara così problematica, l’unico capace oggi di costringerlo all’errore. Fa festa Pedrosa alla personale prima affermazione stagionale, 16esima in MotoGP, 39esima in carriera (tutte con moto Honda) nel Motomondiale confermandosi “Sachsenring Master”, vantando quattro vittorie tra il 2007 (prima vittoria Honda nell’era 800cc) e nell’ultimo triennio.

Una vittoria importantissima, quasi fondamentale per Dani, ora secondo nel mondiale scavalcando per 6 punticini proprio Stoner, ma a -14 da Jorge Lorenzo, protagonista di una gara in solitaria premiato con il secondo posto finale seppur staccatissimo (oltre 10″) dalle Honda RC213V Factory Spec. per tutto l’arco della contesa. Con Stoner KO, centra il terzo podio da pilota Yamaha Tech 3 Andrea Dovizioso, 3° beffando in volata per soli 71 millesimi Ben Spies, distanziando un quintetto in piena lotta composto nell’ordine da Stefan Bradl (5°), Valentino Rossi (6°), un rimontante Alvaro Bautista (7° con la morbida dopo esser scattato dal fondo dello schieramento), Cal Crutchlow (8° complice un’escursione fuori pista in piena bagarre con Dovi e Spies) a precedere le Ducati di Barbera e Hayden.

Tra le “CRT” seconda vittoria di fila per Randy De Puniet, capo-classifica di campionato con la ART-Aprilia del team Aspar distanziando Colin Edwards (12° e 2° di classe con la Suter BMW del Forward Racing) ed il proprio compagno di squadra Aleix Espargaro. A terra, centrato da Hernandez, Mattia Pasini, fuori gioco per un problema tecnico Michele Pirro, Danilo Petrucci (doppiato) chiude 17° preceduto da Franco Battaini, il primo dai piloti esclusi dalla zona punti. Tra 5 giorni tutti al Mugello per un mondiale più vivo che mai: Lorenzo, Pedrosa e Stoner, pronostico oggettivamente impossibile.

Cronaca di Gara

Casey Stoner, nonostante una scivolata il più veloce nel Warm Up in 1’22″558, scatta per la quarta volta in questa stagione dalla pole position affiancato in prima fila da Ben Spies e Dani Pedrosa, 5° Jorge Lorenzo, 8° Andrea Dovizioso, 9° Valentino Rossi. Tutti e 21 i piloti regolarmente schierati in griglia, eccezion fatta per Franco Battaini (tester Ducati, sostituto dell’infortunato Karel Abraham) e Alvaro Bautista (scatterà ultimo, penalizzato per l’incidente al via di Assen) con le gomme Bridgestone di mescola più dura a disposizione, scelta “consigliata” per completare senza problemi i 30 giri della contesa. Allo spegnimento del semaforo Pedrosa, a suo solito, parte benissimo, hole-shot alla “Coca Cola Kurve” con Stoner che ripassa Spies, a seguire Lorenzo, Bradl, Dovizioso, Crutchlow, Hayden, Rossi e Aleix Espargaro primo dei piloti CRT. Il “Dovi” sferra l’attacco su Bradl per la quinta posizione, l’unico sorpasso in questo primo giro che va già in archivio con il gruppo prevedibilmente compatto e Bautista già tredicesimo dopo esser scattato dal fondo dello schieramento di partenza.

Giro numero 2, Stoner non aspetta: in uscita dalla veloce piega della “Audi-Brucke” passa Pedrosa per la leadership, manovra similare alla “Sachsen” per Crutchlow su Bradl e Barbera su Rossi per la nona posizione. I primi 5 (Stoner, Pedrosa, Spies, Lorenzo e Dovizioso) allungano già su Crutchlow grazie ad un passo sotto il muro dell’1’23”, il tutto mentre Rossi si riprende la nona piazza a scapito della Ducati GP12 Sat di Hector Barbera e Michele Pirro rientra ai box per un problema tecnico alla propria FTR Honda CRT. Giunti al terzo giro Lorenzo finalmente sfila il compagno di squadra Spies per la terza posizione per un errore all’ingresso della curva 11, ora l’americano è braccato dalle M1 Tech 3 di Dovizioso e Crutchlow con 1″3 di margine rispetto a Bradl ed il terzetto Ducati composto nell’ordine da Hayden, Rossi e Barbera. Secondo pilota a salutare la compagnia è uno sfortunatissimo Mattia Pasini colpito da Yonny Hernandez, parlando proprio di CRT Randy De Puniet (11°) è in fuga con 4″ di vantaggio su Espargaro, anche se il pilota transalpino è costretto a cedere la posizione a vantaggio di un rimontante Bautista.

Sei giri completati, fuga HRC: a braccetto Stoner e Pedrosa lasciano a oltre 3″ Lorenzo, 1″ sui compagni di squadra e/o marca Spies, Dovizioso e Crutchlow in piena bagarre con una serie di sorpassi e controsorpassi a favore dei piloti Tech 3 con Bradl, Hayden, Barbera e Rossi non particolarmente distanti. Qui la gara si “addormenta” su questi valori in campo: tattica attendistica per il duo HRC e Tech 3, non si registrano sorpassi aspettando il rush finale della contesa. In anticipo rispetto al previsto, Pedrosa a 12 tornate dal termine alla staccata in fondo al rettilineo dei box rompe gli indugi e passa Stoner, riuscendo subito a guadagnare mezzo secondo grazie ad un buon giro sotto il muro dell’1’23”. Questa manovra di fatto risveglia Stoner: 1’22″570, si riporta a contatto del proprio compagno di squadra segno che la gara ha ancora molto, moltissimo da dire, anche nella lotta per il 4° posto tra Dovizioso, Crutchlow e Spies.

Qui nessuno si risparmia, men che meno Crutchlow che esagera a cinque giri dal termine incappando in un “dritto” alla prima curva lasciando campo aperto ai compagni di marca, passando in un sol colpo dalla 5° alla 11° posizione preceduto da Bautista. Inizia così il “rush finale” della contesa tutta da vivere sul duello tra Pedrosa e Stoner: doppiano le CRT di Petrucci e Silva e la Ducati MotoGP di Abraham, sono a stretto contatto un pò come il quintetto in bagarre per la sesta posizione tra Bradl, Rossi, Bautista, Barbera, Crutchlow e Hayden. Inizia così l’ultimo giro: Pedrosa si presenta con il best time della corsa in 1’22″475, Stoner le prova tutte, esagera e sbaglia alla “Sachsen” ritrovandosi a terra. Clamoroso colpo di scena, vince così Pedrosa, Lorenzo è 2°, Dovizioso completa il podio vincendo per 71 millesimi la volata su Spies con Bradl, Rossi, Bautista e Crutchlow a seguire e Randy De Puniet vincitore tra le CRT.

MotoGP World Championship 2012
Sachsenring, Classifica Gara

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 30 giri in 41’28.396
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 14.996
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 20.669
04- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 20.740
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 27.893
06- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 28.050
07- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 28.246
08- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 28.447
09- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 29.053
10- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 29.226
11- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 53.176 (CRT)
12- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 58.204 (CRT)
13- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – 1’04.654 (CRT)
14- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR MotoGP – + 1’13.543 (CRT)
15- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1’30.318 (CRT)
16- Franco Battaini – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – a 1 giro
17- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – a 1 giro (CRT)
18- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR MotoGP – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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