MotoGP: Lucio Cecchinello (LCR) “Non concretizzati gli obiettivi 2018”

MotoGP: Lucio Cecchinello (LCR) “Non concretizzati gli obiettivi 2018”

Cecchinello ripensa al 2018 con Crutchlow e Nakagami, con i quali non ha raggiunto gli obiettivi prefissati. Preferisce però considerare i progressi compiuti con entrambi.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Lucio Cecchinello, boss di LCR Honda, traccia un bilancio della stagione appena conclusa in MotoGP, ma non si può dichiarare del tutto soddisfatto: “Non abbiamo concretizzato gli obiettivi prefissati per il 2018.” Ad inizio campionato infatti si puntava ad ottenere determinati risultati sia con il confermato Cal Crutchlow che con il rookie Takaaki Nakagami: con il primo si pensava di chiudere in testa alla classifica dei team indipendenti, mentre col secondo si optava per il titolo di esordiente dell’anno.

Come detto, gli obiettivi prefissati non sono stati raggiunti con nessuno dei due piloti, ma c’è da dire che nel caso del pilota di Coventry ha influito non poco l’importante infortunio alla caviglia accusato in seguito ad una caduta nelle FP2 in Australia. La stagione infatti si è chiusa in quel momento, con il britannico finito sotto i ferri e sostituito nelle ultime due gare dal tester HRC Bradl (13° in Malesia e 9° a Valencia), incapace quindi di contrastare il rivale Zarco.

“Con Cal avremmo voluto concludere la stagione in top 5” ha ammesso il boss LCR, come riportato da Speedweek. “Purtroppo il nostro obiettivo si è scontrato con l’incidente a Phillip Island, altrimenti avremmo avuto qualche possibilità in più.” Crutchlow infatti aveva appena conquistato un bel 2° posto in Giappone, il terzo podio stagionale dopo la vittoria in Argentina e la 3° piazza a Misano. “Che voto darei alla sua stagione? Decisamente un 8.”

Cecchinello però non considera in maniera troppo negativa nemmeno l’annata di Nakagami: al debutto nella categoria regina, il pilota di Chiba ha conquistato 11 piazzamenti in zona punti, tra i quali spicca il 6° posto con cui ha chiuso la stagione sul Circuito Ricardo Tormo. Il giapponese però è rimasto lontano dal titolo di Rookie dell’Anno, andato infine a Morbidelli (17 i punti di ritardo dall’italiano), chiudendo terzo in questa classifica dietro anche al secondo classificato Syahrin. L’anno prossimo avrà accanto Giacomo Guidotti, capotecnico di Pedrosa in Repsol Honda nel biennio 2017-2018.

“Avremmo voluto vincere il titolo di rookie dell’anno, ma non ci siamo riusciti” ha dichiarato Cecchinello. “Sono comunque soddisfatto: Taka ha compiuto importanti progressi nel corso della stagione, come per esempio le prestazioni in qualifica con gomme morbide. Deve ancora imparare a gestire i primi giri in gara, in particolare migliorando la sua capacità di sorpassare gli avversari. Ci lavoreremo l’anno prossimo.” Interessanti però i risultati dei test, con l’8° posto a Valencia e la testa della classifica a Jerez.

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