Marc Marquez: “Il 47% dei miei guadagni va allo Stato”

Marc Marquez: “Il 47% dei miei guadagni va allo Stato”

Marc Marquez confessa che circa metà delle sue entrate si volatilizza in tasse, ma mai potrebbe vivere lontano dalla sua Cervera: “Qui La felicità non ha prezzo”.

di Luigi Ciamburro
VALENCIA, SPAIN - NOVEMBER 20: Marc Marquez of Spain and Repsol Honda Team starts from box during the MotoGP Tests In Valencia at Ricardo Tormo Circuit on November 20, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Marc Marquez ha rinnovato con Honda fino al 2020 con un ingaggio che secondo le indiscrezioni si aggirerebbe intorno ai 15 milioni di euro a stagione. Potrebbe mettere da parte un piccolo impero, ma ha deciso di conservare la sua residenza in Spagna, a Cervera, uno dei pochi piloti spagnoli a prendere questa decisione, costretto a destinare quasi la metà dei suoi guadagni in tasse. La felicità che deriva dalla terra natale e dall’ambiente familiare, la tranquillità di un paese di appena 9.000 abitanti, dove nessuno lo infastidisce nonostante la fama, non ha prezzo.

LE TASSE – Nel dicembre 2014 era scoppiato in lacrime nel corso di una conferenza stampa, dove si difendeva dalle accuse di volersi trasferire ad Andorra per non pagare le tasse al fisco spagnolo. Probabilmente non si attendeva di essere sommerso da una marea di critiche nonostante fosse solo agli albori della sua carriera. Adesso che le sue entrate si sono notevolmente intensificate può permettersi anche il lusso di riderci su: “Se ad un certo punto della mia carriera ho pensato di andarmene? Naturalmente, ci penso, quando arriva la fine dell’anno e arriva il commercialista, passa i numeri e dice ‘devi pagare il 47% di quello che guadagni al governo’… Allora certo che mi viene da dire ‘adesso smetto’, ma poi ci penso e mi dico che la felicità non ha prezzo“, ha raccontato in un video per El Paìs.

VIVERE A CERVERA – Vivere in un ambiente confortevole e tranquillo è fondamentale per un pilota, lo dimostra la scelta di Valentino Rossi che ha basato la sua roccaforte su Tavullia. L’armonia e il comfort che Marc Marquez trova a Cervera potrebbe non trovarla in nessun’altra parte del mondo. “Vivere qui mi aiuta ad avere i piedi per terra, avere le stesse persone intorno. E soprattutto mi fa essere felice, arrivo rilassato al circuito e non stressato. o quando hai una brutta gara sai che torni a casa e trovi degli amici, andrai a giocare a paddle tennis, a una cena, e con quegli amici non parlerai di moto“.

LE CADUTE – Anche nella stagione 2018 Marc Marquez è stato il pilota che ha collazionato il maggior numero di cadute in MotoGP (23), ma destino vuole che non abbia mai riportato infortuni degni di nota e che avvengano quasi sempre nelle prove o nelle qualifiche. Il fenomeno di Cervera sa bene che nel motociclismo un infortunio è sempre dietro l’angolo e potrebbe costargli caro prima o poi, ma per il momento non cambierà il suo stile di guida. “Domani se avrò un grosso infortunio, forse non correrò alle stessa maniera“, ha ammesso il sette volte iridato. “Ricordo il Mugello, sono caduto alla fine del rettilineo nel 2013 e per tutto il weekend non ho avuto paura, ma è stato il primo… La gente dice “che rischio troppo e cado molto… ma se vuoi fare la differenza devi cercare qualcosa di diverso dagli altri“.

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