Esclusiva Johann Zarco: “Elettronica? No problem. Rossi non mi ha sbarrato la strada”

Esclusiva Johann Zarco: “Elettronica? No problem. Rossi non mi ha sbarrato la strada”

Intervista esclusiva a Johann Zarco: la scommessa con KTM, i problemi Yamaha, il rapporto con Valentino Rossi e il sogno della prima vittoria in MotoGP

di Luigi Ciamburro
Johann Zarco a Le Mans

(Read here the interview in English) Johann Zarco non smette mai di stupire, ma manca ancora l’ultimo passo per raggiungere la sua prima vittoria in classe regina. Domenica scorsa a Le Mans ha sfiorato il sogno dopo la conquista della pole, ma un errore in gara alla curva 8 ha infranto le speranze dei tanti fan francesi e non solo. Monsieur Zarco lascia attoniti per il suo stile di guida morbido e vellutato, per la sua capacità di non stressare le gomme, per non lamentarsi mai dell’elettronica Yamaha. Ha saputo ereditare quasi alla perfezione la M1 progettata quasi a misura di Jorge Lorenzo e in più occasioni si è messo alle spalle i colleghi ufficiali Valentino Rossi e Maverick Vinales. Sono in tanti a rimpiangere il suo prossimo addio al box Yamaha, ma il suo destino porta la firma KTM, dove avrà finalmente a disposizione una moto factory e vestirà i panni dell’attore-regista.

Hai avuto dei contatti con HRC, potevi guidare la moto più veloce del momento. Perché, invece, hai scelto KTM?

Avevamo dei contatti con Honda, ma il manager KTM voleva tanto noi e volevamo prendere questa sfida con un costruttore europeo. Vediamo che stanno crescendo e pensiamo che possiamo fare molto bene ed essere il numero 1 in un team è molto importante. Al fianco di Marc può essere fantastico ma anche difficile, questi sono i motivi della nostra scelta.

Rossi e Vinales si lamentano spesso dell’elettronica, perché tu no?

Non so perché non mi lamento dell’elettronica, per il momento mi diverto tanto con quello che ho, ci sono tante opzioni da gestire che per me è già tanto complicato. A volte quando faccio fatica magari non so ancora se mi manca potenza, se mi manca una gestione di elettronica o altre cose sulla moto, quindi magari con l’esperienza i piloti ufficiali sanno che questi problemi vengono dall’elettronica, ma io mi lascio libero su questo pensiero.

Qual è il segreto che ti porta ad essere molte volte più veloce dei piloti Yamaha ufficiali?

Non ci sono segreti per finire davanti a Rossi e Vinales. Ho fatto un fine di stagione 2017 fantastico su un bel ritmo e volevo tenere questo passo anche all’inizio del 2018 e infatti sono riuscito a farlo. C’è stata anche un po’ di fortuna a Jerez, ma provo sempre a dare il massimo, la moto va bene e il mio stile si adatta molto bene alle gomme.

Yamaha non ti ha proposto nulla per restare insieme? Pensi davvero che Vale ti abbia sbarrato la strada nel team?

Yamaha non mi ha fatto nessuna proposta per il futuro, magari volevano aspettare di più, però io volevo andare avanti e avrei pensato ad avere già contatti alla fine del 2017, ma non è stato così. Ci sono state delle voci sul fatto che Valentino avrebbe bloccato Zarco, ma io non la penso così. Rispetto troppo Vale per pensare questo e so che anche se lui è importante dentro la Yamaha i giapponesi decidono loro. Quindi nessuno ha chiuso la strada, solo che Yamaha voleva lavorare di più con Vale e Vinales e progettare il futuro con loro.

Oltre ad una moto ufficiale, cosa occorre per battere Marc Marquez?

A parte una moto ufficiale per battere Marquez ci vuole una capacità di guidare tutte le moto, la moto che hai al massimo e sfruttare veramente tutto il possibile e provare anche di più per crescere. Lui non smette mai di crescere, tanti piloti crescono sempre, ma lui cresce ancora di più. Io provo a prendere la stessa strada e facendo così credo che ad un certo momento troverò la guida giusta per lottare con lui per le gare e anche per il campionato nel futuro, questo è il mio sogno.

Come festeggerai la tua prima vittoria in MotoGP?

Farò il salto, è il modo di festeggiare le mie vittorie, e anche in MotoGP voglio fare la stessa scelta. Pensavo di poterlo fare davanti al pubblico francese, ma non sarà male farlo davanti ad un altro pubblico di un altro Paese. (Read here the interview in English)

MotoGP Mugello: i biglietti e le offerte ancora disponibili

Motomondiale 2018: le quote scommesse di JohnnyBet

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy