MotoGP, Marc Marquez espugna Assen: “Mi sento forte ovunque”

MotoGP, Marc Marquez espugna Assen: “Mi sento forte ovunque”

Marc Marquez vince il GP d’Olanda con intelligenza, velocità e strategia. Con 41 punti di vantaggio su Valentino Rossi il trionfo di Assen profuma di iridato.

di Luigi Ciamburro
Marc Marquez

Marc Marquez vince ma non stravince eppure sono 25 punti d’oro per la corsa al titolo di campione. Al termine del Gran Premio più emozionante di questo Motomondiale 2018 ‘El Cabroncito’ è attraversato da una scarica di adrenalina, dimostrando di essere non solo il più veloce ma anche il più arguto, sia nella strategia che nel ritmo di gara. E se si considera che le prossime due gare (Sachsenring e Brno) sono piste favorevoli alla Honda, con 13 trionfi negli ultimi sette anni, allora questa vittoria ha un po’ il profumo iridato.

LA GOMMA SOFT – La prima carta vincente nella domenica olandese è stata la scelta della gomma Soft al posteriore (media all’anteriore), un’opzione controcorrente rispetto ai rivali che hanno montato la Hard. Una strategia apparentemente inspiegabile se si pensa che Marc Marquez solitamente preferisce una mescola più dura rispetto agli avversari. “È stato strano perché normalmente nelle ultime gare andiamo al limite e tutti con le Soft, oggi è successo l’opposto… ho scelto la morbida perché mi sentivo meglio in alcune curve. Poi anche con la dura potevo essere veloce, ma mi sentivo più in calo“. Da buon “Napoleone” si è risparmiato all’inizio per assestare il colpo decisivo nel finale: una strategia rivelatasi vincente!

UNA VITTORIA INTELLIGENTE – Assen ha regalato forti emozioni, uno show di alto spessore scenico e agonistico sin dalla partenza. Il leader del mondiale non ha potuto orchestrare lo stesso ritmo delle libere e delle qualifiche, ha dovuto pazientare alle spalle di Lorenzo, attutire il colpo di Rins, domare le sfuriate di Dovizioso e Vinales. Ha sciorinato una gara d’attesa e d’intelligenza e al momento opportuno ha iniziato a spingere e pretendere il massimo dalle gomme, una volta davanti ha potuto disegnare le sue traiettorie ideali. “La gara è stata pazzesca. Alla curva 9 c’è stato anche un tocco con Viñales. Il mio braccio destro è stato colpito, ho rilasciato il freno, è stato difficile, ma alla fine sono stato molto intelligente, concentrato e preciso“. Marc Marquez ora ha 41 punti di vantaggio su Valentino Rossi, 61 su Andrea Dovizioso. “Devo attaccare ancora di più adesso. Il vantaggio è grande, ma non abbastanza grande. Ma qui abbiamo festeggiato un’importante vittoria su una pista dove i piloti Yamaha sono solitamente superiori. Abbiamo sempre avuto problemi qui in passato. Ora Valentino e Maverick erano veloci, ma noi eravamo più forti. Questa è la cosa più importante. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto che Rins era secondo, ero ancora più felice. Ciò significava che il mio vantaggio era ancora maggiore“.

SACHSENRING CON VENTO A FAVORE – Una vittoria che pesa 25 punti di oro colato, perchè Assen è un circuito favorevole alle Yamaha. Il prossimo GP in terra tedesca sarà, almeno sulla carta, un girone a favore delle Honda. “Penso che sarebbe un errore pensare che il Sachsenring sia già fatto. Devi essere prudente dato che ogni anno è diverso – ha sottolineato Marc Marquez -. Era importante vincere qui perché era un circuito in cui mi aspettavo che la Yamaha fosse veloce e siamo stati allo stesso livello. Abbiamo vinto con un buon ritmo, spingendo e aprendo il gap. Questa è la cosa più importante“. Ma il dato che fa soffiare una ventata di ottimismo è l’ennesima conferma che la RC213V sa essere fortemente competitiva ovunque. “Mi sento forte in qualsiasi situazione e su qualsiasi circuito e questa è la cosa importante.

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