MotoGP, Alberto Giribuola: “Lorenzo è utile a Dovizioso”

MotoGP, Alberto Giribuola: “Lorenzo è utile a Dovizioso”

Andrea Dovizioso chiude al comando il venerdì di Motegi. Il capotecnico Alberto Giribuola spiega alcuni retroscena del box Ducati.

di Luigi Ciamburro
Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso chiude il venerdì di prove libere a Motegi con il miglior crono di giornata, siglato nella prima sessione di prove libere. Nella FP2 l’asfalto bagnato e le temperature al ribasso hanno spinto il forlivese a restare ai box per non prendere rischi, dal momento che si girava con tempi in media più alti di 8 secondi. Qui cronaca e tempi del venerdi

La medesima strategia di non uscire dal box è stata seguita da Marc Marc Marquez che, anche in queste circostanze, sembra seguire passo passo il Dovi. “Soprattutto lui non deve rischiare, ma non c’erano le condizioni… Si può entrare in pista, non è sbagliato… ma dipende su cosa devi lavorare – ha dichiarato il pilota Ducati a Sky Sport MotoGP -. Noi volevamo lavorare su piccoli aspetti per migliorare un po’ la frenata, ma servivano certe condizioni. Fortunatamente siamo partiti subito veloce, prendere rischi non ha senso“.

Domani si lavorerà già in ottica qualifiche per puntare alla pole in casa Honda, un obiettivo possibile anche se tutto è da guadagnare. “Siamo veloci, siamo contenti, il primo turno ti fa capire certe cose ma non nel dettaglio. Il venerdì conta, ma fino ad un certo punto“. Il lato più positivo è essere riusciti a trovare subito una base di partenza ottimale per la Desmosedici, frutto di un lavoro tecnico eccellente intrapreso dalla scorsa stagione: “Da diverse gare riusciamo a partire con la base che è già ad un buon livello. In Thailandia non è stato così – ha sottolineato Andrea Dovizioso -, ma siamo stati bravi a migliorare nel corso del week-end“.

IL LAVORO NEL BOX #04 – Dietro il grande lavoro svolto nel box #04 c’è sicuramente lo zampino di Alberto Giribuola, capotecnico di Andrea Dovizioso. La GP18 rappresenta un ulteriore step rispetto alla moto 2017 senza stravolgimenti. La GP19 continuerà a seguire questa filosofia e dovrebbe quindi raggiungere il massimo della maturità: “L’anno scorso abbiamo intrapreso un percorso, capito certe cose della moto, abbiamo trovato una base che funzionava, però in ogni fine settimana questa base andava modificata nei dettagli – ha spiegato Giribuola -. Quest’anno abbiamo una moto aggiornata ma non stravolta, rispetto all’anno prima eravamo pronti già dal primo turno. Se l’anno scorso la nostra velocità si palesava di domenica, adesso fin dal primo turno siamo molto più competitivi e siamo riusciti ad essere più veloci anche sulle piste che ci hanno fatto soffrire l’anno scorso. E’ un lavoro di affinamento che il prossimo anno avrà la sua fine per essere sempre pronti“.

Nel 2019 nel box Ducati cambierà il pilota nell’angolo opposto, con Danilo Petrucci al posto di Jorge Lorenzo. Non è detto che sia un dettaglio da tralasciare per il Dovi. “Avere un altro pilota che con la stessa moto riesce a fare qualcosa di speciale può destabilizzare, nel senso che ci si può lavorare con il set-up e vedere cosa può fare è pesante, ma è sempre uno stimolo – ha aggiunto Alberto Giribuola -. Non ho mai visto Andrea agitato per le migliori prestazioni di Jorge, gli dà un po’ di noia perché riesce a fare cose che lui non riesce a fare, ma è pur sempre uno stimolo… qualcosa di positivo, perchè ti fa capire che c’è del margine per migliorare nel set-up. Anzi, magari il prossimo anno ci mancherà avere Jorge perché c’è sempre da imparare, magari impareremo qualcosa da Petrucci…“.

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