8h Suzuka: il ritorno di Nicky Hayden, sarà protagonista?

8h Suzuka: il ritorno di Nicky Hayden, sarà protagonista?

A 13 anni dall’ultima partecipazione, Nicky Hayden correrà quest’anno alla 8 ore di Suzuka. L’obiettivo? Riportare la Honda ed il team HARC-PRO alla vittoria…

Il suo volto campeggia già nella locandina dell’evento e su di lui sono riposte gran parte delle speranze Honda. Archiviata la fallimentare edizione 2015 con la ‘figuraccia‘ conseguente al problema tecnico registratosi al cavo del gas della Fireblade condotta da Casey Stoner, la casa dell’ala dorata per la 8 ore di Suzuka 2016 punta su Nicky Hayden per rilanciare le proprie quotazioni ed andare a caccia di un pronto-riscatto. Insieme al vice-Campione All Japan Superbike in carica nonchè tester Honda MotoGP Takumi Takahashi (in trionfo nel 2010, 2013 e 2014) ed al suo attuale teammate nel Mondiale Superbike Michael van der Mark (a sua volta vincitore nel biennio 2013-2014), il Kentucky Kid sarà la punta di diamante dell’equipaggio di HARC-PRO Honda riprendendo un discorso lasciato in sospeso addirittura 13 anni or sono.

Nicky Hayden in azione alla 8 ore di Suzuka 2003
Nicky Hayden in azione alla 8 ore di Suzuka 2003
IL PRECEDENTE DI HAYDEN A SUZUKA – Sono trascorsi infatti ben 13 anni dall’ultima apparizione di Nicky Hayden alla 8 ore. Era il 2003 e, da neo-portacolori Repsol Honda in MotoGP, HRC disegnò proprio l’originario di Owensboro quale alfiere-principe dell’equipaggio #11 di Seven Stars Honda con la VTR 1000 SPW ufficiale condotta anche da Ryuichi Kiyonari. Nelle qualifiche Nicky, che a Suzuka aveva corso soltanto nel mese di aprile in MotoGP, mostrò subito un fenomenale passo velocistico premiato con il miglior riferimento cronometrico assoluto in 2’07″312, meglio del proprio compagno di equipaggio Ryuichi Kiyonari (2’09″939) con il solo Atsushi Watanabe (Yoshimura Suzuki, stella all’epoca dell’All Japan) in grado di avvicinarsi con un best lap di 2’07″540. Nello Special Stage/Top 10 Trial, una sorta di Superpole riservata a due piloti ciascuno designati dai dieci migliori team emersi dalle qualifiche, Hayden non riuscì a ripetersi fermando i cronometri sul 2’08″711, distante dalla pole di Shinichi Itoh di 2’07″552, abbastanza per condurre la seconda formazione Seven Stars Honda al sesto posto in griglia.

Hayden subito a terra, tradito dalle condizioni della pista all'inizio del secondo giro
Hayden subito a terra, tradito dalle condizioni della pista all’inizio del secondo giro
In base ai verdetti delle prove il Campione AMA Superbike 2002 si presentò al via della gara con legittime ambizioni di alta classifica, ma il sogno-Suzuka si trasformò un incubo: all’inizio del secondo giro, in pieno ingresso della curva 1, finì a terra contemporaneamente a Tadayuki Okada (Sakurai Honda) e proprio Atsushi Watanabe (Yoshimura Suzuki). Impossibilitato a ripartire, Hayden concluse in quell’istante la sua avventura alla più prestigiosa competizione motociclistica del Sol Levante, senza un seguito: nel 2007 rinunciò a poco più di 1 mese dall’evento per “Concentrarsi sul prioritario impegno in MotoGP con la nuova RC212V 800cc“, rimandando di fatto l’appuntamento soltanto a questa edizione in programma il 31 luglio prossimo.

Nicky Hayden deluso dopo il ritiro in gara alla 8h Suzuka 2003
Nicky Hayden deluso dopo il ritiro in gara alla 8h Suzuka 2003
LUGLIO IMPEGNATIVO – Per riuscire a prender parte alla 8 ore di Suzuka 2016, il recente vincitore di Gara 2 a Sepang ha accettato di affrontare un mese di luglio particolarmente impegnativo. Subito dopo la tappa casalinga del WSBK a Laguna Seca (10 luglio), Nicky volerà in Giappone per i Manufacturer Test del 14-15 luglio per poi affrontare il weekend di gara dal 26 al 31 luglio prossimi. “La 8 ore è una corsa prestigiosa: non sarà facile, ma sarebbe bello riuscire a vincere“, ha ammesso il #69 in una recente intervista. “Si tratta di una gara diversa da tutte le altre, dove entrano in giochi diversi fattori come la convivenza con i compagni di squadra, le strategie, pit-stop. Non so cosa aspettarmi quest’anno, inoltre è da tanto tempo che non corro a Suzuka. Ho già chiesto qualche feedback a Michal (van der Mark), sarà cruciale trovare subito un buon affiatamento e set-up, considerato che abbiamo uno stile di guida differente“.

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