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La nuova avventura di
Tito Rabat in Superbike non è cominciata come sperava. L'ex pilota MotoGP ha raccolto appena 18 punti nei primi quattro week-end, ottenendo una nona piazza come miglior risultato. Manca ancora piena padronanza con la sua Ducati Panigale V4R, nonostante il buon lavoro svolto dalla scuderia Barni Racing Team. "
Ci sono poche valutazioni positive che posso fare, solo noi siamo riusciti a finire una gara... L'importante è restare calmi e continuare a lavorare".
Dal primo appuntamento di Aragon all'ultimo di Donington non sono stati compiuti passi avanti. "All'inizio siamo partiti con tanti problemi e le ultime due piste ci hanno soffocato. A Misano ancora non capisco perché - ha aggiunto il pilota catalano a WorldSBK.com -. Poi abbiamo fatto un test lì che è andato molto meglio, a Donington non si possono trarre buone conclusioni. Bisogna aspettare un po', avere pazienza e cercare di ottenere il massimo da ogni fine settimana". Dopo un discreto avvio in Portogallo Rabat non è più riuscito ad accedere nella top-10. Ma i momenti difficili sono pane per i suoi denti. "Ci si abitua negli anni, se i risultati non escono trovi a casa la motivazione per arrivare al circuito motivato e vai avanti".
Serve fiducia nelle proprie capacità e massimo impegno da parte della sua squadra. Prossimo appuntamento del Mondiale Superbike fra due settimane ad Assen, un circuito non particolarmente favorevole alla Panigale V4R. "
Non mi aspetto niente per Assen, spero di arrivare forte, lavorare con calma e continuare con questa mentalità, se va bene o se va male". Sulle prestazioni di
Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu ha preferito non parlare, ammettendo di non aver rivisto le gare una volta a casa. "
Mi piacerebbe avere la forza per vedere le gare, ma la verità è che non me la sento. Voglio farle e vedere se riesco ad essere un po' più avanti".
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