MotoGP Sachsenring Gara: Marquez vince ed è il nuovo leader

MotoGP Sachsenring Gara: Marquez vince ed è il nuovo leader

Cal Crutchlow batte Rossi per il secondo posto

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Con Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo fuori gioco, Marc Marquez oggi aveva un’occasione unica: conquistare la sua seconda vittoria stagionale e tra le MotoGP, proseguire la striscia di tre affermazioni consecutive al Sachsenring dopo i precedenti successi tra 125cc (2010) e Moto2 (2011-2012), ma soprattutto far sua la leadership di campionato. Un’opportunità che il nuovo “craque” del motociclismo non si è lasciato scappare: vittoria al culmine di una sensazionale condotta di gara con un “passo” forsennato sull’1’22″0, testa della classifica con 2 punticini di margine rispetto al compagno di squadra Dani Pedrosa, 11 sull’altro illustre assente dell’evento Jorge Lorenzo. Un bel modo per il due volte Campione del Mondo di presentarsi tra pochi giorni, per la prima volta in assoluto, a Laguna Seca da nuovo leader del mondiale proprio al giro di boa di una stagione 2013 che vede già Marquez il nuovo riferimento della classe regina.

In un vero e proprio stato di grazia, in perfetta simbiosi con la propria Honda RC213V Factory Spec., il pupillo di Emilio Alzamora ha gestito al meglio moto e pneumatici nei 30 giri in programma mettendo in mostra davanti a 85.000 spettatori il suo talento ed una perfetta visione di gara nonostante la rimonta forsennata di Cal Crutchlow, secondo dopo aver perso tempo al via, nel finale in grado di ridurre progressivamente il proprio svantaggio facendo suonare un piccolo campanello d’allarme al muretto box Repsol Honda. Nonostante questo pregevole recupero di “The Dog”, Marquez ha saputo gestire ed amministrare il vantaggio costruito nelle prime fasi di gara ed involarsi verso una delle vittorie più importanti della sua carriera.

Con Marquez in trionfo, Cal Crutchlow all’ennesima prestazione da rimarcare per un risultato da pilota… ufficiale, Valentino Rossi dopo il successo di Assen ha conquistato il terzo gradino del podio staccatissimo dal compagno di marca (7″ effettivi) che lo precede anche in campionato. In Yamaha auspicano così nel rientro di Jorge Lorenzo a Laguna Seca per tenere aperto il discorso-mondiale, con la HRC che pur senza Pedrosa si consola anche con il pregevole quarto posto di Stefan Bradl (LCR Honda, in testa nei primi tre giri), il quinto di Alvaro Bautista (GO&FUN Honda Gresini) seguiti nell’ordine da Bradley Smith e Andrea Dovizioso, settimo riuscendo a spuntarla soltanto in volata su Aleix Espargaro nuovamente vincitore della graduatoria “CRT”.

Il portacolori del team Aspar, 3° addirittura al termine del primo giro dopo il quinto crono nelle qualifiche ufficiali, ha distanziato le Ducati di Nicky Hayden (9°, GP13 “Standard”) e Michele Pirro (10°, GP13 “Laboratorio”), con il podio CRT completato da Hector Barbera e Randy De Puniet rispettivamente in dodicesima e tredicesima posizione seguiti da Colin Edwards e dai nostri Danilo Petrucci e Claudio Corti, a punti (2 e 1) dopo promettenti riscontri nelle qualifiche ed una grintosissima prima parte di gara.

Cronaca di Gara

Senza Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Andrea Iannone, ma davanti a 85.667 spettatori, scatta l’ottava prova della stagione 2013 con Valentino Rossi che scatta benissimo, leader alla staccata della prima curva su Bradl, Espargaro (!), Marquez, Crutchlow, Bautista, Smith e Hayden, scorre compatto il gruppo senza contatti, cadute e/o scivolate. Tutti verso il discesone in picchiata della “Waterfall”, staccata della “Sachsen” con Bradl che riesce a sopravanzare Rossi e chiudere il primo giro in testa per la gioia del pubblico di casa. Bradl, Rossi, Espargaro, Marquez, ora Bautista e Crutchlow: sono tutti racchiusi in un fazzoletto, premessa per una gara combatuttissima e ricca di colpi di scena. Marquez prende coscienza del momento ed al terzo giro finalmente riesce a liberarsi di Espargaro per il primato, fa lo stesso poco più tardi alla solita “Sachsen” Bautista spalancando le porte anche a Crutchlow alla “Queckenberg” che immette sul rettilineo dei box. Sono ora 5 i prototipi MotoGP 1000cc ai primi 5 posti, Aleix Espargaro 6° è comprensibilmente il primo tra i piloti CRT anche se Corti (10°) e Petrucci (12°) sono ben classificati, non Yonny Hernandez primo a salutare la compagnia.

Bradl, Rossi e Marquez riescono a guadagnare un discreto magine di vantaggio rispetto ai loro più diretti inseguitori, Crutchlow decide così di sferrare l’attacco su Bautista alla “Queckenberg” che vale il quarto posto anche se vi sono ora 9 decimi e spiccioli da recuperare nei confronti del terzetto in fuga. Si avvede del momento Marquez ed al 4° giro in piena “Queckenberg” che immette sul rettifilo dei box passa Rossi successivamente protagonista di una paurosa imbarcata alla “Audi Brucke”, un giro più tardi fa lo stesso su Bradl, manovra che vale la prima posizione. Il Campione del Mondo Moto2 in carica mette subito tra sè e gli altri mezzo secondo, ma al settimo giro in 1’22″275 è Valentino Rossi il più veloce in pista anche se la risposta del portacolori Repsol Honda non tarda ad arrivare: 1’22″085, è fuga!

Al 9 volte Campione del Mondo non resta così che sopravanzare Bradl con un deciso sorpasso alla “Audi Brucke” che vale il secondo posto, ora c’è esattamente 1″1 dal fuggitivo originario di Cervera. Con un ritmo gara infernale sull’1’22” basso in pochi giri Marquez costruisce un margine di oltre 2″, si accende di conseguenza la bagarre per la seconda posizione tra Rossi e Crutchlow. Al 16esimo con grinta, determinazione e orgoglio “The Dog” riesce nell’intento di scavalcare il 9 volte Campione del Mondo alla staccata della “Sachsen”, sorpasso riuscito anche se ormai (apparentemente) troppo tardi per sperare in qualcosa di più, specie con un Marquez che ritocca simultaneamente a questa manovra il record in 1’22″066.

Quando tutto sembrava portare verso un netto dominio del pupillo di Emilio Alzamora, nell’ultimo 1/3 di gara Cal Crutchlow riapre tutto: guadagna un paio di decimi a giro, a 3 giri dal termine è a 1″5, a -2 a 1″4, ma Marquez riuscirà a gestire il vantaggio conquistando vittoria e leadership di campionato.

MotoGP World Championship 2013
Sachsenring, Classifica Gara

01- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 30 giri in
02- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1.559
03- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 9.620
04- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 13.992
05- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 21.775
06- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 25.080
07- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 30.027
08- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 30.324 (CRT)
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 45.355
10- Michele Pirro – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 47.142
11- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 47.824 (CRT)
12- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 48.523 (CRT)
13- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 54.428 (CRT)
14- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’00.323 (CRT)
15- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’05.530 (CRT)
16- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – + 1’09.153 (CRT)
17- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’15.601 (CRT)
18- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP13 – + 1’19.683 (CRT)
19- Lukas Pesek – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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