American Superbike: Eric Bostrom parla del suo ritorno

American Superbike: Eric Bostrom parla del suo ritorno

Tante le aspettative riposte anche nella Daytona 200

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L’ultima, terribile immagine di Eric Bostrom in pista per una gara ufficiale risale allo scorso anno, con il pilota californiano che ha rischiato seriamente la vita a causa di un contatto subito da Brett McCormick all’ultimo giro di gara 1 a Barber Motorsports Park. Un incidente apparentemente simile a tanti altri che avvengono nel mondo nelle corse, ma che ha lasciato “E-Boz” in mezzo alla ghiaia con un taglio profondo alla coscia destra, con copiosa perdita di sangue a causa della recisione dell’arteria femorale.

Nonostante il brutto epilogo della stagione 2010, disputata part-time assieme al team Cycle World Attack Performance (tre i round a cui Bostrom ha preso parte, ovvero Laguna Seca, Virgina International Raceway e per l’appunto, Barber), la guarigione è stata rapida e completa, tanto da permettere al centauro della California del Sud di programmare il rientro “full-time” in American Superbike, col medesimo team, in sella alla nuovissima Kawasaki ZX-10R.

“La prima sensazione è stata relativa alla modernità della moto. Quando senti un cambiamento così radicale da primo momento in cui monti in sella ed esci dalla pit-lane, vuol dire che questo è notevole. Le Superbike di una volta erano dei veri e propri mostri, nonché molto voluminose, ed inizialmente la reazione maggiore che ho avuto era relativa alla sua maneggevolezza. Sembra in un certo senso una 600 in vari aspetti. Ha una guidabilità eccellente, ma sempre con una potenza da 1000cc.”

Prima dell’inizio dell’avventura nella stagione 2011 American Superbike, per Eric Bostrom c’è lo storico appuntamento della Daytona 200, che il 34enne di San Francisco affronterà in sella alla ZX-6R, moto sulla quale ha pressoché un’esperienza nulla.

“E’ una gara nella quale ho sfiorato la vittoria in passato. Ora sono entusiasta di poter ottenere una nuova possibilità, in sella ad una moto e con un team che si sono dimostrati capaci di vincere. So che abbiamo un mezzo davvero veloce e una squadra fantastica, ma l’ostacolo principale risiede nel fatto di non aver testato a sufficienza la moto.

Abbiamo speso così tanto tempo nella messa a punto della 1000cc che non ce n’è rimasto molto per provare la 600cc; so però che è un’ottima moto e che posso contare sulle aspettative che ripongo in me stesso.”

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