Il segreto di Marc Marquez: prove libere e stretching

Il segreto di Marc Marquez: prove libere e stretching

Marc Marquez sta adottando una nuova strategia durante le prove libere. Nonostante le cadute riportate dall’anno scorso il campione non ha mai riportato lesioni grazie allo stretching.

di Luigi Ciamburro
Marc Marquez

Qual è il segreto del successo di Marc Marquez? Sicuramente un mix di elementi, tra cui il talento naturale riveste un ruolo di primaria importanza. Ma in uno sport dove l’elettronica e l’aerodinamica prima di tutto assottigliano il gap tecnico dei piloti sono i dettagli a fare la differenza, la preparazione fisica, la strategia di gara, la scelta delle gomme.

PROVE LIBERE – Negli ultimi week-end basta guardare i tempi delle prove libere per scoprire come il campione della Repsol Honda sia nel gruppo di testa solo in due delle quattro sessioni di prove libere. Solitamente nella FP1 compie solo un paio di giri al top e dopo la prima giornata di prove è spesso al limite della top-10 conquistando l’accesso diretto alla Q2 nelle fasi finali. A differenza di alcuni dei suoi avversari, Marc Marquez evita deliberatamente una caccia al tempo alla fine della FP2 per concentrarsi sulla gara. “Normalmente, la seconda e la quarta sessione di prove libere sono le sessioni più importanti perché si svolgono nel momento in cui la gara inizia, le sessioni in cui puoi scoprire qualcosa di speciale e puoi cominciare a capire come funzionano le gomme”.

Questa strategia è stata ripresa da Andrea Dovizioso, che raramente mette le sue carte sul tavolo nelle sessioni di prove libere. Ma se le previsioni del tempo preannunciano maltempo allora meglio attaccare nella FP2 per non dover attendere il sabato mattina. “Se le previsioni sono buone monto le gomme fresche solo alla fine della FP3… E’ rischioso ma è giusto essere preparati per la domenica”.

STRETCHING – Nella passata stagione Marc Marquez ha riportato ben 27 cadute tra prove e qualifiche, sempre alla ricerca di quel limite da non dover superare in gara. Cadute che hanno fatto emergere anche una forma atletica impeccabile, raggiunta anche grazie allo stretching. “Solitamente allunghi tutto il tuo corpo prima di salire sulla moto. Lo faccio principalmente perché mi piace andare al limite immediatamente. Se il tuo corpo si scalda in una caduta e si allunga bene, il rischio di lesioni è molto più basso… Se vai in moto, le braccia sono le parti del corpo più importanti”.

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