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Era nell'aria, adesso è ufficiale:
Ducati Barni e Tito Rabat hanno posto fine al calvario che durava dall'inizio del mondiale Superbike. Le attese riguardo all'ex iridato Moto2 erano alte, ma i risutati sono stati assai deludenti. Per cui squadra bergamasca e pilota spagnolo hanno deciso di piantarla qui. Dopo otto tappe (24 gare) Rabat è sconsolatamente 15° in classifica, con appena 38 punti conquistati. Miglior risultato ottenuto: decimo posto all'Estoril. Un disastro, nonostante Barni disponga di una Ducati pressochè identica a quelle in dotazione al team Aruba Racing. Infruttuosi tutti gli sforzi tecnici compiuti, l'ultimo in ordine di tempo un forcellone progettato su specifiche del team.
Michele Pirro occasione mondiale?
Ducati Barni continuerà a gareggiare con un altro pilota. Restano cinque round in programma, poco meno di metà stagione. Salvo sorprese, Marco Bernabò pescherà fra i piloti della scuderia, e ovviamente il nome in pole position è quello di
Michele Pirro, tester Ducati che con Barni ha appena conquistato il titolo tricolore. L'operazione è condizionata al via libera di Ducati Corse, che non è scontato: il calendario Superbike adesso prevede tre tappe in successione (Montmelò, Jerez e Portimao) quindi significherebbe dover rinunciare al collaudatore MotoGP per parecchio tempo. Anche considerando che poi resterebbero le due trasferte extra europeee in Argentina e Indonesia, che secondo Dorna si disputeranno ad ogni costo ma che in realtà non sono ad oggi ufficialmente confermate.
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