Superstock 600 Assen Gara: bis di Gauthier Duwelz

Superstock 600 Assen Gara: bis di Gauthier Duwelz

Vittoria e fuga campionato, Gamarino sfiora il podio

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Alla sua quarta stagione consecutiva nell’Europeo Superstock 600 targato FIM Europe, il 19enne belga Gauthier Duwelz sembra giunto alla sua definitiva maturazione. In sella ad una Yamaha YZF R6 ottimamente preparata dal MTM Racing Team, il nativo di Sint Lambrechts Woluwe ha fatto sua la seconda vittoria consecutiva in due gare bissando oggi al TT Circuit Van Drenthe di Assen la perentoria affermazione conseguita due settimane or sono al MotorLand Aragón di Alcañiz, questa volta dovendo sudare le proverbiali sette camicie per salire sul gradino più alto del podio. In una gara “sprint” di soli 8 giri complice l’interruzione con bandiera rossa al primo via per le cadute di Rob Hartog, Niki Tuuli e del nostro Federico D’Annunzio, il talentuoso pilota belga si è ritrovato in piena bagarre per la vittoria con uno scatenato quartetto formato da Bastien Chesaux, Wayne Tessels, Christian Gamarino e, soprattutto, il proprio compagno di squadra Adrian Nestorovic, a lungo in testa alla corsa, ma “beffato” da un deciso sorpasso di Duwelz alla staccata dell’ultima, celebre variante “Geert Timmer Bocht” trovando la “spinta” giusta per transitare sul traguardo con soli 182/1000 di vantaggio.

Seconda vittoria stagionale ed in carriera per Duwelz, primo tentativo di fuga iniziato vantando già 18 lunghezze di margine nei confronti di Bastien Chesaux, terzo sul traguardo con la Honda CBR 600RR del Ten Kate Junior Team per soli 4/1000 sul pilota di casa Wayne Tessels (4° con la propria Suzuki GSX-R 600), entrambi preceduti dallo stesso Adrian Nestorovic che completa l’1-2 del MTM-MVR Racing Team conquistando il secondo podio in carriera nella Superstock 600 continentale dopo Portimao 2012.

Nel sabato di Assen c’è stato spazio anche per Christian Gamarino, buon quinto a conferma di quanto di buono espresso nell’ultimo biennio con la Kawasaki Ninja ZX-6R del Team GoEleven, in rimonta nel finale dopo un deciso contatto con Franco Morbidelli, suo malgrado scivolato in settima piazza con la Kawasaki Puccetti del San Carlo Team Italia. Oltre ai due piloti in sella alla Ninja ZX-6R di Akashi, nella top-10 hanno concluso anche Nicola Morrentino (Team Trasimeno) e Stefano Casalotti (VFT Racing), mentre hanno conquistato i primi punti stagionali Alessandro Nocco (San Carlo Team Italia, 12°) ed il rientrante Luca Salvadori (14°, sceso dalla Supersport sempre con il Team Pata by Martini), un traguardo sfumato oggi da Nicolas Stizza (17°), Simone Pellegrini (19°) e Francesco Cocco (22°) così come dal già menzionato Federico D’Annunzio (impossibilitato a proseguire la corsa dopo la scivolata al primo via), Luca Vitali e Riccardo Cecchini, entrambi a terra dopo due distinte e spettacolari cadute senza conseguenze. Per loro, così come per tutta la talentuosa, agguerrita e competitiva “nazionale azzurra” della Superstock 600, possibilità di rifarsi tra 15 giorni a Monza con il chiaro intento di porre fine alla “fuga-campionato” di Gauthier Duwelz..

Cronaca di Gara

Allo spegnimento del semaforo non si fa sorprendere il poleman Gauthier Duwelz, leader alla staccata della “Haarbocht” sul proprio compagno di squadra Nestorovic e Tessels, ma alle loro spalle si nota uno spaventoso highside della wild card di casa (nonchè “nipote d’arte”) Rob Hartog, evitato di un soffio dagli altri piloti che transitavano in quell’istante. La corsa prosegue, ma per poco: all’uscita della “Ruskenhoek” Federico D’Annunzio e Niki Tuuli sono sfortunati protagonisti di due distinte scivolate, obbligando la direzione gara all’esposizione della bandiera rossa proprio quando i nostri Franco Morbidelli e Christian Gamarino avevano conquistato rispettivamente la quarta e quinta posizione alle spalle di Duwelz, Nestorovic e Tessels. Si ripartirà così da zero con una nuova gara accorciata nella sua distanza da 12 a soli 8 giri, al via è nuovamente Duwelz a avere lo spunto migliore e conquistare l’hole-shot alla prima curva davanti a Nestorovic, Tessels e Chesaux, dietro purtroppo Luca Vitali arriva al contatto con Franco Morbidelli e finisce a terra attraversando la pista.

