MotoAmerica: Roger Hayden annuncia il ritiro a fine stagione

MotoAmerica: Roger Hayden annuncia il ritiro a fine stagione

Roger Hayden dice basta: dopo due decenni, il pilota statunitense ha deciso di concludere la sua carriera, dichiarando di volersi ritirare a fine 2018.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Dopo vent’anni trascorsi a competere su due ruote a livello professionale, Roger Hayden ha deciso che è arrivato il momento di smettere: a fine stagione il pilota Yoshimura Suzuki Factory Racing, nonché Campione AMA Supersport nel 2007, metterà da parte tuta e casco, anche se non è escluso che il minore dei fratelli Hayden rimanga comunque coinvolto in questo sport, seppur con un ruolo diverso.

“Non è stata una decisione presa a cuor leggero” ha dichiarato lo stesso pilota. “Ci ho pensato a lungo. Corro da quando ho nove anni e penso sia il momento giusto per aprire un nuovo capitolo della mia vita. Voglio passare più tempo con mia moglie, magari viaggiare e ad un certo punto cominciare una famiglia nostra. Yoshimura e Suzuki sono stati una famiglia per me, Don (Sakakura) e Pat (Alexander) sono più amici per me che titolari della squadra: parliamo di tutto e per me è stato un vero onore fare parte del team, abbiamo ottenuto grandi successi assieme. Voglio comunque continuare a far parte di questo mondo in qualche modo: mi diverte lavorare con i giovanissimi, vedremo cosa mi riserverà il futuro.”

Roger Lee Hayden è solo l’ultimo di una famiglia da tempo coinvolta nel mondo del motociclismo professionale: i genitori Earl e Rose hanno corso in passato, così come le sorelle Kathleen e Jenny, oltre ai fratelli Tommy e Nicky. Il maggior successo raggiunto insieme dai maschi di casa Hayden è stato occupare tutti e tre i gradini del podio di Springfield TT AMA Grand National nel 2002: per la prima (e finora unica) volta tre piloti di una stessa famiglia occupavano le prime tre posizioni finali in questa competizione.

La carriera di Roger è cominciata a sei anni, diventando con gli anni molto conosciuto a livello nazionale e vincendo nel 1998, a soli 15 anni, il premio AMA Horizon Award (dall’anno scorso rinominato in omaggio al fratello Nicky, primo vincitore di questo prestigioso riconoscimento). L’anno successivo, in sella ad una Suzuki GSX-Rs, inizia il percorso a livello professionale del minore degli Hayden, mostrando un grande potenziale fin dal suo esordio ed arrivando sul podio nel campionato AMA 750cc Supersport a 17 anni. Nel 2006 poi viene eletto Rookie dell’Anno in AMA Superbike, mentre nell’annata seguente conquista il titolo in AMA Supersport con Kawasaki.

Nel 2011 Roger Hayden torna a competere con Suzuki, vincendo l’anno successivo la sua prima gara in MotoAmerica Superbike, mentre entra a far parte di Yoshimura Suzuki nel 2014. Il 2017 è stato senza dubbio il suo anno migliore: tre successi, sette Superpole e 15 podi in 18 gare gli hanno permesso di competere a lungo per il titolo, prima di chiude in seconda posizione in campionato, dietro al compagno di squadra Toni Elías ed in sella ad una Suzuki GSX-R1000 al debutto.

Da registrare anche qualche presenza nel Motomondiale: nel 2007 corre in MotoGP a Laguna Seca, chiudendo 10°, esperienza che ripete nel 2010 (stavolta come sostituto dell’infortunato de Puniet) con un 11° posto finale, ma sempre nello stesso anno lo troviamo anche in Moto2 a Indianapolis, pur chiudendo stavolta fuori dai punti. Nel frattempo sempre nel 2010 è pilota ufficiale nel Mondiale Superbike con Kawasaki: ottiene quattro piazzamenti a punti e chiude la stagione in 19° posizione iridata.

“Siamo onorati di avere Roger nella nostra famiglia” ha dichiarato il manager della squadra Pat Alexander. “Ha sempre lavorato duramente nel corso della sua carriera ed è stato una persona importante in Suzuki. Speriamo di poter continuare a lavorare assieme in futuro.” Non è da meno il presidente della squadra Don Sakakura: “Il Yoshimura Suzuki Factory Racing Team è stato lieto di aver potuto competere con Roger. Abbiamo compiuto importanti passi avanti nel corso degli anni grazie anche al suo lavoro. Vent’anni di carriera sono un traguardo impressionante, ma lo rispetto anche per la sua integrità ed i valori suoi e di tutta la famiglia Hayden. Lo ringraziamo per quanto ottenuto insieme e gli auguriamo il meglio nel prossimo capitolo della sua vita.”

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