Supersport: Divorzio, Connor London lascia il team Phoenix Suzuki

Supersport: Divorzio, Connor London lascia il team Phoenix Suzuki

Il neozelandese Connor London ha annunciato che non terminerà la stagione 2017 col team Phoenix Suzuki.

1 Commento

Pochi giorni dopo il divorzio tra il team Factory Vamag MV Agusta e Roberto Rolfo è arrivata la notizia di un’altra separazione riguardante il Mondiale Supersport. Connor London ha infatti annunciato che non proseguirà la stagione col team Phoenix Suzuki, squadra con cui il pilota neozelandese prendeva parte alle gare europee del campionato e all’Italiano di categoria.

Il divorzio (consensuale) tra il 21enne di Auckland e il team romano è stato annunciato su Facebook da WIL Sport, società che appoggia London nella sua carriera da pilota: “Connor non tornerà a correre col team Phoenix dopo la pausa estiva, poiché si è deciso di liberarlo dal contratto. È triste sapere che non finirà la stagione nel CIV e nell’Europeo Supersport, ma per lui questa è stata comunque un’esperienza importante e formativa e di essa resterà il ricordo di tutti i piloti e i meccanici che lo hanno aiutato.”

“La squadra – prosegue il post – ha lavorato duramente per andare avanti nonostante la perdita di un grande sponsor all’inizio della stagione, ma ciò non è stato sufficiente per raggiungere i risultati sperati e in quella situazione era difficile per Connor continuare la sua crescita. Connor è grato per l’opportunità che ha avuto di correre per Suzuki e di gareggiare non solo nel CIV, ma anche nel Mondiale Supersport.”

Nelle quattro gare corse nel WorldSSP London ha ottenuto il 24° posto di Misano come miglior risultato stagionale e ha navigato costantemente nelle retrovie, riuscendo comunque a raggiungere a ogni weekend l’obiettivo di qualificarsi. Un annuncio sul suo futuro e sui piani del team Phoenix (che potrebbe anche andare avanti col solo Jacopo Cretaro) arriverà a breve.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. manes - 1 settimana fa

    Non ce la fa a vincere una gara amatoriale e vuol fare il mondiale? Zero meritocrazia nel motociclismo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy