MotoGP Operazione riuscita per Tito Rabat, rientro da definire

MotoGP Operazione riuscita per Tito Rabat, rientro da definire

Tito Rabat operato al ginocchio sinistro e mano destra, difficile la partecipazione ai prossimi test in programma a Phillip Island.

Operazione riuscita per Tito Rabat: il pilota del team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS, protagonista di una violenta caduta nel corso della seconda giornata di test a Sepang, si era visto costretto a chiudere in anticipo le prime prove del 2017 ed era rientrato immediatamente in Spagna per sottoporsi ad un intervento volto a ridurre così le varie lesioni riportate nel corso dell’incidente.

L’operazione, condotta ieri sera dalla equipe del dottor Xavier Mir al Hospital Universitario Dexeus di Barcellona, è durata due ore. Per prima cosa, sono state sistemate la lacerazione e la perdita di pelle al ginocchio sinistro, che ha riportato anche una lesione (ma non rottura) al tendine del quadricipite. Sono state poi inserite alcune placche per stabilizzare la frattura distale del radio della mano destra, stessa procedura effettuata anche per quanto riguarda la piccola frattura al quinto metacarpo sempre della medesima mano. Per finire, è stato immobilizzato il piede destro per una frattura alla falange distale.

Una nuova valutazione sull’intervento verrà realizzata nelle prossime 48 ore, ma Rabat rimarrà ancora in ospedale per un trattamento antibiotico endovenoso per combattere il rischio di infezioni per i prossimi quattro giorni. Lunedì verrà poi sottoposto ad un esame completo da parte della equipe ed in seguito verrà deciso il miglior trattamento riabilitativo per il pilota spagnolo.

La buona notizia è che l’operazione è andata bene” ha dichiarato il Team Principal Michael Bartholemy. “Quella cattiva è la somma delle lesioni riportate: quella al ginocchio è la peggiore perché era una ferita aperta ed il rischio di infezione era alto. Lunedì, dopo l’esame dei dottori, avremo un’idea più chiara sulle sue condizioni, per capire quando potrà tornare a correre. Conosciamo Tito e sappiamo che probabilmente starà controllando gli aerei per l’Australia per i prossimi test, ma dev’essere realista anche lui: non ha senso tornare se non si è perfettamente in forma, visto il grande impegno fisico che richiede una MotoGP“.

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