MotoGP Argentina: Valentino Rossi furioso “Marquez non mi guardi più in faccia”

MotoGP Argentina: Valentino Rossi furioso “Marquez non mi guardi più in faccia”

Valentino Rossi durissimo contro Marc Marquez: si riaprono le ferite 2015, sempre che si siano mai chiuse

di Redazione Corsedimoto
RIO HONDO, ARGENTINA - APRIL 08: Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP crashed out during the MotoGP race during the MotoGp of Argentina - Race on April 8, 2018 in Rio Hondo, Argentina. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Valentino Rossi non è riuscito a mantenere la calma dopo il contatto con Marc Marquez. Le parole del dopo gara sono devastanti. A questo punto come Yamaha e Honda riusciranno a gestire la situazione nelle prossime gare è un mistero.  Ecco le esatte parole di Valentino Rossi. (qui cronaca e classifica del GP)

PERICOLO  – “Fortunatamente sto bene, ma è una situazione molto pericolosa” avverte Rossi.  “Bisogna fare qualcosa: Marquez non ha rispetto per nessuno. Lui punta tra la gamba e la moto, sa che se ti prende lui non cade, al massimo è l’altro a finire a terra. Presi singolarmente, gli episodi in cui è stato protagonista possono anche capitare durante una gara, ma lui è recidivo», ha detto Valentino. «In Qatar, in gara ha avuto un contatto con Zarco alla prima curva, qui, venerdì, durante le prove ha infilato duramente Viñales: se non avesse rialzato la moto, sarebbe caduto. Ha fatto lo stesso con me sabato e con Dovizioso. In gara, poi, ha fatto di tutto. Sa perfettamente che se fai spegnere la moto sullo schieramento devi andare in pit lane, ma evidentemente pensa che le regole per lui non valgano. Dopo il “ride through” è venuto su come un matto, facendo a sportellate con Espargaro, Rabat, con me e penso anche Viñales all’ultimo giro. È pericoloso, io con lui ho paura: fa apposta tutto quello che gli pare

NIENTE SCUSE“Nel 2015 mi ha fatto perdere un Mondiale apposta. Non può accadere che centri un avversario sei volte nello stesso GP: una volta può capitare, è successo anche a me in passato, ma così no. La direzione di gara deve fare qualcosa, perché se lo si permette a lui, anche gli altri si sentono autorizzati a farlo e dopo 5 gare corre la metà dei piloti: questo è uno sport pericoloso. Poi ti viene a chiedere scusa, si fa bello davanti alle telecamere con Puig e Alzamora, continua a fare ciò che vuole. Non si possono accettare le sue scuse: deve stare lontano da me, che non mi guardi in faccia, abbia almeno il pudore di non prendermi in giro».

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy