Daytona 200: Danny Eslick racconta il crash a 250 orari

Daytona 200: Danny Eslick racconta il crash a 250 orari

A terra a 160 mph alla 200 miglia di Daytona 2011

Campione Daytona SportBike 2009, poleman alla Daytona 200 nel 2010, Danny Eslick aveva tutte le credenziali per puntare al successo finale alla 70° edizione della 200 miglia. Dopo il terzo tempo nelle qualifiche ufficiali, Eslick in gara è stato grande protagonista ritrovandosi in testa alla prima sosta ai box al 18° giro. Al rientro in pista, 4° avendo perso tempo prezioso per sostituire (su suggerimento Dunlop) il pneumatico anteriore, sette giri più tardi Danny è caduto rovinosamente all’ingresso della curva sopraelevata NASCAR 4 a 160-170 mph, ovvero 250 km/h.

Un incidente dalla dinamica inizialmente incomprensibile, spiegata poi dallo stesso portacolori del Richie Morris Racing. “Fino all’incidente tutto stava andando per il meglio, poi alla sosta ai box abbiamo dovuto cambiare il pneumatico anteriore. Non mi era mai successo prima alla 200 miglia, ma questa volta ci hanno detto che era meglio effettuare la sostituzione.

Uscito dai box tutto stava andando per il meglio, poi dopo pochi giri ho perso l’anteriore prima della NASCAR 4 a circa 170 mph. Per fortuna mi è successo lì e non nel banking, altrimenti sarei andato contro il muretto o sarebbe successo qualcos’altro… L’incidente resta difficile da spiegare, anche dopo un pò di tempo trascorso a ripensarci: stava andando tutto bene, poi la moto ha iniziato a scivolare davanti e son caduto, altro c’è poco da dire“.

Eslick dopo l’impatto è miracolosamente risalito in sella, perdendo tre giri per riparare i danni in pit-lane, salvo poi ritirarsi poco dopo il terzo restart, perdendo punti importanti per la classifica di campionato.

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