Superbike: Jonathan Rea, il segreto dell’acchiappa record

Superbike: Jonathan Rea, il segreto dell’acchiappa record

Il Cannibale guida il Mondiale da 100 gare consecutive e sta sbriciolando tutti i record. Ecco come fa

di Redazione Corsedimoto
Jonathan Rea

Jonathan Rea è sempre più l’icona della Superbike. Nessuno ha vinto quanto lui, nessuno mai ha distrutto gli avversari con una simile ferocia. Dopo aver festeggiato il quarto Mondiale consecutivo, il 31enne nordirlandese sta sbriciolando tutti i record. Il trionfo in gara 1 in Qatar, in testa dalla prima curva all’ultima, è stato il 71° in carriera, 11° consecutivo (mai successo) e il 17° in stagione, in 25 gare. Se vince anche gara 2 il Cannibale otterrà anche il maggior numero di doppiette in un singolo campionato (sette) e stabilirà il punteggio più alto mai raggiunto, 570 punti, ritoccando il suo stesso primato del 2017 con 556 punti conquistati. Qui cronaca e classifica di gara 1

RIFERIMENTI – Con la Kawasaki depotenziata dal regolamento (1100 giri in meno, oltre 20 cavalli) anche a Losail lo scatenato Jonathan Rea è andato più forte di un anno fa: sui 17 giri ha impiegato 33’34″913 contro 33’39″718 (gara 1) e 33’41″021 (gara 2). Nel 2017 aveva fatto doppietta battendo di poco (1″7) Chaz Davies che invece stavolta è sprofondato: 8° a -17″ secondi.

SEGRETO – Dopo il podio Jonathan Rea ha provato a spiegare come abbia potuto raggiungere questo stato di forma stellare. “Per arrivare fin qassù devi lavorare tanto, tanto, tanto” premette il Cannibale.  “Ogni pilota può trovare una moto competitiva e un top team, e al contrario ogni top team con una buona moto può trovare un ottimo pilota. Ma il difficile è far funzionare tutti gli elementi, costruire il pacchetto, un clima di fiducia e il feeling migliore con moto e squadra. In Kawasaki io ho tutto questo, non manca niente. Ogni volta che vado in crisi, succede spesso, il mio capomeccanico Pere Riba riesce a motivarmi in qualche maniera, ogni volta ne inventa una diversa. Qui, per esempio, giovedi era stato difficile: ero caduto dopo due giri, perdendo tutta la prima sessione. Non mi sentivo in fiducia, avevo dei problemi. Ma poi la luce si è magicamente riaccesa.”  Detta così, sembra quasi facile, ma provateci voi…

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