Luis Salom non ce l’ha fatta

Luis Salom non ce l’ha fatta

Luis Salom ha perso la vita in seguito al drammatico incidente nel corso delle seconde libere della Moto2 a Montmelò.

3 commenti

Luis Salom ha perso la vita in seguito ad un drammatico incidente nel corso della seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Catalogna della Moto2 in corso di svolgimento al Circuit de Barcelona-Catalunya.

L’annuncio è arrivato alle 17:20 in punto. In seguito ai traumi subiti, Luis Salom è deceduto alle 16:55 all’Ospedale Universitario Generale di Barcellona.

Ventiquattro anni, ‘Mexicano’ nel 2013 aveva lottato per la conquista del titolo mondiale Moto3 per poi passare in Moto2. Quest’anno era salito sul podio in Qatar con la KALEX del team SAG.

In questo video toccante ci racconta perchè lo chiamavano El Mexicano.

3 commenti

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  1. Mauro - 1 anno fa

    Giustissimo, il motociclismo non sarà mai completamente sicuro, ma bisognerebbe fare in modo di ridurre il rischio ai minimi termini
    A mio parere con la ghiaia non sarebbe successo
    E aggiungo che trovo potenzialmente pericolosa la modifica alla curva 10 (resa troppo spigolosa)
    Saluti e grazie della risposta e del sito meraviglioso

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  2. Mauro - 1 anno fa

    Salve sig Gozzi, volevo chiederle; con della ghiaia al posto della via di fuga asfaltata, si sarebbe potuto evitare?
    Ricordo che anche Antonelli rischiò lì nel 2014 in moto3.
    E anche Salom, sempre Barcellona, sempre 2014, rischiò di essere investito se non sbaglio da Pasini alla prima curva
    Corretto?
    Condoglianze a Salom e alla sua famiglia, purtroppo il nostro sport é tanto crudele quanto magnifico

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    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Salve, le aree di sicurezza in l’asfalto sono richieste dalla F1, ma in quello specifico tratto le F1 fanno la chicane, quindi non si capisce perchè la via di fuga sia stata asfaltata.
      Che ci sia una certa “approssimazione” è un dato di fatto, per esempio la decisione di cambiare configurazione del tracciato a prove iniziate a mio giudizio non sta nè in cielo nè in terra. Perchè per stessa ammissione dell’organizzazione il tracciato di venerdi è giudicato non sicuro. Immagini che problemi, anche dal punto di vista legale, potranno scaturire da questa decisione.
      C’è anche da dire che il motociclismo è uno sport pericolosissimo, quindi la sicurezza totale non ci sarà mai. E se anche corressimo negli aeroporti, con chilometri di vie di fuga dovunque, ci sarebbe comunque la (forte) che qualcosa possa succedere. Saluti.

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