Superbike Donington, Prove 1: Jonathan Rea, la voce del padrone

Superbike Donington, Prove 1: Jonathan Rea, la voce del padrone

Il Cannibale della Kawasaki di gran lunga il più veloce nel diluvio, anche del compagno Tom Sykes. Resta nei box Bradley Ray

di Redazione Corsedimoto
Jonathan Rea

Jonathan Rea  è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere del sesto round del Mondiale Superbike a Donington. In una mattinata da lupi, segnata da pioggia battente e freddo intenso, il Cannibale ha compiuto in tutto appena sei giri, di cui solo due veramente forte: 1’44″486 e poi la fiondata finale, 1’44″229. Rimasto al calduccio nel box fino per quasi tutto il turno, Rea è uscito solo nel finale per mandare il suo messaggio di guerra al compagno Tom Sykes, che qui ha vinto 9 gare sulle ultime dieci e sarà anche stavolta il più pericoloso avversario. Il Boscaiolo, pilota molto solido sul bagnato, si è beccato oltre mezzo secondo. Il problema degli avversari è che Rea non ha punti deboli, neanche il tempaccio lo ferma.

METEO – Per le restanti due sessioni di giornata (sempre di 40 minuti ciascuna) il meteo lascia intravedere qualche piccolo spiraglio di miglioramento, ma potrebbe anche uscirne un venerdi tutto-bagnato vigilia di una gara 1 che, sempre secondo previsioni, potrebbe disputarsi su tracciato asciutto. E’ stata quindi una sessione di scarso peso sull’economia di un week end che rischia di segnare la stagione: qui le Kawasaki volano, mentre le Ducati negli ultimi anni hanno raccolto poco e Chaz Davies non ha mai vinto. Il gallese, da sempre allergico al bagnato, è appena 13° a distanza siderale da Rea. Meglio Marco Melandri 7° dietro al miglior italiano di sessione, Niccolò Canepa con la terza Yamaha ufficiale.

INSEGUITORI – Alle spalle di Rea e Sykes ha fatto capolino Loris Baz, con la BMW Althea, poi Leon Camier che ancora convalescente per la frattura di tre costole, potrebbe essere agevolato nella guida da condizioni di pista bagnata. Ottimo quinto tempo per l’argentino Leandro Mercado, che finora si è visto pochissimo con la Kawasaki satellite azzoppata dalla riduzione dei giri motore. Fra le wild card Leon Haslam è 11° mentre non ha girato l’attesissimo Bradley Ray, pupillo Suzuki e rivelazione del British Superbike. Qui, sul bagnato, il 21enne del Kent ha già vinto due volte nell’apertura della serie nazionale. Sono condizioni che conosce bene, meglio non rischiare, per adesso…

 

 

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