MotoGP Le Mans Gara: trionfa Lorenzo, riecco Rossi (2°)

MotoGP Le Mans Gara: trionfa Lorenzo, riecco Rossi (2°)

Casey Stoner chiude 3°, Lorenzo nuovo leader

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“Martillo” o “Mantequilla”? Senza alcun dubbio Jorge Lorenzo oggi si è (ri)proposto nella prima versione: determinato, concreto, ma soprattutto velocissimo sotto il diluvio di Le Mans, semplicemente esemplare nel gestire al meglio la situazione e cogliere la seconda affermazione stagionale dopo Losail, sufficiente per riconquistare la leadership di una MotoGP che “ritrova” Valentino Rossi. Le condizioni di scarsa aderenza esaltano il 9 volte Campione del Mondo e le peculiarità della Ducati Desmosedici GP12 con il risultato di dar vita ad una gara “delle sue”: aggressivo in staccata, a proprio agio nel confronto “corpo-a-corpo”, insomma, il Rossi che tutti conosciamo e che si prende il lusso di battere grazie ad un chirurgico sorpasso nel corso dell’ultimo giro il “pre-pensionato” di lusso Casey Stoner.

Ad 1 anno esatto dal primo podio da pilota Ducati, Valentino centra il miglior risultato di sempre ai comandi della proprio Desmosedici con la comprensibile e legittima soddisfazione in un momento cruciale anche in ottica 2013: basterà questo (sporadico?) risultato per proseguire l’avventura con la Rossa di Borgo Panigale? Per il momento Il 46 nazionale ha ragione per abbozzare un sorriso riuscendo a regolare sul traguardo Casey Stoner, 3° e ora a 8 punti dal nuovo capoclassifica di campionato Jorge Lorenzo.

Tra loro due è senza dubbio un bel mondiale, è stata una bella gara oggi anche per gli alfieri Yamaha Tech 3 Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, incappati in due distinte scivolate riuscendo in ogni caso a concludere rispettivamente in 7° e 8° posizione preceduti da un anonimo Dani Pedrosa (4°), un convincente Stefan Bradl (5°, mai così in alto in questa sua prima stagione nella top class con la LCR Honda) e Nicky Hayden 6° in rimonta. Passando alle “CRT“, occasione mancata per gli italiani: Danilo Petrucci, leader per quasi tutta la durata della contesa, saluta la compagnia proprio nel finale lasciando la vittoria a James Ellison (ART-Aprilia del Paul Bird Motorsport) in volata su Mattia Pasini, secondo con la ART del Speed Master Team. A punti anche Michele Pirro, 14esimo seppur doppiato con la FTR-Honda del team Gresini.

Cronaca di Gara

80.205 spettatori assistono ad una gara della MotoGP bagnata dalla pioggia. Dani Pedrosa scatta dalla pole con accanto in prima fila il “pre-pensionato” Stoner e Dovizioso, alle loro spalle un nugolo di Yamaha con Lorenzo, Crutchlow e Spies, 7° Rossi dalla terza fila. Allo spegnimento del semaforo Pedrosa conserva la pole su Stoner, Lorenzo, Dovizioso, Rossi, Crutchlow e Bautista, delusione collettiva per la caduta proprio in griglia di partenza dell’idolo di casa Randy De Puniet. La corsa prosegue e Valentino Rossi è il più determinato in questo momento: sfila alla curva della “Chapelle” Crutchlow, si lancia all’inseguimento di Dovizioso proprio quando Lorenzo con un doppio sorpasso tra il “Musée” e la “Garage Vert” sfila le due Honda ufficiali portandosi al comando.

Si chiude il primo giro con Lorenzo in testa su Pedrosa, Stoner e Rossi ora in quarta posizione, seguono le Yamaha Tech 3 di Dovizioso e Crutchlow, prima CRT la FTR-Honda di Michele Pirro in decima posizione mentre Ivan Silva saluta la compagnia alla Variante Dunlop. Lorenzo prova subito ad allungare, Stoner comprende il momento ed in un punto impossibile all’infinita curva sinistrorsa del “Musée” passa Pedrosa invitando all’attacco anche Rossi. Per il sorpasso che vale la 3° posizione tutto è rimandato alla tornata successiva alla “Garage Vert”, splendido attacco da parte del 9 volte Campione del Mondo che si ritrova tuttavia a 1″1 da Stoner (2°), a 3″7 dal fuggitivo Jorge Lorenzo il più veloce in pista in 1’48″339.

Rimonta difficile per Stoner con un Lorenzo così, più facile il recupero per i portacolori Yamaha Tech 3 Dovizioso e Curtchlow che senza troppi problemi si lasciano alle spalle un Pedrosa in evidente difficoltà. Mentre Lorenzo doppia De Puniet ripartito con la seconda ART a disposizione, il proprio compagno di squadra Ben Spies sbaglia alla variante Dunlop perdendo posizioni su posizioni quando si ritrovava a confronto con una sparuta rappresentanza di CRT capeggiata dal nostro Danilo Petrucci, 11° assoluto e 1° di categoria. Lorenzo è in versione “Martillo”, viaggia costantemente sull’1’47” basso lasciando a 4″7 Stoner ora braccato da Rossi in gran spolvero con la Ducati Desmosedici GP12. Il poker di inseguitori composto da Stoner, Rossi, Dovizioso e Crutchlow recupera qualcosina su Lorenzo, deve recuperare un pizzico di fortuna Spies costretto a rientrare in corsia box nel corso del 7° dei 28 giri previsti.

