Stefano Manzi sente già il profumo del Titolo Mondiale Supersport. Dopo la sua splendida
doppietta nel round di Magny-Cours, ad Aragon il pilota del team Pata Yamaha Ten Kate Racing avrà la sua prima occasione per chiudere i giochi. I calcoli sono semplici: partendo con 69 punti di vantaggio, per laurearsi Campione del Mondo Supersport già in Spagna Manzi deve guadagnare almeno 31 punti in più di Can Oncu nel corso del weekend.
Stefano Manzi ad oggi è stato autore di una stagione estremamente regolare. A parte la parentesi di Most (unica pista su cui non è andato a podio) ha dimostrato una maturità da veterano, trasformando ogni occasione in punti pesanti. Fresco delle doppiette consecutive, arriva ad Aragon con la certezza di chi sa che il traguardo è ormai ad un passo. In questa stagione ha già vinto 9 gare ed è salito complessivamente sul podio per ben 14 volte.
Decisamente positiva, comunque, anche la stagione Can Oncu che era al suo primo anno su Yamaha e con il team EvanBros. Il giovane talento turco sa che la sua dote migliore è la velocità pura, quella che gli ha permesso di conquistare tre pole position. Un'altra pole ad Aragon non sarebbe solo una soddisfazione personale, ma un modo per mettere pressione a
Stefano Manzi, costringendolo magari ad uscire dalla sua zona di comfort.
Mentre l'attenzione è tutta sul titolo, non bisogna dimenticare la battaglia per gli altri due gradini del podio. Tom Booth-Amos (PTR Triumph Factory Racing) ha ritrovato il sorriso a Magny-Cours con un podio, riscattandosi dalla delusione del Balaton. Ora l'inglese si trova a 61 punti da Oncu, un distacco che difficilmente gli consente di puntare al secondo posto ma lo vede favorito per il terzo. In corsa per il "bronzo" anche Jaume Masia e Bo Bendsneyder.