Supersport 300 Misano, Gara: Strepitoso Manuel Bastianelli

Supersport 300 Misano, Gara: Strepitoso Manuel Bastianelli

A Misano Manuel Bastianelli trionfa dopo una gara pazza con grande lotta per la vittoria. Ottimo quarto Luca Bernardi, mentre Ana Carrasco è decima.

di Alessandro Palma

Contro tutti i pronostici, la gara della Supersport 300 non è stata un monologo di Galang Hendra Pratama. Il pilota indonesiano, dominatore di prove libere e Superpole, è stato subito inghiottito in un gruppone e alla fine abbiamo assistito a un’incredibile lotta per la vittoria fino all’ultimo giro. Alla fine a spuntarla è stato Manuel Bastianelli, che da wild card ha portato alla vittoria la Kawasaki del team PRODINA IRCOS, squadra creata quest’anno da Riccardo Drisaldi.

RISALITA – Bastianelli l’ha spuntata su un gruppo agguerritissimo, a tratti di 15 piloti. Ritrovatosi fuori dai punti dopo essere partito 13°, il pilota romano ha recuperato terreno nella seconda metà di gara fino ad arrivare nelle primissime posizioni, che si è giocato coi suoi avversari a suon di sorpassi sul rettilineo e staccate al limite. All’ultimo giro Bastianelli ha sferrato l’attacco decisivo su Luca Grünwald nel tratto veloce tra le curve del Tramonto e del Carro e nelle curve successive non ha dovuto fare altro che difendersi dagli attacchi di Mika Pérez, rinvenuto nel finale. Bastianelli si è così portato a casa un’inaspettata vittoria, bissando il successo ottenuto sulla stessa pista nella prima gara stagionale del CIV.

DUE SPAGNOLI SUL PODIO – Dietro a Manuel Bastianelli, il podio è stato completato dagli spagnolo Mika Pérez (Kawasaki ParkinGO) e Manuel González (Yamaha MS Racing), che hanno ottenuto un risultato dal valore inestimabile per diversi motivi: mentre per il primo la seconda posizione rappresenta una rinascita dopo un periodo difficile (scarsi risultati e infortunio a Brno), González ha ottenuto il suo primo podio nel Mondiale dopo aver messo in mostra in più occasioni un potenziale incredibile, spesso “castrato” da un regolamento che penalizzava la Yamaha. Ma a Brno è stato trovato il giusto bilanciamento tra le diverse moto in pista e così anche chi guida le Yamaha può giocarsi costantemente il podio.

BRIANTI, CHE PECCATO! – A dimostrare quanto appena detto c’è il fatto che il gruppo in lotta per la vittoria comprendesse in più o meno egual misura Yamaha, Kawasaki e KTM e alla fine sono arrivate in top 10 quattro Kawasaki Ninja 400, quattro Yamaha R3 e due KTM RC390R. Le moto “orange” nelle prime posizioni sarebbero state tre, se Thomas Brianti non fosse caduto al penultimo giro. Il 15enne di Parma sembrava gestire la situazione, tanto da tirarsi spesso fuori dalla scia per non sorpassare, ma la caduta alla Variante del Parco ha stroncato i suoi sogni di gloria. Sogni che sono svaniti anche per Dani Valle (caduto a metà gara) e Scott Deroue, che mentre era primo è stato fermato da un problema tecnico al nono dei 13 giri previsti.

TOP 10 – Tornando alla classifica, dietro ai primi tre Luca Bernardi ha portato la Yamaha del Team Trasimeno in quarta posizione, ottenendo così il suo miglior risultato nel Mondiale. Un incredibile sorpasso all’esterno su Bastianelli alla Curva del Tramonto non è invece bastato a Luca Grünwald per assicurarsi la vittoria, dato che il tedesco del team KTM Freudenberg è stato poi relegato alla quinta posizione finale dal gioco delle scie. Chiudono la top 10 María Herrera, Galang Hendra Pratama, Jan-Ole Jähnig, Dorren Loureiro e Ana Carrasco, che rimane in testa al campionato.

GLI ALTRI ITALIANI – Per quanto riguarda gli altri italiani, Omar Bonoli e Jacopo Facco si sono assicurati punti chiudendo 13° e 15°, mentre Filippo Fuligni e Nicola Settimo hanno terminato rispettivamente al 17° e 25° posto. Peccato per Kevin Sabatucci, caduto al secondo giro così come altri protagonisti quali Borja Sánchez e Nick Kalinin.

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