Superbike: intervista esclusiva a James Toseland

Superbike: intervista esclusiva a James Toseland

Il due volte iridato pronto per la stagione 2010

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Reduce da due stagioni difficili in MotoGP, James Toseland ha deciso di rimettersi in gioco nel 2010 tornando al campionato delle derivate di serie che lo ha già incoronato campione del mondo nelle stagioni 2004 e 2007 e del quale detiene ancora il primato di più giovane campione del mondo della categoria. Tornerà in pista sui tracciati del mondiale con il team Yamaha Sterilgarda che la passata stagione ha dominato con Ben Spies, passato quest’anno in MotoGP con il team Yamaha Tech 3, proprio al posto dell’inglese. Nei recenti test di Portimao Toseland ha concluso con il sesto tempo assoluto e ha confessato di non vedere l’ora di tornare in sella per la prima prova della stagione a Phillip Island. BikeRacing.it lo ha intervistato in esclusiva presso il nuovo concessionario Yamaha “Mo.To” di Montebelluna (TV), inaugurato lo scorso sabato in presenza del due volte campione del mondo Superbike. Dopo due anni di MotoGP sei tornato alla guida di una derivata di serie. Finora hai svolto tre sessioni di test l’ultima delle quali a Portimao un paio di settimane fa. Com’è ora il feeling con la Yamaha YZF R1, hai visto un miglioramento rispetto ai precedenti test? “Il primo test a Portimao ad ottobre è stato davvero difficile. Sono partito da Sepang la domenica notte atterrando in Portogallo il lunedì dopo pranzo per cominciare i test il martedì mattina. Dopo due stagioni su una MotoGP mi sentivo come se avessi completamente dimenticato come si guidasse una Superbike: la R1 era una moto nuova per me così come il tracciato di Portimao che con quei saliscendi molto simili alle montagne russe ha reso ancora più difficile il riadattamento a queste moto. Il successivo test a Valencia è andato meglio, è una pista che conosco molto bene e siamo riusciti a fare dei passi avanti nel set-up. Quando siamo tornati in Portogallo un paio di settimane fa avevamo a disposizione la moto versione 2010 e un sacco di materiale nuovo da provare. Subito veloce con la Yamaha R1 Lo scorso anno con Ben Spies non è stato fatto un grande sviluppo sulla R1 perché Ben è riuscito ad essere competitivo da subito e per tutta la stagione senza apportare grandi cambiamenti alla configurazione con la quale ha vinto la prima gara. Di conseguenza adesso abbiamo molto su cui lavorare, un nuovo motore, una nuova carena, ecc. A Portimao ho provato cose diverse sulle due moto, ora dobbiamo solo prendere ciò che c’è di buono su entrambe e metterlo insieme in un’unica moto per partire competitivi fin da subito.” I recenti test di Portimao hanno rivelato un dominio inglese in questa categoria con Rea e Haslam sempre al comando e con gli altri connazionali subito dietro. La entry-list vede ben sette inglesi iscritti quest’anno, credi che la lotta per il titolo possa essere una questione tutta britannica? “Di sicuro abbiamo la possibilità di farlo e ovviamente spero che sia così. Qualcuno si lamenta del fatto che ci siano troppi inglesi, ma sono tutti bravi e molto veloci e almeno in sei hanno la possibilità di lottare per il campionato. I giornali inglesi continuano a titolare “Battaglia inglese in World Superbike” ma devono stare attenti perché anche Haga e gli italiani Fabrizio e Biaggi hanno una grande esperienza e di sicuro possono lottare lì davanti. Certo noi siamo numericamente superiori e la probabilità di vedere un podio tutto britannico è alta, ma di sicuro anche Nori, Max e Michel saranno protagonisti. Non ho dimenticato quanto fossero divertenti le battaglie con loro!” Non hai mai negato che l’obiettivo di questa stagione è quello di riconfermare ciò che hai vinto nel 2007 prima del passaggio in MotoGP. Pensi di poterci riuscire? “Alla fine del 2009 ero molto deluso della mia stagione e altrettanto deluso dal fatto di aver perso la possibilità di continuare l’avventura in MotoGP, ma non mi sono fatto abbattere e in quella delusione ho cercato la carica per ricominciare. Durante i test ho visto che riuscivo a girare su tempi non lontani dalla testa della classifica, questo mi ha dato coraggio e mi ha fatto capire di aver la possibilità di vincere il titolo.” Toseland può vincere tre titoli con tre costruttori diversiIl prossimo appuntamento è in Australia tra un paio di settimane per gli ultimi test pre-campionato e il primo round della stagione. Cosa ti aspetti da questa gara? “Non vedo l’ora di partire! Phillip Island è una pista che mi piace molto e dove ho sempre fatto bene: ho battuto Troy Bayliss nel 2007, ho sorpassato Valentino Rossi nel 2008 e spero davvero di poter vincere la prima gara quest’anno. Sono fiducioso, il team sta lavorando molto per mettere a punto la moto dopo i test di Portimao e di sicuro saremo competitivi per vincere. Credo che quella in Australia sarà davvero una bella gara perché tutti hanno partecipato ai test e quindi tutti hanno avuto modo di provare e cercare il miglior feeling con la moto: saremo tutti molto vicini e ne gioverà lo spettacolo.” Cal Crutchlow è il tuo nuovo compagno di squadra e si sa che il compagno di squadra è il primo avversario. La passata stagione hai avuto un rapporto difficile con Edwards, quale rapporto si è creato con Cal durante questi test? “Andiamo d’accordo, siamo due persone molto simili perché siamo nati nella stessa zona dell’Inghilterra. Sono solo un po’ scocciato del fatto che lui sia più giovane di me: è la prima volta nella mia carriera che ho un compagno di squadra più giovane! Anche il rapporto con Colin adesso si è sistemato, a fine stagione abbiamo parlato e chiarito tutto.” James Toseland live al concessionario Mo.To Durante l’evento di inaugurazione del nuovo concessionario Yamaha, James si è esibito dal vivo al pianoforte in un piccolo concerto dedicato in esclusiva agli ospiti dell’evento. La musica è l’altra grande passione di James che per questo è soprannominato “il pianista”, una passione che cerca di incastrare con gli impegni legati alle corse. Durante le due stagioni in MotoGP non sei riuscito a dedicare molto tempo alla tua band, i Crash. Ora che sei tornato in World Superbike pensi di poter avere di nuovo più tempo per la musica? “Lo spero. La scorsa settimana ho scritto una nuova canzone. Finora ne ho scritte quattro, quando arrivo a sei brani penso di incidere un album. Grazie a Yamaha che produce anche strumenti musicali, mi capita spesso di esibirmi al piano ai circuiti o ad eventi come questo. Di sicuro durante gli ultimi due anni ho limitato le performance con la band, spero quest’anno di riuscire a suonare un po’ di più con loro.” Silvia Lavezzo

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