24h Le Mans Pre-Test: il bilancio Kawasaki France

24h Le Mans Pre-Test: il bilancio Kawasaki France

Debutto per la Ninja del GSR Kawasaki

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Anno nuovo, vita nuova. Anche per Kawasaki France, che rispetto al 2009 ha cambiato praticamente tutto: squadra (arrivato a supporto il GSR, Gilles Staffler Racing), piloti, ambizioni. Se l’anno scorso era una delle poche rivali di Suzuki SERT, nel 2009 sarà più difficile confermarsi al vertice per via di un livello impressionante di partenti al via della 24 ore di Le Mans e del Bol d’Or. Nonostante questo, Kawasaki France ambisce alla vittoria finale, e la dimostrazione è arrivata dai test collettivi della 24 ore di Le Mans, dove sul tracciato Bugatti la Ninja ZX-10R contraddistinta dallo storico numero 11 ha ben figurato. Julien Da Costa, strappato alla Suzuki SERT (e con Kawasaki correrà anche il British Superbike schierato dal team MSS Colchester), ha brillato con settimo tempo assoluto niente male, pensando che era la prima presa di contatto del Gilles Staffler Racing con la Kawasaki. Da Costa è stato il pilota ad aver percorso più kilometri in sella, e pertanto è lui il primo a fare un bilancio di queste prove sul tracciato della Sarthè.

Sono stati dei test positivi, specialmente per il rapporto che abbiamo instaurato in squadra“, commenta Julien Da Costa. “Prima di Le Mans conoscevo soltanto due meccanici, ma dopo poco tempo ci siamo ritrovati a ridere e scherzare tutti insieme, si respirava davvero un bel clima. Quando ai test in sè, nei due giorni abbiamo trovato un set-up abbastanza buono e anche i riferimenti cronometrici sono stati interessanti, specie pensando che è stato il debutto assoluto di questa moto e io non giravo dallo scorso novembre. La Kawasaki è una moto semplice, molto maneggevole, anche se sembra davvero più una “Superbike” che una moto da endurance. Penso che il livello di quest’anno sia molto alto, ma comunque anche noi saremo della partita per le prime posizioni“.

Julien Da Costa sarà affiancato alla 24 ore di Le Mans e al Bol d’Or da un pilota particolare: Simon Andrews. Perchè particolare? Semplicemente perchè è il suo compagno di squadra anche nel British Superbike, ed è stato proprio Da Costa a suggerirlo ai vertici Kawasaki France, in cerca di un pilota dopo la dipartita di Erwan Nigon (accasatosi in Yamaha GMT94). “Come prima presa di contatto con l’endurance non c’è male“, ha detto Andrews, “anche se devo ancora capire bene la categoria. Sarà comunque una bella esperienza, non vedo l’ora di correre in notturna“.

Ha già esperienze di endurance invece Kenny Foray, terzo pilota dell’equipè che avrà più possibilità di girare in vista di Le Mans: correrà infatti, sempre con GSR Kawasaki, il campionato francese Superbike…

Questi test sono andati molto bene“, commenta Freddy Foray. “Le prove mi sono servite soprattutto per conoscere la moto in configurazione endurance, visto che finora avevo provato soltanto la ZX-10R per il FSBK. Non ho avuto particolari problemi nell’adattarmi a questa moto e i primi tempi sono incoraggianti: adesso non vedo l’ora di correre per la 24 ore“.

La domanda sorge spontanea: riuscirà Kawasaki France a lottare per la vittoria alla prossima 24 ore di Le Mans? Sulla carta è un equipaggio ben affiatato, ma sarà davvero difficile riportare a dieci anni di distanza il trofeo in casa Kawasaki France: l’ultima vittoria, infatti, risale al 1999, all’epoca con una ZX750 condotta dall’equipaggio composto da Bertrand Sebileau, Chris Walker e, udite udite, Steve Hislop.

Alessio Piana

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