Superbike Phillip Island: La Ducati era contraria al flag to flag in gara 2

Superbike Phillip Island: La Ducati era contraria al flag to flag in gara 2

Marco Melandri è arrivato in fondo senza alcun problema agli pneumatici. Ma le altre squadre hanno fatto pesare motivi di sicurezza

di Redazione Corsedimoto
Marco Melandri e Chaz Davies

La Ducati ha vinto gara 1 ritrovando il miglior Marco Melandri ma ha perso il confronto “politico” nella riunione fra team, Dorna e Pirelli al termine della quale è stata stabilito, a maggioranza, il cambio di pneumatico obbligatorio a metà di gara 2. I responsabili della Rossa non erano ovviamente d’accordo con la decisione, ma si sono trovati in netta minoranza. Melandri dovrà sopperire anche alla retrocessione sulla griglia di partenza, nona casella, cioè terza fila. La gioia per il 21° trionfo Superbike, e il primato nel Mondiale,  però restano.

È stata una gara fantastica. Sykes è partito forte e non è stato facile seguire lui e Rea nelle fasi iniziali. Col passare dei giri ho capito meglio i nostri punti forti ed i nostri punti deboli e sul finale, con il calo delle gomme, sono riuscito a ricucire il distacco. Una volta in testa, non è comunque stata una passeggiata perché il vento era davvero forte e instabile. L’ultimo giro è stato lunghissimo ma abbiamo tenuto duro e portato a casa la vittoria. Ringrazio tutta la squadra perché ha lavorato duramente tutto l’inverno. Domani dovremo fare un’ottima partenza dalla terza fila, e ci restano alcuni dettagli da migliorare, ma mi aspetto un’altra bella gara”. 

Ha salvato il bilancio anche Chaz Davies, arrivato in Australia con il dubbio che l’infortunio al ginocchio di fine novembre potesse pregiudicare il rendimento. “Sono molto felice di questo risultato. È stato un inverno difficile, quindi è fantastico iniziare la stagione sul podio. La gara è stata diversa dal solito qui, dal momento che tutti hanno spinto al massimo fin dal primo giro. Mi sono divertito a battagliare con Forés e non mi aspettavo che Rea avesse problemi e perdesse terreno, ma ho cercato di sfruttare al meglio le opportunità. Questa mattina mi sentivo molto competitivo con gomme usate, ma in gara abbiamo faticato di più, specialmente con il lato sinistro dello pneumatico, e la moto si muoveva un po’ troppo. Altrimenti, penso che avremmo potuto lottare al vertice. Siamo migliorati sessione dopo sessione e sono soddisfatto del livello della moto. L’obiettivo è di lottare per la vittoria in Gara 2 domani”.

Felicissimo anche Stefano Cecconi, CEO Aruba e Team Principal. “Non c’era modo migliore di iniziare la stagione. Marco ha dimostrato ancora una volta una grande competitività su questo tracciato, sfruttando anche un anno in più di esperienza con la Panigale R per cogliere una vittoria straordinaria. Chaz ha condotto una gara intelligente, chiusa in crescendo per cogliere un podio che ci lascia ben sperare dopo un inverno reso più complicato dagli infortuni. Vogliamo toglierci soddisfazioni ancora più grandi con entrambi domani”. 

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