Missione compiuta: ora la BMW ha la Superbike in mano. I tedeschi hanno il vantaggio delle superconcessioni regolamentari, che permettono di schierare una M1000RR "libera" quasi fosse una MotoGP. Ma il vero fattore è l'asso sulla sella, ovvero
Toprak Razgatlioglu.
"Neanche Marquez e Stoner ha un controllo della moto come lui, non ho mai visto niente di simile" ha commentato Marco Melandri. Forse è un pò esagerato, ma rende l'idea. Nella terza e ultima sfida El Turco ha spento le speranze di Nicolò Bulega dopo otto dei ventuno giri. Neanche una partenza fulminante ha ribaltato l'inerzia del week end. Contro questo scatenato binomio non c'è stato verso: ci fossero state nove gare, invece di tre, probabilmente le avrebbe tutte vinte lo stesso pilota...
Bulega ci prova ma non basta
Si pensava che con una partenza a fionda Nicolò Bulega avrebbe potuto reggere l'urto, avendo la possibilità di percorrere le linee preferite. In effetti il debuttante Superbike (non dimentichiamolo: questa era la sua quarta volta...) è scattato come un missile, sorprendendo
Toprak soltanto quinto in uscita dalla prima curva. Poteva essere la svolta. Già, poteva: ma non è stata. La BMW infatti si è fatta largo nel gruppo con una facilità disarmante e dopo un paio di giri Toprak era già secondo, con 1"5 di ritardo dal capofila. Bulega si è schiacciato sotto al cupolino della Panigale, è andato fortissimo per mantenere il vantaggio. Ma l'altro, inesorabile, si è mangiato il distacco in primo pochissimo tempo. Al giro otto Razgatlioglu ha aggiustato la mira e ha superato Bulega in ingresso alla Quercia, uno dei (numerosi...) punti di questo tracciato dove ha fatto per tre giorni la differenza. Un fenomeno.
Bautista perde terreno, Petrucci eroico
Alvarito si è complicato la vita con la scivolata in Superpole Race, che lo ha costretto a partire in quarta fila. Lo spagnolo ha faticosamente limitato i danni salvando la terza posizione. Ora nel Mondiale è solo terzo, a -24 punti dalla BMW, tre in meno rispetto a Bulega compagno di box sempre più scomodo. Andrea Locatelli ha chiuso un ottimo fine settimana con un altro solidissimo risultato (quinto) ma chi ha strappato applausi a scena aperta è Danilo Petrucci. Venerdi, dopo le prove libere, era uno straccio, nessuno pensava potesse fare qualche giro, figuriamoci tre gare in fila. "Mi manca forza, non ho pieno controllo e non è una bella sensazione" aveva confidato. Trovarlo in sesta posizione fa davvero strabuzzare gli occhi. Chissà cosa avrebbe potuto fare senza quel maledetto incidente in motocross.
Andrea Iannone che peccato
L'ex MotoGP, in difficoltà fin dal venerdi, è andato su una scelta di gomma rischiatutto, optando per la SCX evoluzione, mentre gli altri protagonisti hanno preferito la SCX standard. La scelta di Andrea Iannone non ha pagato, i problemi sono stati davvero grossi fin dalle prime battute. Nonostante tutto ha voluto finire la corsa, anche se in undicesimo posto, lontanissimo dai primi.
Prossima fermata: Donington
Il Mondiale Superbike adesso si ferma un altro mese: tornerà in pista il 12-14 luglio sul tracciato britannico di Donington, per la quinta delle dodici tappe previste. E' uno dei tradizionali punti di forza di Toprak, che sul saliscendi dell'East Midlands ha sempre fatto fuoco e fiamme. Gli avversari sono avvertiti...
Foto Marco Lanfranchi