Supersport 300 Paolo Giacomini: “Possiamo fare di meglio”

Supersport 300 Paolo Giacomini: “Possiamo fare di meglio”

A una settimana dal round di Lausitzring Paolo Giacomini fa il punto sulla prima parte di stagione: “Non abbiamo ancora espresso il nostro potenziale”.

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La nuova classe Supersport 300 ha permesso a vari piloti di rinascere dopo un periodo difficile e uno di questi è Paolo Giacomini.

Classe 1993 di Morrovalle (Macerata) “Giacomix” sta partecipando al Mondiale SSP300 con la Yamaha R3 del team Terra&Moto e lo scorso anno, sempre con la squadra faentina, si è classificato quarto nel Campionato Italiano di categoria grazie anche a una vittoria e due terzi posti e si è rilanciato dopo alcuni anni difficili tra Superstock 600 (ha anche corso nell’Europeo tre anni fa) e Supersport. Nelle prime cinque gare del 2017, invece, il pilota marchigiano si è messo in luce con alcune buone prestazioni tra cui il sesto posto di Donington Park e il quarto tempo in Superpole a Imola.

Ecco cosa ci ha detto Giacomini su com’è andata finora la stagione, le sue aspettative per le prossime gare e i piani per il futuro.

Sei soddisfatto di com’è andata finora la stagione?

No. In alcune gare siamo andati bene, ma in altre abbiamo avuto problemi e non abbiamo raccolto un granché.

Cominciamo dalle gare andate male.

Ad Assen sono partito indietro dopo aver avuto problemi di setting nelle prove e sono caduto per la fretta di recuperare. A Imola partivo davanti, ma sono finito a terra dopo poche curve per un contatto con Borja Sánchez. A Misano, invece, sono caduto per un contatto con Scott Deroue quando la gara stava già andando male per via di problemi al motore.

Ad Aragon e Donington, invece, le cose sono andate molto meglio.

Ho conquistato due ottimi risultati facendo belle rimonte. Ad Aragon ho faticato un po’ nelle prove per via delle gomme, diverse da quelle che usavo nel CIV, ma per la gara abbiamo trovato un buon setting e questo mi ha permesso di risalire dalla ventitreesima alla nona posizione e di girare come i primi. A Donington, pista per me nuova, mi sono trovato bene fin da subito, ma in Superpole ho trovato traffico in entrambi i giri buoni e questo mi ha relegato alla quindicesima posizione. In gara sono rimasto imbottigliato nelle prime curve e sono transitato in ventunesima posizione alla fine del primo giro, ma poi ho iniziato a spingere e ho recuperato fino alla settima posizione, anche lì facendo coi tempi dei primi.

Paolo Giacomini
Paolo Giacomini

Quali sono gli obiettivi per la seconda parte di stagione?

Migliorare le prestazioni in qualifica, dato che finora sono partito quasi sempre indietro, e stare coi migliori. Sarà dura, ma ci proverò.

Chi è il favorito per il titolo?

Alfonso Coppola ha buone possibilità di vincere, ma dovrà vedersela con due piloti molto agguerriti come Deroue e Mika Pérez. Sarà una bella lotta fino all’ultima gara.

Che rapporto hai col team Terra & Moto?

Un ottimo rapporto. Sono anni che lavoriamo insieme e quando lo scorso anno c’è stata la possibilità di correre nella 300cc ho scelto di continuare con loro anziché passare a un altro team. E ho fatto la scelta giusta, dato che abbiamo ottenuto alcuni podi e il quarto posto finale.

La Supersport 300 vanta un gran numero di iscritti sia nel CIV, sia nel Mondiale. Secondo te quali sono i motivi di tale successo?

Il motivo principale è il fatto che i giovani piloti possono puntare in alto spendendo meno rispetto alle altre categorie. Per fare un paragone, nel CIV una stagione ad alto livello in Moto3 costa all’incirca 100.000€, mentre per correre con una 300 competitiva ne possono bastare anche 40.000. È una classe che secondo me andava assolutamente introdotta, anche perché è molto spettacolare.

Con la 300cc vai forte, mentre negli anni dal 2012 al 2015 hai corso con la 600cc facendo fatica. Cos’è che non funzionava lì?

Nel 2012 sono passato alla Superstock 600 dopo una bella stagione in 125cc e purtroppo non ho avuto nessuno che mi aiutasse ad adattarmi a una moto più potente. Negli ultimi anni avevo fatto dei passi avanti e non ti nascondo che all’inizio ero un po’ scettico nei confronti della 300cc, ma col senno di poi ho fatto bene a cambiare categoria, anche perché il mio stile di guida è più adatto a una moto di piccola cilindrata.

Hai già definito i tuoi piani per il prossimo anno?

No, ma mi piacerebbe rimanere nel Mondiale Supersport 300. Non abbiamo ancora espresso appieno il nostro potenziale e contiamo di riuscirci presto.

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