MotoGP: Jonathan Rea è disponibile, chi vuole parlare con lui?

MotoGP: Jonathan Rea è disponibile, chi vuole parlare con lui?

Il manager Chuck Aksland è stato a Le Mans in perlustrazione. “Un paio di team factory vogliono parlare con noi”. La tentazione è forte, manca il posto

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Jonathan Rea

Jonathan Rea sta bussando forte, ripetutamente, alla porta della MotoGP. Matt Oxley, dalle colonne nobili del suo blog motorsportmagazine.com, sgancia il siluro: Jonathan Rea (ri)pensa al salto in top class. Il giornalista inglese, tra i più autorevoli per storia personale e competenza, svela alcuni retroscena interessanti: all’occhio attento del cronista non è sfuggita la presenza a Le Mans, in occasione dello scorso GP di Francia, di Chuck Aksland.

IN OFFERTA – Chi è costui? Il manager di Rea, per l’occasione in missione in MotoGP. In più occasioni il quattro volte campione del mondo della Superbike ha dichiarato di non avere alcun interesse verso il campionato prototipi. Meglio regnare in provincia, che servire a Roma, per dirla con Cicerone. Però le cose possono cambiare velocemente, specie in un momento di isteria da mercato come quello che stiamo vivendo in Top Class. Oxley, a questo proposito, riporta una conversazione avuta con Aksland: «ci sono squadre che vogliono parlare con noi, compresi i team ufficiali. Durante tutto l’anno sono in contatto con persone nel paddock della MotoGP. Jonathan è felice di fare quello che sta facendo ed è nel pieno della sua carriera. Se vuole rimanere dove sta va bene, ma senza dubbio sarebbe interessato a venire qui se riusciamo a trovare la moto giusta. Per noi è una grande cosa che tutte le moto siano molto vicine ora, perché il pilota può fare la differenza».

CHI LO CERCA? – Le informazioni in nostro possesso dicono che la tentazione, per il nordirlandese, sia forte. Voci dalla Francia riportavano di un sondaggio che il manager del pilota avrebbe compiuto in Ducati, ricevendo come risposta un “no grazie”. Davide Tardozzi, direttore sportivo della Rossa, smentisce: “Nessuno è venuto a parlarci di Rea.” Il trentunenne fuoriclasse delle derivate di serie sa che il tempo stringe. Il problema è che lo scacchiere dei piloti e delle moto in Top Class non gli gioca a favore. Ad oggi rischia di restare senza moto Jorge Lorenzo, figuriamoci. Né è ipotizzabile che un pilota come Rea possa decidere di abbandonare un Team e una Casa che hanno creduto in lui fino in fondo, per scegliere di fare il rincalzo in MotoGP. Di più: il riempigriglia.

APPOGGIO – Perché si possa convincere il nordirlandese a cambiare categoria serve quindi l’appoggio di una Casa. Ma se tutte le strade sono chiuse, perchè il manager è andato in Francia,  e ha deciso di parlare del motivo della trasferta con uno dei giornalisti più influenti? Forse  Jonathan Rea, l’antipersonaggio per eccellenza, a qualcuno in MotoGP interessa davvero. L’unico vero ostacolo sono le garanzie di competitività e ingaggio che possano far prendere una decisione rischiosa al campione del mondo Superbike.

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  1. Macx - 6 mesi fa

    Jonathan sei una leggenda SBK, rimani li a fare l’ imperatore.
    In MGP rischieresti pesantemente di fare il comprimario e non sicuramente per tue lacune.

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