MotoGP: Il Campionato del Mondo alla scoperta della Thailandia

MotoGP: Il Campionato del Mondo alla scoperta della Thailandia

MotoGP, Moto2 e Moto3 verso il debutto sul tracciato del Buriram: ecco tutto quello che c’è da sapere prima del Gran Premio di Thailandia.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Arriviamo a scoprire la vera novità di questa stagione, vale a dire la tappa thailandese del Motomondiale, per la prima volta inserita nel calendario di questa competizione. Ci si sposta sul Buriram International Circuit, tracciato sul quale i piloti MotoGP hanno potuto provare ad inizio anno, mentre sarà una novità assoluta per Moto2 e Moto3, vale a dire le categorie che vantano un mondiale ancora apertissimo. Scopriamo quello che ci aspetta questo fine settimana.

IL CIRCUITO – Il tracciato del Buriram, conosciuto anche come Chang International Circuit per motivi di sponsor, è situato nell’omonima città a 410 chilometri a nord-est di Bangkok, la capitale della Thailandia. Disegnato dall’architetto Herman Tilke ed inaugurato nel 2014, dalla stagione successiva entra a far parte del calendario del Mondiale Superbike, mentre in questo 2018 ospiterà per la prima volta un Gran Premio del Campionato del Mondo MotoGP. La sua lunghezza complessiva è di 4554 metri, con 12 curve in totale (7 a destra e 5 a sinistra), una larghezza di 12 metri ed un lungo rettilineo principale di un chilometro. Una variante sarà di sicuro il meteo: prima della stagione i piloti MotoGP hanno realizzato alcuni test su questa pista, ma a febbraio, mentre adesso siamo ancora nel pieno di quella che viene chiamata la stagione dei monsoni.

MOTOGP – Il tracciato sarà in ogni caso un’incognita per tutti, nonostante i piloti della categoria regina abbiano realizzato una sessione di test prima dell’inizio della stagione. Marc Marquez arriva a questo appuntamento con un vantaggio di 72 punti sul secondo classificato Andrea Dovizioso, un margine che potrebbe portarlo molto presto a conquistare matematicamente un nuovo titolo iridato. Le prove realizzate poi hanno mostrato una superiorità da parte di Honda, con il campione in carica in testa nella prima giornata, Cal Crutchlow il migliore del secondo giorno e Dani Pedrosa in testa nel Day 3: sulla carta quindi gli alfieri della casa dell’ala dorata sembrerebbero i favoriti, ma solo da venerdì vedremo i veri valori in pista. Ducati vorrà ancora una volta porsi come il grande rivale di Honda, con ‘Dovi’ pronto ad un nuovo assalto e Lorenzo determinato a fare del suo meglio nonostante una lesione al piede destro riportata ad Aragón. Suzuki poi cercherà di essere la terza forza in pista come nella tappa precedente, mentre in casa Yamaha si spera di risalire rispetto a quanto visto negli ultimi GP. Nella lotta tra team privati, Crutchlow è in testa anche se con gli stessi punti di Danilo Petrucci, con Johann Zarco a seguire a sette lunghezze, mentre tra i rookie comanda Franco Morbidelli, con sette punti di vantaggio su Hafizh Syahrin e 13 su Takaaki Nakagami.

MOTO2 – Il Gran Premio ad Aragón è stato l’appuntamento perfetto per Brad Binder, che ha conquistato sia la pole position che la vittoria. Lo svantaggio dal leader iridato Francesco Bagnaia e dal compagno di squadra Miguel Oliveira è davvero importante, ma il pilota sudafricano potrebbe dare filo da torcere ai due maggiori contendenti per il titolo 2018. L’italiano nel frattempo arriva con un margine di 19 punti sul portoghese, autore di un fine settimana difficile dovuto ad un’altra qualifica complessa, e richiamato anche dalla squadra per queste partenze sempre lontane dai primi che condizionano la battaglia per l’iride. I tre piloti citati però non saranno i soli a puntare alle migliori posizioni in classifica: attenzione infatti anche a Lorenzo Baldassarri, quarto in classifica generale davanti ad Alex Marquez, tornato a lottare nelle zone alte ad Aragón dopo alcune gare difficili. Non sono da tralasciare anche il rookie Joan Mir e Marcel Schrotter, che vorrà provare a centrare il secondo podio stagionale, ma tra i nostri portacolori non dimentichiamo anche Luca Marini e Mattia Pasini, che potrebbero provare a dire la loro. Essendo un tracciato nuovo per tutti, si tratterà sicuramente di una situazione imprevedibile e solo la pista definirà i veri valori di questo fine settimana.

MOTO3 – Il terzo appuntamento spagnolo della stagione ha visto una top 4 al traguardo che rispecchia i quattro piloti protagonisti anche in classifica iridata. Una nuova vittoria di Jorge Martín ha permesso allo spagnolo di portare a 13 punti il vantaggio su Marco Bezzecchi, che però è riuscito a ‘limitare i danni’ con il secondo posto finale davanti ad Enea Bastianini ed a Fabio Di Giannantonio, rispettivamente quarto e terzo in classifica piloti. Difficile fare pronostici, visto che i giovani protagonisti della Moto3 approderanno su un tracciato per loro completamente nuovo, ma di sicuro i quattro appena citati faranno in modo di essere gli uomini da battere nel corso del prossimo fine settimana. Attenzione però anche ai ragazzi usciti dalla Asia Talent Cup, in particolare al pilota di casa Nakarin Athiratphuvapat (vincitore di Gara 2 in quel campionato nel 2015), senza però dimenticarci del campione ATC 2015 Ayumu Sasaki (rientrante da un infortunio al polso sinistro) e di Kazuki Masaki, anche lui sempre in vista su questa pista in Asia Talent Cup. Da segnalare poi due wild card: si tratta dei thailandesi Somkiat Chantra, campione ATC 2016 attualmente attivo nel CEV Moto3, che al Buriram ha vinto due volte in passato, e Apiwath Wongthananon, pilota VR46 Mastercamp Team nel ‘mondialino’.

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