Daytona SportBike: Zemke e Hacking pronti per il WSBK

Daytona SportBike: Zemke e Hacking pronti per il WSBK

Correranno nel Mondiale Superbike a Salt Lake City

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Complice la mancata concomitanza con i campionati AMA Pro Racing (per problemi tra i gestori del Miller Motorsports Park ed il Daytona Motorsport Group), a Salt Lake City nel mondiale Superbike due piloti della Daytona SportBike sono stati “liberi” di trovare un ingaggio. Oltre a Ben Spies, infatti, vedremo in pista altri due piloti americani, abituali protagonisti in madrepatria in questi anni.

Con la Kawasaki ufficiale correrà Jamie Hacking, che rileverà l’infortunato Makoto Tamada. Hacking, attualmente secondo nella Daytona SportBike, tornerà così in sella alla Ninja ZX-10R, moto che ha condotto fino allo scorso anno nell’American/AMA Superbike con buoni risultati.

Seconda esperienza invece per Jake Zemke (nella foto con la Honda CBR 600RR del team Erion), che dopo Monza tornerà ai comandi della Honda CBR 1000RR del Stiggy Racing lasciata libera da John Hopkins, ancora in recupero dopo l’infortunio di Assen. Il campione in carica della defunta Formula Xtreme proverà a migliorare i risultati della sua prima esperienza nel WSBK, dopo che non ha potuto correre a Kyalami per la concomitanza con la Daytona SportBike a Sonoma.

Non ci sarà invece Mat Mladin, anche se Francis Batta per la Suzuki orfana di Max Neukirchner sta cercando una soluzione gradita al pubblico yankee: in caso contrario è confermato Fonsi Nieto, anche se vi è soltanto un accordo a parola.

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