Australian SBK: Troy Bayliss in pista, riecco gli occhi della tigre

Australian SBK: Troy Bayliss in pista, riecco gli occhi della tigre

Il tre volte campione del Mondo in pista a Phillip Island per preparare il ritorno nell’Australian Superbike

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Australian SBK: Troy Bayliss, riecco gli occhi della tigre

Guardate bene la foto d’apertura: riconoscete questi occhi e questo sguardo? Quanti ci sei mancato, Troy Bayliss!

Dopo dieci anni di stop il tre volte campione del Mondo Superbike si è messo in testa di tornare alle corse. Con lo stesso sguardo e lo stesso fuoco dentro dei vecchi tempi. “Nel 2015 la Ducati mi chiamò all’ultimo momento per sostituire Davide Giugliano, non ero allenato” spiega Troy. “Questa volta sono preparatissimo. Sono stato fermo dieci anni, sono bello riposato…” Oggi, martedi 30 gennaio 2018, a Phillip Island TB21 ha cominciato la preparazione al suo nuovo obiettivo nei Winter Test del campionato australiano Superbike che partirà venerdi 23 febbraio sullo stesso circuito del Victoria. Quattro sessioni di 30 minuti ciascuna, effettuate sotto un cielo coperto e atmosfera freschina: appena 18°C.

Con la Ducati Panigale schierata da Desmosport nella prima uscita Bayliss ha compiuto dieci giri, il migliore dei quali in 1’35″498. Nel secondo turno è rimasto in pista per appena sei passaggi, ripetendosi (1’35″586). Nella terza sessione ha alzato il ritmo, scendendo fino a 1’34″917, nona prestazione assoluta: il migliore, Wayne Maxwell con la Yamaha ufficiale, ha stampato 1’33″609. Nella quarta e ultima uscita TB ha percorso sette giri, miglior riferimento 1’35″347 contro 1’33″252 dello stesso Maxwell, migliore prestazione di giornata.

Bayliss ha quindi bisogno di togliersi la ruggine di dosso e mettere a posto la Ducati Panigale, per altro non favorita dalle caratteristiche del tracciato. Ricordiamo che i tempi dell’ASBK non sono confrontabili con quelli del Mondiale, causa il differente regolamento tecnico: in Australia si corre in configurazione Superstock, tanto che la velocità massima dei top rider non ha superato i 290 km/h, mentre nel Mondiale si arriva ben oltre i 310 km/h. Tanto per avere un’idea, il primato WorldSBK appartiene a Chaz Davies in 1’30″949, stabilito nel 2014.

Domani è un altro giorno: forza Troy!

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