Marquez-Lorenzo è già feeling: “Noi facciamo la differenza”

Marquez-Lorenzo è già feeling: “Noi facciamo la differenza”

Marc Marquez conquista un podio intelligente in Catalunya e stringe già una buona intesa con Jorge Lorenzo: “Noi facciamo la differenza”.

di Luigi Ciamburro
Marc Marquez e Jorge Lorenzo

Per la seconda volta consecutiva Marc Marquez nulla ha potuto contro il futuro compagno di squadra Jorge Lorenzo. In Catalunya i due spagnoli si sono resi protagonisti di un duetto conclusosi con El Cabroncito a 4,4″ dal maiorchino. E’ forse un’anteprima dello show della prossima stagione, prove di orchestra sinfonica tra due artisti che sembrano già voler instaurare un’intesa perfetta.

PODIO INTELLIGENTE – Marc ha giocato in ottica campionato, senza forzare troppo il polso, accontentandosi di un secondo posto e consolidando la sua leadership in classifica, a +27 da un Valentino Rossi che non desta nessuna preoccupazione. “La mia strategia era chiara. Ero molto concentrato sulla partenza per prendere l’iniziativa. Le gomme dure erano difficili da riscaldare nel primo giro, quindi stavo solo aspettando che Jorge mi prendesse. Già sul rettilineo mi ha superato. Ho cercato di seguirlo e ho spinto forte, perché volevo attaccarmi a lui per creare un varco sugli inseguitori. Ci sono riuscito“. A rendere tutto in discesa è stata la caduta di Andrea Dovizioso, la terza stagionale, che quasi cancella le speranze iridate del pilota Ducati dopo appena sette round. Del resto la caduta del Mugello ha spinto il campione della Honda a giocare di testa più che col cuore. “Ho provato a spingere e, quando ho visto che non potevo, ho pensato ai 20 punti. È stata una di quelle gare che non mi piacciono, noiose, perché dovevo andare a gestire, ma queste sono quelle che danno il campionato“.

MARQUEZ CHIAMA LORENZO – Per il vincitore Jorge Lorenzo non può che spendere parole di lode, in attesa di averlo al suo fianco nel box Repsol a partire dal 2019. Un “dream team” che molti appassionati già pregustano, due alfieri apparentemente difficili da gestire ma che per il momento si “corteggiano” e rispettano. In 24 giri all’inseguimento Marc Marquez ha potuto anche studiare qualche segreto del suo prossimo coinquilino Honda: “Usa molto bene l’accelerazione della Ducati, il che è importante, e da dietro sembrava che guidasse una Yamaha, era eccellente… Era anche molto forte in frenata, era molto in ritardo e aveva molta confidenza con la gomma anteriore“. Seconda vittoria consecutiva per la Rossa di Borgo Panigale, ma seppur celebrata con sorrisi e abbracci ci sarebbe un velo di freddezza di sottofondo secondo il pilota di Cervera: “La Ducati è un team di professionisti e quando c’è una fabbrica alle spalle, non importa se vinci con un pilota o un altro. L’importante è vincere gare e campionati, ma forse la passione è diversa. Ho visto una vittoria di Dovi e uno di Jorge, ed è un altro film“.

LORENZO CHIAMA MARQUEZ – Il maiorchino della Ducati non ha nulla da perdere, sa di avere una possibilità per la vittoria del Mondiale, ma è altrettanto consapevole che Marquez su alcuni tracciati sarà difficile da tenere a debita distanza. Il reciproco rispetto viene scandito da una filosofia di pensiero che fino a qualche settimana fa faceva sorridere molti, invece adesso sembra prendere piede in pista. “Io continuo a sostenere quello che ho detto in Argentina, quando forse ero nel momento peggiore. Ho detto che io e Marc erano quelli che potevano fare la differenza quando stiamo bene e ora è diventato più evidente – ha ribadito Jorge Lorenzo -. Marc ha uno stile diverso dal mio, ma quando stiamo bene facciamo la differenza e possiamo ottenere vittorie consecutive“. Una coppia di attacco che comincia già a impensierire gli avversari…

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  1. fabu - 2 mesi fa

    fare la differenza vuol dire vincere sopra i problemi, non quando è tutto perfetto. Marquez, Rossi, Stoner, questi fanno la differenza.

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