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Scott Redding ha stracciato tutti i primati Superbike di Misano arrivando ad un soffio dalle MotoGP contemporaneamente presenti in queste giornate di ripresa dell'attività post lockdown. Il fulmine britannico, perfettamente a suo agio sull'asfalto nuovo, ha spinto la Ducati Panigale V4 R fino a 1'33"067, ovviamente con pneumatico da qualifica. Siamo sei decimi sotto il primato Superpole siglato da Tom Sykes con la Kawasaki nel 2018. Ma anche in configurazione gara il
neoducatista è stato il più veloce nelle due giornate di collaudo. Le evoluzioni introdotte dal reparto corse funzionano alla grande "
specie in condizioni di caldo intenso" ha chiarito Scott Redding. Il Mondiale riprenderà a Jerez il 1 agosto, dove sicuramente non sarà fresco...
Jonathan Rea non è lontano
La Ducati ha vinto la battaglia sul giro tutto-o-niente ma
Jonathan Rea e la Kawasaki non sono lontani. Nella girandola finale la Ninja è scesa a 1'33"206, un divario ben più ridotto dei sei decimi che il Cannibale aveva incassato alla fine della prima giornata. Misano è una pista speciale per Jonathan Rea, che forse si aspettava vita più facile. Ma
Scott Redding è un brutto cliente, il triplo terzo posto al debutto sulla Panigale a Phillip Island erano state l'avvisaglia della tempesta. Alla ripresa del Mondiale sarà battaglia vera. Senza contare che a Misano mancavano la Yamaha di Toprak Razgatlioglu e la Honda CBR-R di Alvaro Bautista. Abbiamo aspettato tanto, ma sarà una ripresa da cuori forti.
Rinaldi su, Camier giù
Michael Rinaldi è stata la sorpresa di queste due giornate. Con la Ducati della satellite Go Eleven è sempre stato molto vicino a Redding, e ha concluso a mezzo secondo: niente male, visto il livello. Il 23enne riminese, per due lunghe e caldissime giornate, ha fatto meglio dell'ufficiale Chaz Davies. Il gallese ha beccato un secondo esatto dal caposquadra. Ma chi ne esce più ridimensionato è Leon Camier, cui il team Barni ha affidato una Ducati pressochè identica alle ufficiali. Il britannico ha chiuso in coda al gruppetto degli otto piloti, a distanza siderale da Redding. Le condizioni fisiche, dopo le traversie legate al doppio intervento alla spalla sinistra, sembrano ben lontane dall'ideale.
I tempi finali
1.Scott Redding (Aruba.it Ducati) 1'33"067; 2.
Jonathan Rea (Kawasaki) 1'33"206; 3. Michael Rinaldi (Ducati Go Eleven) 1'33"560; 4. Alex Lowes (Kawasaki) 1'33"694; 5. Davies (Aruba.it Ducati) 1'34"053; 6. Leandro Mercado (Ducati Motocorsa) 1'34"859; 7. Barrier (Ducati Brixx) 1'36"752; 8. Camier (Ducati Barni) 1'36"759.
Foto Marco Lanfranchi Video Instagram Aruba.it Ducati
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