Superbike Portimao: La Ducati si rompe, Marco Melandri subito fermo

Superbike Portimao: La Ducati si rompe, Marco Melandri subito fermo

Jonathan Rea fa il marziano nelle prime prove del 10° round Mondiale. La Ducati lascia per strada l’ex iridato. Inizio al rallentatore per Takumi Takahashi in Honda

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Portimao 15 settembre 2017: i meccanici Ducati al lavoro per cambiare il motore sulla Ducati di Marco Melandri rotta nelle prime libere

Superbike, Jonathan Rea è stato il più veloce (e non di poco…) nella prima ora di prove libere del 10° round del Mondiale a Portimao.

ROTTURA – Nessuna sorpresa, qui sarà un’impresa attaccare la supremazia del due volte iridato. Il colpo di scena è la rottura Ducati che ha appiedato Marco Melandri dopo appena due giri di tracciato. Nella foto d’apertura i meccanici impegnati nella sostituzione del motore. Intanto l’ex iridato però ha perso l’intera sessione, uno stop che complica in maniera sostanziale la preparazione in vista di gara 1, sabato alle 16 ora italiana.

BABBO VOLANTE – La breve vacanza con la famiglia in Algarve ha fatto bene a Jonathan Rea che si è presentato con un impressionante 1’43″170, quasi quattro decimi meglio del compagno di squadra Tom Sykes. Dietro alle Kawasaki ufficiali non c’è la solita Ducati di Chaz Davies, bensì la MV Agusta F4 magistralmente condotta da Leon Camier, che si esalta su questo tracciato da ottovolante. Chaz è subito dietro, a mezzo secondo da Rea, e precede a sua volta Alex Lowes anche in questa circostanza il pilota Yamaha più veloce. Michael Van der Mark, che dovrebbe sostituire Valentino Rossi fra una settimana ad Aragon, con la stessa R1, è settimo, a 1″3 dalla vetta e mezzo secondo dal compagno di squadra. In mezzo alle due Yamaha c’è l’Aprilia di Eugene Laverty. Insomma, più o meno gli stessi valori delle gare precedenti.

15 settembre 2017
Takumi Takahashi

DEBUTTI – Anthny West ha percorso 21 giri (la gara intera) con la Kawasaki Puccetti Racing che guiderà fino al termine del Mondiale in sostituzione dell’infortunato Randy Krummenacher. Per adesso 18° tempo per l’australiano. Chiude invece la fila, a quattro secondi da Rea,  Takumi Takahashi, spedito dalla HRC per dare una mano alla soluzione degli ormai cronici problemi della CBR-RR. Il giapponese sta usando l’elettronica Cosworth, abituale fornitore di Honda World Superbike, invece della Marelli montata sulla Honda che Takumi guida nell’All Japan Superbike.  Takahashi non ha mai visto Portimao e non ha mai saggiato le Pirelli. Il suo primo week end iridato non sarà una gita di piacere….

I TEMPI  della prima sessione di libere: 1. Rea (GB-Kawasaki) 1’43″170; 2. Sykes (GB-Kawasaki) 1’43″516; 4. Camier (GB-MV Agusta) 1’43″729; 5. Davies (GB-Ducati) 1’43″750; 6. Lowes A. (GB-Yamaha) 1’43″995; 6. Laverty (Irl-Aprilia) 1’44″296; 7. van der Mark (Ola-Yamaha) 1’44″532; 8. Fores (Spa-Ducati) 1’44″608; 9. Bradl (Ger-Honda) 1’44″834; 10. Savadori (Ita-Aprilia) 1’44″910; 11. Torres (Spa-BMW) 1’45″140; 12. Mercado (Arg-Aprilia) 1’45″211; 13. Ramos (Spa-Honda) 1’45″361; 14. Badovini (Ita-Kawasaki) 1’45″518; 15. De Rosa (Ita-BMW) 1’45″570; 16. Russo (Ita-Kawasaki) 1’45″669; 17. Jezek (Cze-Kawasaki) 1’46″484; 18. West (Aus-Kawasaki) 1’45″915; 19. Melandri (Ita-Ducati) 1’47″019; 20. Andreozzi (Ita-Yamaha) 1’47″137; 21. Takahashi (Gia-Honda) 1’47″305.

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