Destini diametricalmente opposti per i due piloti Yamaha Factory, duello d’attualità in Tech 3 con Crutchlow protagonista di un chirurgico sorpasso in uscita dalla variante “Dunlop” sul proprio compagno di squadra Andrea Dovizioso. Lotta vera, rimonta effettiva invece per Casey Stoner che al 9° giro inizia la propria rincorsa al primato: lima decimo su decimo, in due tornate del Circuito Bugatti guadagna 1″ netto con la prospettiva di dar vita ad un riaggancio nel finale a scapito di Valentino Rossi, 3° ed ormai raggiunto da un combattivo Cal Crutchlow. Rientrano ai box nel corso dell’undicesimo giro in sequenza Karel Abraham (Ducati Cardion AB Motoracing) ed il rientrante Chris Vermeulen (sostituto dell’infortunato Colin Edwards con la Suter-BMW del Forward Racing), ridimensiona i propri propositi ambiziosi Valentino Rossi passato in due curve da Crutchlow (alla variante “Dunlop”) e Dovizioso (alla curva in discesa “La Chapelle”) ritrovandosi in un sol colpo dalla 3° alla 5° posizione, ma pur sempre a contatto con le due M1 vestite dei colori Monster Energy in bagarre tra loro. La dimostrazione due giri più tardi con Rossi che risponde al sorpasso subito da Crutchlow alla variante “Chemin Aux Boeufs”, ci prova subito anche nei confronti di Dovizioso, ma si accoda alla Yamaha #4 rimandando la manovra offensiva a tempi migliori. Sempre in “Casa Italia”, 1-2 tra le CRT con Petrucci 11° e Pasini 12° seguiti nell’ordine da Ellison, Espargaro e Pirro 15esimo.

Giusto a 10 giri dall’esposizione della bandiera a scacchi Cal Crutchlow, nel tentativo di sferrare l’attacco su Rossi per la 4° posizione, sbaglia-e-paga perdendo l’anteriore della propria M1 alla staccata della chicane Dunlop. Fuori un protagonista, ritrova fiducia Valentino che si inventa un bel sorpasso su Dovizioso alla “Garage Vert”, ma soprattutto recupera decimo-su-decimo nei confronti di Casey Stoner in apparente difficoltà. La conferma arriva a 5 tornate dall’esposizione della bandiera a scacchi: l’australiano fatica persino a doppiare Hernandez, il Ducatista è ormai a meno di 1″ dalla Honda RC213V Factory Spec numero 1. Si profila un avvincente duello, potrebbe inserirsi in questo contesto Dovizioso ma incappa in una scivolata al “Raccordement” concludendo amaramente una corsa che lo ha visto a tratti grande protagonista.

Fuori il “Dovi”, lo spettacolo è là davanti: Rossi ci prova subito su Stoner alla chicane Dunlop, ma in uscita il Campione del Mondo in carica risponde egregiamente grazie ad una traiettoria migliore. Nuovo tentativo alla “Esses Blue”, medesimo risultato. Tutto dunque rimandato all’ultimo giro con Rossi che questa volta riesce nel sorpasso alla Variante “Dunlop”, conquista un’incrdibile seconda posizione. Come si suol dire “Rossi C’è!”, ma Jorge Lorenzo indisturbato coglie la seconda vittoria stagionale e la leadership in campionato. Giù dal podio chiude 4° Dani Pedrosa a precedere Stefan Bradl, Nicky Hayden e le Yamaha Tech 3 di Dovizioso e Crutchlow (ripartiti dopo le rispettive scivolate), tra le “CRT” proprio nel finale Danilo Petrucci saluta la compagnia lasciando la vittoria a James Ellison con la ART del Paul Bird Motorsport in volata su Mattia Pasini, a punti anche Michele Pirro. Tra due settimane tutti a Barcellona.

MotoGP World Championship 2012
Le Mans, Classifica Gara

01- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – 28 giri in 49’39.743
02- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 9.905
03- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 11.298
04- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 29.361
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 32.477
06- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 32.842
07- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 59.759
08- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1’05.152
09- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’07.846
10- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 1’13.193
11- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1’26.663 (CRT)
12- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 1’27.633 (CRT)
13- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – a 1 giro (CRT)
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda – a 1 giro (CRT)
15- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – a 1 giro (CRT)
16- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – a 1 giro
17- Chris Vermeulen – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 2 giri (CRT)
18- Ivan Silva – Avintia Blusens – FTR Kawasaki – a 2 giri (CRT)

Alessio Piana

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