Ad Aragon non c'è stato solo il rientro di Toprak Razgatlioglu, anche
Jonathan Rea si era infortunato a Magny-Cours e aveva saltato Cremona. In Spagna ha potuto tornare a correre
, seppur non al 100% della condizione fisica. Il pollice della mano destra non è totalmente guarito, quindi non ha potuto guidare al meglio.
Per il nord-irlandese era comunque importante tornare e provare la
Yamaha R1 aggiornata che ha debuttato nello scorso round in Italia. Certamente c'è del lavoro da fare in ottica 2025: i risultati finora non sono stati esaltanti, guardando anche Andrea Locatelli e Remy Gardner, che hanno potuto guidare senza problemi fisici.
Superbike Aragon, le difficoltà di Rea
Rea non è riuscito a fare una Superpole brillante, ha ottenuto il tredicesimo tempo ed è partito dalla quinta fila. In
Gara 1 è arrivato solo quattordicesimo al traguardo: "
Sono deluso dal risultato - ha spiegato dopo la corsa -
ma nei primi 10 giri mi ero sentito abbastanza competitivo. Ero in fondo a un lungo treno e non perdevo troppo. C'erano punti in cui mi sentivo più forte di chi avevo davanti, ma anche altri in cui faticavo a superare". Dopo una prima parte di manche non troppo terrificante, l'ex pilota Kawasaki ha incontrato dei problemi che arrivavano soprattutto dall'anteriore della sua R1: "Nell'ultimo terzo di gara ho avuto difficoltà con la trazione della gomma anteriore, ciò ha compromesso tutto. Non riuscivo a fermare la moto come a inizio gara e a mantenere un buon ritmo. Ho perso la posizione rispetto a Locatelli, Redding e anche Bassani, perché sono uscito di pista. Ho perso il traino, quindi ho cercato di portare la moto a casa e raccogliere informazioni".
Il problema della Yamaha R1
Domenica le cose non sono andate molto meglio per l'ex pilota Kawasaki, dodicesimo nella
Superpole Race e tredicesimo in
Gara 2. Tanta amarezza, anche se c'era la consapevolezza che non sarebbe stato facile: "
Fine del weekend super difficile - commenta -
non ho fatto brutte partenze, ma ero in brutta posizione in curva 1 e poi ho perso rapidamente posizioni in rettilineo. In Superpole Race avevo buon ritmo alla fine. In Gara 2 ho trovato traffico e sento che con la Yamaha R1 hai bisogno di pista libera per poter sfruttare davvero tutti i suoi punti di forza. Nel traffico non potevo farlo ed ero vulnerabile sul rettilineo. Il nostro ritmo non era abbastanza buono, quindi è stato un po' frustrante. Weekend difficile nel complesso".Il prossimo round Superbike è a Estoril, dove in passato Yamaha è andata abbastanza bene (due vittorie e sette podi di Razgatlioglu tra il 2020 e il 2022). Rea ci arriverà in condizione fisica migliore e con più informazioni per lavorare sulla R1. Quello ad Aragon è stato un weekend disastroso e spera di non ritrovarsi più a lottare per posizioni fuori dalla top 10.