Nessuna conseguenza per Vitali, purtroppo le cadute dei nostri portabandiera non sono finite qui: alla “Ruskenhoek” Riccardo Cecchini, buon 5° nelle qualifiche ufficiali, è sfortunato protagonista di un brutto volo con la propria Honda CBR 600RR proiettata in aria. Fuori un altro degli attesi protagonisti, ma la gara va avanti con Duwelz e Nestorovic che chiudono in testa il primo giro seguiti da Tessels e Chesaux, buon quinto Morbidelli a precedere Gamarino, Morrentino e Casalotti. Il poker di testa prova a scappar via, ma è un proposito ambizioso in questo momento della corsa: Nestorovic e Duwelz anticipano le prove di volata scambiandosi la leadership nella celebre ultima variante della “Geert Timmer Bocht”, saluta la compagnia con uno spaventoso highside il finlandese Eemeli Lathi risoltosi fortunatamente senza conseguenze.

In un lampo si è giunti al giro di boa della contesa e, prevedibilmente, la gara si rianima: la lotta di testa tra Duwelz (tornato in prima piazza), Nestorovic, Tessels e Chesaux consente al trio italiano formato da Morbidelli, Morrentino e Gamarino di rifarsi sotto con la prospettiva di una lotta-a-7 per la vittoria. Per il momento è il duo MTM-MVR a giocarsi la leadership con ripetuti passaggi di testimone per il primato tra Nestorovic e Duwelz, ma di fatto a 3 giri dal termine i nostri sono ormai giunti in coda al poker originariamente in fuga. Il più deciso tra questi è Christian Gamarino, autore di un pregevole e deciso sorpasso alla “Geert Timmer” su Chesaux per la quarta piazza, anticipato poco prima da un contatto alla “Stekkenwal” ai danni di Morbidelli che perde un pò il contatto dai primi.

A -2 dall’esposizione della bandiera a scacchi sono così cinque i piloti nel plotoncino di testa: nell’ordine Nestorovic, Duwelz, Tessels e Chesaux che si è riappropriato della quarta piazza a scapito del nostro Gamarino. Senza ulteriori cambiamenti inizia così l’ultimo giro, ma per assistere al sorpasso vincente bisognerà attendere proprio la celebre ultima variante “Geert Timmer Bocht”: Duwelz all’interno attacca-e-passa il proprio compagno di squadra Nestorovic riuscendo a trovare lo spunto giusto per vincere la volata per soli 182/1000 con Chesaux terzo a completare il podio davanti a Tessels e Gamarino. Gli altri italiani? Morbidelli è 7° a precedere Morrentino, Casalotti completa la top-10, primi punti stagionali per Nocco (12°), Salvadori (14°), fuori dalla top-15 Nicolas Stizza (17°), Simone Pellegrini (19°) e Francesco Cocco (22°).

FIM Europe Superstock 600 European Championship 2013
TT Circuit Van Drenthe Assen, Classifica Combinata Gara

01- Gauthier Duwelz – MTM-MVR Racing Team – Yamaha YZF R6 – 8 giri in 13’49.706
02- Adrian Nestorovic – MTM-MVR Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 0.182
03- Bastien Chesaux – EAB Ten Kate Junior Team – Honda CBR 600RR – + 0.384
04- Wayne Tessels – Waynes Racing Team – Suzuki GSX-R 600 – + 0.388
05- Christian Gamarino – Team GoEleven – Kawasaki ZX-6R – + 0.610
06- Tony Covena – Nito Racing – Kawasaki ZX-6R – + 3.891
07- Franco Morbidelli – San Carlo Team Italia – Kawasaki ZX-6R – + 4.325
08- Nicola Morrentino – Team Trasimeno – Yamaha YZF R6 – + 4.493
09- Robin Mulhauser – MTM-MVR Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 12.532
10- Stefano Casalotti – VFT Racing – Yamaha YZF R6 – + 13.250
11- Mathieu Marchal – Coutelle Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 16.461
12- Alessandro Nocco – San Carlo Team Italia – Kawasaki ZX-6R – + 16.952
13- Tomas Vavrous – Montaze Broz Racing Team – Kawasaki ZX-6R – + 17.318
14- Luca Salvadori – PATA by Martini Team – Yamaha YZF R6 – + 17.440
15- Tedy Basic – Bike e Motor Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 17.615
16- Dominic Schmitter – HAGN-SKM by Knobi.at – Yamaha YZF R6 – + 17.760
17- Nicolas Stizza – Team Trasimeno – Yamaha YZF R6 – + 20.688
18- Mike Jones – Agro-On Racedays Honda – Honda CBR 600RR – + 25.953
19- Simone Pellegrini – Team Trasimeno – Yamaha YZF R6 – + 27.242
20- Julian Mayer – Motorrad Mayer – Kawasaki ZX-6R – + 29.642
21- Dakota Mamola – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6 – + 31.798
22- Francesco Cocco – Suriano Racing Team – Suzuki GSX-R 600 – + 33.460
23- Henning Flathaug – Team Flathaug Racing – Honda CBR 600RR – + 35.170
24- Alexey Ivanov – Kawasaki DMC Lorenzini Team – Kawasaki ZX-6R – + 37.527

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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