Superbike: test a Phillip Island, tutti inseguono Checa

Superbike: test a Phillip Island, tutti inseguono Checa

Velocissimo con la Ducati, anche Biaggi deve inseguire

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Per la Superbike si inizierà a fare sul serio da venerdì, ma Carlos Checa ha voluto “giocare” d’anticipo: e con che modi! Frantumato il precedente record della pista di Phillip Island in 1’30″578, mezzo secondo meglio del primato in Superpole datato 2009. Evitando lo sperpero di superflui aggettivi, si può tranquillamente parlare di una prestazione “monstre” per questa Superbike, in questo periodo, in una situazione dove sulla carta le Ducati avrebbero dovuto pagar dazio a seguito dell’abbandondo della formazione ufficiale. In un circuito amico a Carlos Checa (sul gradino più alto del podio lo scorso anno in Gara 2) e alle 1198 (4 vittorie su 6 nell’ultimo triennio), sono tutti all’inseguimento del #7, metro di paragone (raggiungibile?) in terra australiana. Tempi alla mano, non è stato un exploit fine a se stesso. Checa, con regolarità, ha inanellato una sequenza di giri veloci che spingono la Superbike verso nuovi limiti, avvicinati a distanza ragguardevole dalle 1198 F10 marchiate Liberty Racing di Sylvain Guintoli (2°) e Jakub Smrz (4°). Il “ride by wire” ed il peso minimo equiparato alle 4 cilindri secondo regolamento (165 kg) sono uno step in avanti, ma non realizzano miracoli: certo la nuova era (o meglio, politica) Ducati in Superbike inizia sotto i migliori auspici. Per gli avversari c’è l’auspicio dell’eterna considerazione de “la gara è tutta un’altra cosa”. Una speranza collettiva, anche perchè per il bene dello spettacolo Phillip Island rischia accidentalmente di perdere Jonathan Rea, caduto nel pomeriggio in una manovra di… salvataggio a 210 km/h con la moto in fiamme dovuta all’esplosione del motore. Aspettando esami più approfonditi (attualmente si trova all’Ospedale Alfred di Melbourne), certo l’infortunio del polso e di un dito della mano sinistra. Il portabandiera Castrol Honda nel WSBK è così al secondo KO in pochi giorni a Phillip Island, tra test privati (colpo al collo e breve capatina in Ospedale) e ufficiali, non il massimo per iniziare il campionato dopo aver concluso il 2010 in infermeria. Al contrario sembra aver raggiunto un buon equilibrio la Kawasaki, con Joan Lascorz sorpresa dei test con il 5° tempo (esordiente tra le 1000 e reduce da un brutto infortunio, va ricordato) e Tom Sykes poco dietro, decimo. Anche senza Chris Vermeulen le “verdone” possono puntare in alto in Australia, in compagnia della Suzuki con Michel Fabrizio volato a terra alla conclusione delle prove, ma sempre competitivo. Medesima disavventura per Marco Melandri che, caduta a parte, ha navigato sempre nel gruppo di testa quasi a sfidare la spalla dolorante: c’è la determinazione per l’ex vice-campione del mondo MotoGP, anche una R1 competitiva con Eugene Laverty “in scia” con il 9° crono assoluto. Con la BMW al di sotto le attese e delle proprie ambizioni di vittoria componendo da Leon Haslam ad Ayrton Badovini un trenino dalla 14° alla 17° posizione, in casa Aprilia Alitalia Max Biaggi ha lavorato in solitaria complice lo stop forzato di Leon Camier, restando pur sempre nel gruppo che conta. E’ il Campione del Mondo in carica, ma dovrà cercare una soluzione da qui a domenica per contrastare il binomio Checa-Ducati, formidabile a Phillip Island, un pò come lo è stato il “Corsaro” nella seconda metà del 2010. Ex-vincitore di Phillip Island, Noriyuki Haga è 11° con la RSV4 del Pata Racing Team, davanti a Josh Waters che da eccellente wild card mostra il potenziale della Suzuki marchiata Yoshimura e tutto il proprio talento. Non male nemmeno l’altro “aussie” iscritto una-tantum al WSBK, Bryan Staring, 18° con la prima delle tre Kawasaki Pedercini con Roberto Rolfo 21° e Mark Aitchison 23° all’esordio (assoluto) con le 1000cc. Terminati i test, adesso 48 ore di meritato riposo prima di scendere nuovamente in pista da venerdì questa volta con qualcosa in palio. Due giorni di sosta tormentati per 21 dei 22 iscritti al round inaugurale della stagione, con il pensiero fisso di come poter raggiungere l’1’30″578 di Carlos Checa. Superbike World Championship 2011 Test Infront MotorSports Phillip Island Classifica dei due giorni di prove 01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 1’30.578 02- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – 1’31.196 03- Jonathan Rea – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – 1’31.206 04- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – 1’31.654 05- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 1’31.866 06- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 1’31.870 07- Michel Fabrizio – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – 1’32.113 08- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – 1’32.122 09- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – 1’32.137 10- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 1’32.272 11- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – 1’32.299 12- Josh Waters – Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – 1’32.394 13- Ruben Xaus – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – 1’32.405 14- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – 1’32.413 15- James Toseland – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – 1’32.880 16- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – 1’32.994 17- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – 1’33.233 18- Bryan Staring – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – 1’33.398 19- Akira Yanagawa – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 1’33.432 20- Maxime Berger – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – 1’33.485 21- Roberto Rolfo – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – 1’33.514 22- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 1’33.560 23- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – 1’33.721

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